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Sarajevo - La rappresentanza commerciale della Bosnia-Erzegovina, che offrirà il proprio servizio alle società locali che operano sul mercato turco entrerà in funzione dall'1 febbraio, come ha reso noto il Nezavisne novine il 5 gennaio. La suddetta…
Sarajevo - La rappresentanza commerciale della Bosnia-Erzegovina, che offrirà il proprio servizio alle società locali che operano sul mercato turco entrerà in funzione dall'1 febbraio, come ha reso noto il Nezavisne novine il 5 gennaio. La suddetta rappresentanza è il risultato dell'accordo trilaterale dei Ministri competenti di BiH, Serbia e Turchia, e l'idea è di un anno e mezzo fa.<br /> <br /> Come è stato comunicato dalla Camera di Commercio Estero della BiH, i preparativi per l'apertura stanno giungendo alla fine ed è rimasta solo la questione amministrativa del rappresentante. Quest'ultimo cercherà di risolvere ogni problema delle società bosniache con gli organi statali. Uno dei compiti sarà la promozione delle società e dei prodotti e se necessario il ritrovamento di un partner in BiH per gli imprenditori turchi. Stando alle parole del vice generale segretario della Camera di Commercio Estero, Zdravko Marinkovic si tratterà di un agente che sosterrà la rimozione degli ostacoli e nello stesso tempo dovrà promuovere la merce e i prodotti in BiH, nonché indagare il mercato per vedere cosa è possibile vendere e come sviluppare il commercio. A detta di Marinkovic, la rappresentanza verrà utilizzata per stabilire, ulteriormente, il settore alimentare. <br /> <br /> Ricordiamo che la Bosnia-Erzegovina e la Turchia hanno un accordo di libero scambio e secondo gli esperti le condizioni commerciali sono molto buone. Stando alle parole di questi, la Turchia è una fonte costante di prodotti dato che ha circa 80 milioni di abitanti ed una forte economia sicché l'esportazione copre tutti i Paesi vicini. <br /> <br /> Tomislav Tomic, il direttore della società Zitopromet di Bijeljina, che negli ultimi anni ha realizzato una seria esportazione di farina in Turchia spera che tramite la rappresentanza riesca a vietare i mediatori durante la vendita, i quali finora hanno intascato la sua percentuale. Il volume del commercio estero tra i due Stati, dal mese di gennaio a quello di novembre dell'anno scorso è stato di circa 980 milioni di marchi ed il deficit della BiH è stato di 200 milioni di marchi. Va detto che la BiH ha esportato maggiormente olio, farina e carne, mentre dall'altra parte la Turchia ha importato vestiti, plastica e macchinari.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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