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NOTIZIE · OI-343003 · 27/11/2017 11:35:10 · 3126 g fa7 min lettura
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Reazione pubblica dalla Fondazione Atmosfera sul caso Toksoy

DiOsservatorio ItalianoSommario

Pristina - La Fondazione Atmosfera, della quale fa parte anche il sospettato Ugur Toksoy, ha reagito attraverso un comunicato, affermando che il Kosovo non ha il diritto di estradare persone accusate per questioni politiche. Ugur Toksoy è stato arrestato il…

Pristina - La Fondazione Atmosfera, della quale fa parte anche il sospettato Ugur Toksoy, ha reagito attraverso un comunicato, affermando che il Kosovo non ha il diritto di estradare persone accusate per questioni politiche. Ugur Toksoy è stato arrestato il 28 ottobre dalla Polizia kosovaro perché sospettato di avere legami con il Movimento FETO, di Fethullah Gulen, movimento questo che in Turchia è stato accusato di aver organizzato un colpo di Stato nel mese di luglio del 2016.<br /><br /> La completa reazione della Fondazione Atmosfera sul Caso Toksoy:<br /><br /> Il 28.10.2017 in occasione dell'udienza tenutasi presso la Corte Fondamentale di Pristina, il giudice ha stabilito la misura di carcerazione preliminare di 40 giorni, nei confronti del cittadino turco il sig. Ugur Toksoy in merito al quale è stata chiesta l'estradizione in Turchia sotto l'accusa politica di aver contribuito all'organizzazione del Putsch del 15 luglio 2016 in Turchia. Secondo l'accusa sollevata dallo Stato turco, Ugur Toksoy è sostenitore del chierico Fethullah Gulen, che il Presidente turco Erdogan ha proclamato terrorista e sta cercando di perseguitare tutti i suoi sostenitori in ogni parte del mondo. In occasione dell'udienza del 28.10.2017 la Procura Speciale del Kosovo ha presentato la domanda per l'estradizione e l'ordine di fermo emesso dalle autorità turche attraverso il quale è stato richiesto, al Kosovo, di eseguire l'estradizione del sig. Ugur Toksoy in Turchia. I documenti contengono una descrizione generale di quel che è successo in data 15 luglio in Turchia, senza presentare neanche una sola prova in merito alle azioni concrete del sig. Ugur Toksoy in occasione del colpo di Stato.<br /><br /> Durante l'udienza l'accusato ha spiegato alla Corte che, dal 2007, vive insieme alla sua famiglia in Kosovo e possiede un permesso di soggiorno regolare mentre, dal 2015 non si è più recato in Turchia, dichiarazione questa confermata dai suoi passaporti. L'accusato ha sostenuto di essere rimasto scioccato a causa del suo arresto in quanto finora ha sempre rispettato ed attuato le leggi vigenti in Kosovo.<br /><br /> Secondo l'avvocato difensore, la richiesta per la sua estradizione è una questione totalmente politica e il Kosovo non deve diventare vassallo del sig. Erdogan affinché quest'ultimo raggiunga i suoi obiettivi politici. La difesa inoltre ha presentato, alla Corte, le prove che il Movimento Gulen non è stato proclamato come un'organizzazione terroristica dall'ONU e neanche dal Dipartimento Americano dello Stato, ma questo è stato fatto solo dal Governo del sig. Erdogan che per i suoi obiettivi politici sta sfruttando tutti i meccanismi legali e illegali per perseguitare i seguaci del movimento. Tra l'altro la difesa ha sollevato la preoccupazione che esiste il rischio che il sig. Ugur Toksoy possa essere vittima di torture e trattamenti inumani da parte delle autorità turche in caso di estradizione. Questo, per il fatto che centinaia di sostenitori del Movimento Gülen, finora, sono stati perseguitati e torturati dalle autorità turche, compresi anche molti giornalisti turchi. <br /><br /> Nonostante gli argomenti presentati dalla difesa del sig. Ugur Toksoy e il fatto che la richiesta presentata dallo Stato turco non contiene neanche una sola prova con cui connettere il sig. Ugur Toksoy al reato penale di cui è accusato, la Corte ha deciso di imporre la misura di detenzione preliminare di 40 giorni. Stando alle previsioni, durante questo periodo avrà luogo anche l'udienza sull'estradizione del sig. Ugur Toksoy alla base della quale la Corte Fondamentale a Pristina deciderà se estradarlo o meno.<br /><br /> Considerando i riferimenti di Human Rights Watch e Amnesty International, la tortura delle autorità turche verso le persone considerate sostenitrici del movimento Gulen è inevitabile. Pertanto l'estradizione del sig. Ugur Toksoy costituirebbe la violazione della Costituzione del Kosovo e delle convenzioni europee che sono direttamente applicabili in conformità all'articolo 22 della Costituzione del Kosovo.