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Podgorica - Un rapporto dei membri del Congresso degli Stati Uniti appartenenti al Partito Democratico ha stimato che si consiglia al Montenegro di rimanere vigile perché "Mosca potrebbe continuare a esercitare pressioni in modo simile a quello effettuato…
Podgorica - Un rapporto dei membri del Congresso degli Stati Uniti appartenenti al Partito Democratico ha stimato che si consiglia al Montenegro di rimanere vigile perché "Mosca potrebbe continuare a esercitare pressioni in modo simile a quello effettuato nei Paesi come la Bulgaria", anche se le violente mosse della Russia sono meno credibili ora che il Paese è un membro della NATO, ha riferito, giovedì 11 gennaio, il portale Kodex. In tale contesto, Voice of America (VOA) ha reso noto che i membri del Congresso sopracitati hanno chiesto all'amministrazione di Donald Trump di qualificare l'interferenza straniera nelle elezioni come una crisi nazionale e di formare un'agenzia per coordinare la risposta nonché istituire un nuovo tipo di sanzioni per punire rapidamente i responsabili. Il rapporto, preparato dai collaboratori democratici presso il Comitato di politica estera, accusa la Russia di condurre un lungo attacco alla democrazia, spiegando che il regime di Vladimir Putin, che è determinato a utilizzare tutti i mezzi possibili per sottomettere le istituzioni democratiche e le alleanze transatlantiche, ha sviluppato un impressionante strumento per influenzare l'estero. Stando al rapporto "l'arsenale asimmetrico" di Putin va dagli attacchi militari convenzionali, agli omicidi, dalle campagne di disseminazione della disinformazione dagli attacchi informatici in Ucraina, dalla pianificazione di un colpo di Stato in Montenegro agli attacchi informatici in Germania, Francia, Gran Bretagna e altri Paesi. Il presidente del Comitato, il senatore repubblicano Bob Corker, non ha approvato ufficialmente il rapporto, ma non ha nemmeno contestato le sue conclusioni. Il documento, come esempi dell'interferenza russa cita il Montenegro, valutando come l'influenza negativa russa in questo Paese si sia intensificata nel 2016, al fine di fermare gli sforzi del Paese per diventare membro della NATO. I democratici hanno spiegato che il focus russo sul Montenegro comprendeva la propaganda, il sostegno a delle ONG e a dei partiti politici, ed è culminato in presunti sforzi per organizzare il colpo di stato dopo le elezioni parlamentari del 2016. Gli investigatori del Congresso statunitense hanno citato che durante la pressione russa, il Fronte democratico (DF), che si ritiene abbia ricevuto milioni di dollari di aiuti russi, si è spostato dal potere marginale al principale partito di opposizione in Montenegro mentre la propaganda russa è stata diffusa liberamente attraverso l'agenzia Sputnik ed il portale filo russo inf4.net. Nel frattempo la Russia avrebbe investito risorse in organizzazioni non governative "Ne u rat, ne u NATO" (No alla guerra, no alla NATO) e "Pokret za neutralnost" (Movimento per neutralità) che si opponevano pubblicamente all'adesione alla NATO. Il caso del Montenegro, come è citato nel rapporto, mostra fino a che punto il Governo russo è pronto a spingersi per fermare l'adesione di un Paese all'Alleanza. Tale caso dovrebbe essere usato come monito per altri aspiranti specialmente nei Balcani come hanno riferito gli esperti americani, invitando la comunità internazionale a sostenere il Governo montenegrino nel migliorare la difesa contro altri strumenti nell'arsenale asimmetrico russo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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