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Banja Luka - Dopo che l'Assemblea popolare della Republika Srpska ha sospeso la decisione di indire il referendum sulla Corte e la Procura della BiH il 6 novembre, l'opposizione in tale entità ha dichiarato che la decisione non è sospesa, ma…
Banja Luka - Dopo che l'Assemblea popolare della Republika Srpska ha sospeso la decisione di indire il referendum sulla Corte e la Procura della BiH il 6 novembre, l'opposizione in tale entità ha dichiarato che la decisione non è sospesa, ma incondizionatamente annullata su richiesta dei diplomatici occidentali i quali hanno minacciato la coalizione governativa di sanzioni, ha riferito il portale Klix il 7 novembre. Questi hanno dichiarato che la politica dell'SNSD è un ostacolo al futuro della RS e che tale entità può sperare in una vita normale solo in presenza di cambiamenti. Dragan Cavic, dall'NDP ha dichiarato che l'Ambasciatore degli USA, Maureen Cormack , un paio di giorni fa ha avvisato la Republika Srpska che non accetta nessuna sospensione del referendum chiedendo l'annullamento definitivo. La maggioranza governativa ha adottato la decisione di sospendere la decisione del referendum, il che significa che è stato annullato incondizionatamente. La storia della sospesa rappresenta un buco nell'acqua. A Dodik, Nedeljko Cubrilovic e la maggioranza parlamentare è stato detto che la RS sarà isolata e che saranno vietati mezzi finanziari da parte di tutti fondi, ritrovandosi sulla lista delle persone alle quali non è consentito l'ingresso nei Paesi stranieri adottando la decisione sul referendum. Vukota Govedarica dall'SDS ha sottolineato che il partito governativo non ha mai avuto la seria intenzione di tenere un referendum sulla Procura e la Corte della BiH. Branislav Borenovic dall'PDP ha concluso che la coalizione governativa è il più grande ostacolo allo sviluppo normale della RS perché ha cattive e pericolose intenzioni che rischiano di mettere in pericolo la prosperità politica e economica di tale entità. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il vice presidente dell'Assemblea popolare della RS, Senad Bratic (SDA) ha espresso il proprio rammarico perché l'APRS non ha annullato la decisione sul referendum mettendo un punto su tale storia illegale. I deputati di Patria (Domovina) hanno lasciato l'Assemblea dopo la mezzanotte, il 7 novembre e hanno deciso di non partecipare alla votazione dato che è stato detto che la decisione non sarà annullata, ma messa temporaneamente fuori vigore, ha riferito il portale Fokus. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Come ha pubblicato RTRS, il Presidente della RS, Milorad Dodik, ha dichiarato nel corso di un'intervista, pubblicata l'8 novembre, che l'attuazione del referendum è stata solamente prorogata finché non si avrà il consenso nella RS. A suo dire la sessione ha mostrato che l'opposizione non è contro l'autorità, ma contro la RS. Se cambiano parere trovando dunque un accordo, secondo Dodik, il referendum verrà organizzato. Stando alle sue parole, un referendum su un tema così importante si può tenere esclusivamente se esiste unità e consenso sicché il suo obiettivo è quello di raggiungere tale unità. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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