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Podgorica - L'ingresso della Cina come attore globale nella regione dell'Europa sudorientale sta cambiando le dinamiche dei rapporti tra le grandi potenze nei Balcani, ma gli analisti ritengono che tale fatto non sia preoccupante perché la Cina, a differenza…
Podgorica - L'ingresso della Cina come attore globale nella regione dell'Europa sudorientale sta cambiando le dinamiche dei rapporti tra le grandi potenze nei Balcani, ma gli analisti ritengono che tale fatto non sia preoccupante perché la Cina, a differenza di altri Paesi, è interessata solo all'influenza economica, come ha riferito, domenica 3 dicembre, il quotidiano Pobjeda. Il Financial Times ha sottolineato, recentemente, che il gruppo "16+1" composto dai Paesi dell'Europa centrale e orientale e la Cina sta provocando "scetticismo a Bruxelles e nelle capitali dei Paesi membri dell'Unione europea". Allo stesso tempo, anche altre grandi potenze stanno facendo le loro mosse nei Balcani. Il Consiglio atlantico degli Stati Uniti ha proposto una nuova strategia, preoccupato particolarmente a causa dell'influenza intensificata della Russia.<br /> <br /> L'analista croato, Davor Djenero, ha valutato che i Paesi della regione per ora non hanno alcun motivo di preoccuparsi a causa della Cina, spiegando che è positivo avere una forte posizione europea ed euro-atlantica e relazioni forti con l'UE e gli USA, ma che serve anche la diversificazione. Con la Russia è sempre molto rischioso stipulare accordi perché è economicamente inefficace ed è interessata all'influenza politica, non economica, ha affermato Djenero, valutando che gli USA nei Balcani hanno una posizione più forte rispetto alla Russia. Dall'altra parte, l'analista di Belgrado, Dusan Janjic ha asserito che la Cina attualmente figura come co-appaltatore nella realizzazione di diversi progetti europei. Parlando dei Balcani, Janjic ha affermato che tale regione deve contare su un futuro con la Cina, principalmente in termini economici, il che cambia le dinamiche dei rapporti tra le quattro potenze presenti nei Balcani: America, Russia, Europa e Cina. A suo avviso quest'ultima è un partner in grado di compensare l'influenza russa in tutti gli settori tranne in quello dell'energia. Janjic è convinto che Pechino, nei prossimi 100 anni, avrà anche pretese in merito alla presenza militare.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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