Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Le autorità albanesi, probabilmente, lanceranno le procedure per l'estradizione dell'imprenditore Adrian Xhillari, ex amministratore della TEA Oil, arrestato pochi giorni fa in Svizzera. La notizia è stata confermata da fonti ufficiali della Procura…
Tirana - Le autorità albanesi, probabilmente, lanceranno le procedure per l'estradizione dell'imprenditore Adrian Xhillari, ex amministratore della TEA Oil, arrestato pochi giorni fa in Svizzera. La notizia è stata confermata da fonti ufficiali della Procura Generale, che hanno detto che hanno subito lanciato la preparazione del fascicolo che sarà trasmesso entro 40 giorni alle autorità svizzere. Xhillari resterà sotto la misura di sicurezza, fino a quando arriverà la domanda di estradizione dall'Albania. Lo stesso è accusato di evasione fiscale con il petrolio virgin. Secondo la Procura albanese, la società TEA Construction and Petrol, da lui gestita ha venduto 4.4 milioni di litri di petrolio greggio, evitando le accise. Questa quantità è stata dichiarata per l'esportazione e la trasformazione nella raffineria di Ballshi. <br /><br /> Per l'accusa, lo stesso era sotto indagine con le accuse di "occultamento delle entrate", "evasione fiscale" e "riciclaggio di denaro".<br /><br /> La Procura di Fier ha consegnato il fascicolo d'inchiesta presso il Tribunale del distretto che ha poi trasferito il documento al Tribunale di Tirana, che dal canto suo non ha accettato il processo e ha chiesto l'interpretazione del caso presso la Corte Suprema. L'inchiesta verso Xhillari è partita dopo una denuncia dalla "Crown Agents" nel mese di maggio del 2015 presso la Procura di Fier. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Nei confronti dell'imprenditore albanese è stato emesso un mandato d'arresto internazionale dopo che è stato condannato in forma irrevocabile per evasione fiscale, contrabbando, falsificazione di documenti e abuso d'ufficio. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il caso<br /><br /> La società TEA Construction and Petrol, con amministratore Ardian Xhillari, è stata travolta dallo scandalo di contrabbando del petrolio nel mese di dicembre del 2015. Per questo Xhillari è stato proclamato ricercato internazionale, dopo che la sua società è stata accusata di aver venduto 4.4 milioni di litri di petrolio greggio virgin evitando le accise. La "scomparsa" di questa grossa quantità di greggio, ha causato allo Stato un danno pari ad oltre 2 milioni di euro a causa dell'evasione fiscale. Tale quantità è stata presa dai suoi depositi a Mezezi, Tirana per essere trasportata e trasformata nella raffineria di Ballshi, ma non risulta esser stata registrata per essere lavorata. In quel periodo, la Procura di Fier, in seguito alle indagini ha costatato che la "scomparsa" di 4.4 milioni di litri di petrolio virgin della TEA Construction & Petrol è stata realizzata anche a causa dei funzionari delle dogane, il cui compito era quello di registrare i movimenti della quantità di petrolio da Mezezi a Ballsh e monitorare la sua deposizione nei rispettivi depositi, ma questi non hanno realizzato un tale compito. Per questo dopo la richiesta da parte dell'accusa, il Tribunale di Fier ha stabilito la misura di sicurezza di arresto con carcere per i cittadini, Lula Njebza, ex vice direttore Generale delle Dogane; Mirarbër Teneqexhiu, ex direttore della Dogana a Tirana; Alfred Bushi, ex capo della Accise; Adrian Alikaj, doganiere delle accise.<br /><br /> Secondo l'accusa, il petrolio è stato venduto in diverse pompe di benzina che la società controlla a livello nazionale. Sulla pagina ufficiale, si afferma che la TEA Construction and Petrol è tra le più grandi società di petrolio nel Paese e l'unica ad avere la licenza per la trasformazione del petrolio greggio in Albania. Xhillari è il presidente e l'unico titolare della società e allo stesso tempo è anche Presidente della compagnia TEA Oil Group. L'attività di questa società è estesa in altri Paesi dei Balcani, così come in Fyrom-Macedonia, Kosovo nonché Cipro e mira ad estendersi in altri Paesi d'Europa orientale. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Bisogna ricordare che dopo l'arresto dei 7 funzionari delle dogane, alcuni dei quali sono stati poi rilasciati, l'accusa è riuscita a trovare prove anche per il riciclaggio di denaro da Xhillari. L'accusa in questione, secondo la Procura, riguarda alcune transazioni realizzate dalla società di Adrian Xhillari con il cittadino georgiano-israeliano, Amiran Dzanashvili, proceduto in Albania per riciclaggio di denaro. Per questo l'accusa ha forti sospetti che la scomparsa di 4.4 milioni di litri sia stato uno schema fittizio avente come scopo il riciclaggio di denaro. Inizialmente, Adrian Xhillari era l'unico azionista nella società "TEA OIL ITALIA" che controllava tutte le azioni. Nel mese di marzo del 2013, il cittadino Amiran Dzanashvili è diventato socio della compagnia di Xhillari, acquistando il 51% delle azioni. Una quantità di 1.8 milioni di ALL sono passati nei conti di Adrian Xhillari, che poi ha creato la compagnia "TEA Construction & Petrol". Circa 12 mesi dopo la vendita delle azioni, il cittadino straniero, Amiran Dzanashvilli, ha restituito le azioni acquistate ad Adrian Xhillari, come risulta dai documenti, ma questa volta donandole. Proprio una simile azione, secondo la Procura, è stata realizzata per riciclare una somma considerevole di denaro a nome della compagnia "TEA OIL ITALIA sh.a.". In merito a quest'ultima, secondo la Procura, la Direzione di Riciclaggio di Denaro presso la Polizia di Stato, ha costatato milioni di transazioni sospette e di conseguenza ha presentato la pertinente denuncia penale. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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