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Podgorica - La ricostruzione del blocco esistente della Centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja) del valore di 40 milioni di euro, sarà completata in tre anni, dopodiché il lavoro dell'impianto sarà ottimizzato e verranno messe a disposizione tutte le…
Podgorica - La ricostruzione del blocco esistente della Centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja) del valore di 40 milioni di euro, sarà completata in tre anni, dopodiché il lavoro dell'impianto sarà ottimizzato e verranno messe a disposizione tutte le condizioni per il proseguimento del suo funzionamento a piena capacità, ha affermato il Ministro dell'Economia, Dragica Sekulic, durante l'intervista rilasciata per il portale CdM il 23 dicembre, aggiungendo che la decisione finale sull'attuazione della costruzione del secondo blocco della TE Pljevlja non è stata ancora presa. Per il 2018 Sekulic ha annunciato l'inaugurazione di almeno 4 mini centrali idroelettriche. Per quanto riguarda l'esplorazione di petrolio e gas nel mare montenegrino, il Ministro dell'Economia ha valutato che la stessa non è affatto contraria agli impegni di essere e rimanere uno stato turistico ed ecologico. Rispondendo alle domande relative al progetto di interconnessione energetica tra il Montenegro e l'Italia, Sekulic ha affermato che le dinamiche dei lavori eseguiti da parte della Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) sono in linea con quelle della società italiana Terna. In tale contesto, Sekulic ha ricordato che a causa della sua importanza regionale, il cavo energetico sottomarino tra il Montenegro e l'Italia è incluso negli elenchi ufficiali dei progetti importanti per l'Unione europea, mentre<br /><br /> l'infrastruttura che si sta costruendo in Montenegro è un progetto importante per la Comunità Energetica. La stessa ha annunciato che la fase più importante del progetto, il completamento della sottostazione e la linea di trasmissione fino a Cev, dovrebbe essere realizzata non oltre la seconda metà del 2018. Parlando delle tasse per le fonti energetiche rinnovabili, Sekulic ha affermato che le imposte non verranno aumentate all'inizio del 2018 perché la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è inferiore rispetto a quanto programmato, il che significa che i fondi raccolti per il risarcimento nel 2017 saranno trasferiti nel 2018. Parlando del destino del parco eolico a Mozura, Sekulic ha spiegato che il contratto con l'investitore Enemalta plc è scaduto a novembre, aggiungendo che l'investitore ha presentato la richiesta della sua estensione che è nella procedura di valutazione. Stando alle sue parole, oltre ad un certo spostamento delle scadenze per il completamento del progetto, non bisogna aspettarsi altri ostacoli per quanto riguarda la realizzazione del presente parco eolico.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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