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Zagabria/Lubiana - Il Ministro degli Affari Esteri della Slovenia, Karl Erjavec, ha dichiarato, martedì 19 dicembre, dopo l'incontro dei Premier della Croazia e della Slovenia a Zagabria, che è ovvio che la Croazia non ha intenzione di rispettare la…
Zagabria/Lubiana - Il Ministro degli Affari Esteri della Slovenia, Karl Erjavec, ha dichiarato, martedì 19 dicembre, dopo l'incontro dei Premier della Croazia e della Slovenia a Zagabria, che è ovvio che la Croazia non ha intenzione di rispettare la decisione arbitrale circa il confine e che la Commissione europea dovrebbe reagire a tal proposito. <br /> <br /> I Premier croato e sloveno, rispettivamente Andrej Plenkovic e Miro Cerar, non sono riusciti ad avvicinare la posizione su come risolvere la disputa sul confine. La Slovenia continua a insistere sull'attuazione della sentenza arbitrale e la considera obbligatoria per entrambi i Paesi, mentre la Croazia vuole un certo grado di flessibilità e ha proposto alla Slovenia un quadro giuridico per risolvere tale questione.<br /> <br /> "Data la riunione infruttuosa dei Primi Ministri dei due Paesi, che dimostra che la Croazia non ha intenzione di attuare la sentenza arbitrale, mi aspetto che la Commissione europea risponda adeguatamente", ha affermato Erjavec all'agenzia di stampa slovena STA, aggiungendo che non si aspettava nemmeno un cambiamento nella riunione dei due Primi Ministri e che si è trattato solo "un giorno perso" per Cerar. "E' stato scoperto, nuovamente, che la politica croata e il Primo Ministro croato Plenkovic non intendendono rispettare la sentenza arbitrale ma sono alla ricerca di modi per aggirarla", ha affermato Erjavec, il principale partner di coalizione di Cerar. Erjavec ha inoltre sottolineato che la Slovenia non dovrebbe accettare un nuovo quadro per cercare soluzioni attraverso un accordo di frontiera bilaterale. "Ciò significa che ci stiamo allontanando dall'arbitrato e la Slovenia si troverebbe in una situazione in cui la Croazia non la rispetterà più", ha affermato il capo della diplomazia slovena.<br /> <br /> Erjavec ritiene che dal 29 dicembre, data della scadenza del termine di sei mesi dall'annuncio della decisione arbitrale, la Slovenia dovrà iniziare ad applicare il verdetto, soprattutto in mare "dove la linea di confine è determinata con precisione", mentre il confine terrestre può essere successivamente negoziato.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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