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Tirana - Stando alle previsioni, l'anno 2018 sarà molto dinamico per quanto riguarda il settore energetico, in primo luogo per quanto riguarda l'implementazione del nuovo modello del mercato dell'elettricità, in secondo luogo il gasdotto TAP e la…
Tirana - Stando alle previsioni, l'anno 2018 sarà molto dinamico per quanto riguarda il settore energetico, in primo luogo per quanto riguarda l'implementazione del nuovo modello del mercato dell'elettricità, in secondo luogo il gasdotto TAP e la gassificazione, e in terzo luogo l'aggiornamento della legislazione sugli idrocarburi, il ritrovamento di un nuovo modello sugli accordi e il beneficio Stato-investitori. Questi sono stati gli argomenti posti al centro della conferenza autunnale svoltasi a Tirana dalla Associated European Energy Consultants a Tirana e la Optima Legal & Financial Albania, alla quale hanno partecipato le istituzioni pubbliche, le aziende internazionali con attività in Albania ed esperti del settore.<br /> <br /> Il mercato dell'energia e il problema del Kosovo<br /><br /> Come riportato sulla recente relazione circa l'Albania, il rappresentante del Segretariato della Comunità dell'Energia, Dirk Buschle, ha affermato che il Paese ha compiuto progressi mentre è rimasto indietro in altri campi. Innanzitutto, la produzione di energia da fonti fossili ancora non rispecchia le effettive potenzialità. Per quanto riguarda i benefici che l'Albania trae dal gasdotto TAP, Buschle ha affermato che il Paese dovrebbe osservare, con attenzione, l'opportunità che ha davanti a sé ed avere le capacità necessarie per soddisfare la domanda del mercato. A questo punto entra in gioco la Albgaz, l'operatore del gas che deve completare l'intero quadro. L'essere un Paese di transito offre infinite opportunità all'Albania aprendo la strada ad altri progetti come il gasdotto IAP o la connessione con il Kosovo. <br /><br /> "Il potenziale è grande e promettente ma tutto dipende dal Governo. Quel che abbiamo visto è che nessun Paese può creare delle capacità pensando solo a sé stesso; bisogna che l'ambizione sia regionale e in questo senso anche gli sforzi dei Governi siano coordinati", ha stimato Bushchle.<br /><br /> Per quanto riguarda il quadro giuridico del mercato dell'energia, lo stesso ha riferito che esiste sulla carta. La liberalizzazione, l'organizzazione, la borsa dell'energia, la deregolamentazione sono solo alcuni degli impegni violati per quanto riguarda le scadenze.<br /><br /> "In base alle previsioni, la Borsa dell'Energia sarebbe dovuta entrare in funzione l'1 gennaio del 2018, ma pare che non sarà possibile. Noi come Segretariato tuttavia aspettiamo che il funzionamento abbia inizio entro il 2018. Il processo attualmente è in stagnazione", ha affermato il rappresentante del Segretariato.<br /><br /> Per quanto riguarda il problema tra il Kosovo e la Serbia che ha bloccato il funzionamento della linea di interconnessione a 400 kV, Buschle ha affermato che manca la volontà di risolvere la crisi e che i negoziati ancora non hanno prodotto nessun risultato. <br /> <br /> Il dibattito sulla modifica del modello degli accordi sugli idrocarburi<br /><br /> Pochi giorni fa, il Ministro dell'Infrastruttura e dell'Energia (MEI), Damian Gjiknuri ha affermato che ci sarà una rinegoziazione dei contratti concessionari nel settore degli idrocarburi. I dettagli su ciò che intende fare il Governo sono stati messi in luce dal vice della MEI, Enis Aliko.<br /><br /> "Il Governo sta esaminando gli accordi con gli investitori stranieri per constatare il grado della loro utilità, trattandosi anche di vecchi contratti, nonché il modo per aggiornali a favore dei nuovi imprenditori che possono venire in Albania ad investire. Il modello fiscale non è stato cambiato; stiamo vedendo se questo modello fiscale è appropriato e se necessita di modifiche. Se occorrerà cambiarlo, allora cambieranno anche i nuovi contratti sottoscritti", ha affermato Aliko.<br /><br /> Dall'altra parte l'amministratore della Bankers Petroleum, Leonidha Çobo ha riferito che la società ha investito oltre 1 miliardo di dollari dall'inizio della sua attività in Albania ed ormai si trova in una nuova fase. A suo dire, nell'introduzione di un nuovo sistema fiscale per le società che operano con accordi idrocarburi il Governo deve essere attivo per i nuovi investitori. Çobo ha sottolineato la necessità di una revisione del quadro giuridico, che è relativamente vecchio e in molti casi sovrapponibile e incerto.<br /><br /> Mentre, il rappresentante della Shell Upstream Albania, Rohan D’Souza ha stimato la necessità di trovare un equilibrio tra il rischio e il rendimento nel nuovo modello al quale sta mirando il Governo.<br /><br /> "Il rischio dovrebbe essere preso in considerazione per il fatto che la compagnia potrebbe non trovare petrolio o gas. Per il Governo la Tax Royalty è più semplice ma il rischio in questo caso è della società che deve investire centinaia di milioni di soldi e questo può far indietreggiare. Quindi vedete nuovi modelli ma assicuratevi di bilanciare il rischio e la ricompensa", ha affermato D'Souza. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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