<br /><br /> La Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo, nel suo art.3 stabilisce che nessuna persona dovrebbe essere soggetta a torture disumane o trattamenti e condanne degradanti. Inoltre, ai sensi dell'articolo 3 della Convenzione Europea sull'Estradizione, questa procedura è vietata se il reato per il quale è richiesta è politico. Dall'altra parte bisogna ricordare che la famiglia del sig. Ugur Toksoy è molto preoccupata dalla possibilità che lo stesso venga estradato nello Stato turco, poiché potrebbe essere vittima di torture e trattamenti inumani da parte delle autorità turche. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che il cittadino turco, Ugur Toksoy è stato arrestato dalla Polizia del Kosovo a Prizren, in data 27 ottobre, dopo che la Turchia ha emesso un mandato d'arresto internazionale contro il suo cittadino con l'accusa di far parte del Movimento FETO. Il fermo è scattato mentre sono in corso svariate pressioni da parte dei dirigenti della Turchia verso il Kosovo per l'arresto dei membri del Movimento Gulen e questo è stato il primo risultato di tali pressioni. Il cittadino residente in Kosovo, Toksoy ha lavorato come insegnante presso la ONG Fondazione Atmosfera. Secondo le fonti del quotidiano kosovaro "Gazeta Express" la Turchia ha chiesto l'estrazione di altre persone. Un pubblico ministero turco ha presentato, in Kosovo, un elenco di persone che devono essere arrestate.<br /><br /> "L'alto pubblico ministero dalla Turchia, Mehmet Akarca, ha chiesto alle autorità in Kosovo l'estradizione di diversi personaggi, conosciuti per avere delle connessioni con il Movimento Gulen", ha sostenuto una fonte di Express. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Questa versione è stata confermata anche dall'avvocato Leutrim Syla, mediante un e-mail divulgata ai media stando alla quale l'arresto di Toksoy è avvenuto dopo una visita del PM turco, Mehmet Akarca. L'avvocato ha sostenuto anche l'esistenza di un elenco per altri arresti ed estradizioni in Turchia per via delle stesse accuse. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a>Invece i media turchi, hanno riferito che Uğur Toksoy, dipendente della fondazione d'istruzione Atmosfera è stato arrestato poco dopo la visita in Kosovo del Procuratore Generale di Ankara, Yüksel Kocaman, che avrebbe presentato alle autorità in Kosovo i nomi di 25 cittadini della Turchia ricercati dalle autorità turche. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ormai su Ugur Toksoy la Corte Fondamentale a Pristina ha approvato la richiesta della Procura Speciale della Repubblica del Kosovo, stabilendo la misura di sicurezza "carcerazione preliminare" di 40 giorni nei confronti di Ugur Toksoy, nelle specifico dal 27.10.2017 al 06.12.2017. Tale sentenza riconferma la stessa misura stabilita in precedenza dal Tribunale di Prizren. Il PM della Procura Speciale Ali Rexha, ha informato che entro 40 giorni bisognerà prendere una decisione in merito alla misura di estradizione in Turchia dove è accusato di "organizzazione e partecipazione ad un gruppo terroristico".<br /><br /> "La parte ha il diritto di reclamo contro la decisione presso la Corte d'Appello del Kosovo", si apprende dall'annuncio della Corte Fondamentale a Pristina. <br /><br /> La domanda di estradizione del Ministero della Giustizia della Repubblica della Turchia del 16 e 19 ottobre 2017, per l'estradizione di Ugur Toksoy, si basa sulla sentenza emessa dalla Corte Penale di primo grado nr.2 Hatay, la quale ha emesso il mandato d'arresto. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /><br /> Va detto che dal tentativo di golpe, in Turchia sono state arrestate oltre 50 mila persone nel corso di operazioni contro i sostenitori sospetti di Fethullah Gulen, il chierico accusato di essere dietro al Colpo di Stato. Gulen che vive negli Stati Uniti, ha respinto in continuazione le accuse. La sua fondazione FETÖ guida circa 40 scuole nei Balcani occidentali comprese 15 istituzioni in Bosnia, 12 in Albania, 7 nella Fyrom-Macedonia, cinque in Kosovo e una in Serbia. La golpe in Turchia ha lasciato alle sue spalle 250 morti ed oltre 2 mila feriti, dando il via, di conseguenza ad un'ampia azione governativa al centro della quale sono stati posti i sostenitori di Gulen e gli altri avversari del Governo. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />

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