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Tirana - E' stata scoperta l'identità e la foto del cittadino turco che, in base ai sospetti, era l'accogliente dei container con 3 milioni e 50 mila pacchetti di sigarette di contrabbando nel Porto di Durazzo, arrivati dal porto di Mersin in Turchia verso…
Tirana - E' stata scoperta l'identità e la foto del cittadino turco che, in base ai sospetti, era l'accogliente dei container con 3 milioni e 50 mila pacchetti di sigarette di contrabbando nel Porto di Durazzo, arrivati dal porto di Mersin in Turchia verso l'Albania. Le indagini condotte dalla Procura di Durazzo hanno rivelato che il grosso carico di sigarette contrabbando era sotto sorveglianza da parte di un'agenzia d'intelligence inglese, la quale monitora i casi di contrabbando del tabacco nei porti. E' stata proprio questa agenzia inglese che ha notificato la Direzione Generale delle Dogane, la quale ha poi deciso di aprire il container pieno di scatole di sigarette provenienti dalla Turchia per l'Albania. Il carico era arrivato dalla Turchia a luglio di quest'anno, con oltre 3 milioni di sigarette. Intanto "Shqiptarja.com", ha pubblicato, in esclusiva, la foto del turco, Semsettin Baysal, sospettato di aver ordinato il carico di sigarette nel Porto di Durazzo. Quest'ultimo non è stato interrogato dalla Procura, in quanto risulta aver lasciato il territorio albanese dal 24 ottobre 2017, attraverso il valico di frontiera di Rinas. Il carico sequestrato dalle autorità, durante la seconda settimana di novembre, era in cinque container che si trovavano nel porto dal mese di luglio di quest'anno. Secondo le fonti della Procura, durante l'intero periodo che i container sono rimasti nel porto di Durazzo, il carico è stato richiesto indietro dalla società che l'ha spedito, presentando come spiegazione la presenza di un errore con il luogo di destinazione. Ma nell'impossibilità di trasferire la merce sulla nave, i pacchetti sono rimasti nel porto per circa 5 mesi. Nel corso della settimana, la Procura di Durazzo in cooperazione con la Direzione Generale delle Dogane ha appreso che il carico era destinato alla società turca ROYALL GENERAL TRADING sh.p.k della quale è titolare il cittadino Semsettin Baysal (Smsettin Baysal), nato nella città di Çit in Turchia. Quest'ultimo ha aperto la società il 10 maggio 2017 presso il Centro Nazionale del Business. Il capitale fondamentale della società è di 10.000 dollari americani. Tra gli oggetti di attività vi sono: "la produzione, l'importazione, l'esportazione, e la trasformazione del tabacco e dei suoi derivati, in forma sfusa o in forma di sigarette, di qualsiasi tipo, comprendendo le sigarette con filtro e quelle senza filtro, la materia prima, gli imballaggi e in generale qualsiasi altro prodotto trasformabile". Secondo i dati si tratta di pacchetti della "Philip Morris" che costituiscono anche il maggior numero del grosso carico, mentre il resto è composto da pacchetti tipo "Slims" ed altri diversi marchi. Per il momento la Procura di Durazzo sta verificando le azioni intraprese dalla capitaneria e dagli agenti della dogana di questa città. Secondo l'accusa, una grossa quantità di sigarette è stata scaricata nel Porto di Durazzo già dal mese di luglio 2017, e in tutto questo periodo, nessuno, né il cittadino albanese né nessun'altro si è interessato sulla sorte delle sigarette. Tuttavia esistono sospetti che la richiesta della società di riavere indietro la merce, poteva trattarsi di un trucco per compilare dei documenti aggiuntivi e rilanciare, di nuovo, il carico in navigazione verso diversi porti d'Europa. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Dettagli sul caso<br /><br /> La Direzione Generale delle Dogane sulla base delle informazioni ottenute dalle strutture di intelligence dei partner internazionali ha bloccato in data 06.11.2017 6.100 scatole di sigarette giunte nel Porto di Durazzo. Il valore della merce si agira attorno ai 430 milioni di ALL o 610 mila euro.<br /><br /> Sul comunicato della Direzione delle Dogane si afferma che in data 06.11.2017, dopo un processo dettagliato di inchiesta lanciato il 30 ottobre 2017, è stata bloccata una quantità di 6.100 scatole di sigarette giunte nel Porto di Durazzo, che probabilmente dovevano essere contrabbandate. Dopo il controllo svolto su 5 container, sono state trovate 6.100 scatole o 3.050.000 pacchetti di sigarette, che non erano dotate di bolli fiscali. La Direzione d'Inchiesta, la Direzione dell'Anti-contrabbando e la Dogana di Durazzo, in presenza dei rappresentanti legali della società di trasporto "CMA –CGM", Durazzo hanno esercitato un completo controllo fisico della merce caricata sui 5 container, dal quale è emerso che il peso ero lo stesso di quello dichiarato sui documenti di trasporto. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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