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Sarajevo - Il vice presidente della Commissione statale per il confine della Bosnia-Erzegovina, Edin Kucukovic, ha commentato le controversie sul confine con la Serbia, spiegando i problemi della demarcazione in prossimità del flusso inferiore del fiume…
Sarajevo - Il vice presidente della Commissione statale per il confine della Bosnia-Erzegovina, Edin Kucukovic, ha commentato le controversie sul confine con la Serbia, spiegando i problemi della demarcazione in prossimità del flusso inferiore del fiume Drina, più esattamente la decisione del problema di confine vicino alla centrale idroelettrica Zvornik e Bajina Basta, nella zona della linea ferroviaria Belgrado-Bar e nella zona di Medjurjecje, ha riferito l'emittente televisiva N1 il 3 novembre. Questa è attualmente una zona di reciproco scambio dei territori i cui benefici vanno solo alla Serbia. A suo dire il confine è più o meno conosciuto ed è stato determinato 107 anni fa. Dopo l'indipendenza della Serbia e della BiH a seguito della rescissione della Jugoslavia, esiste la necessità di definire il confine tra i due Paesi in modo preciso in base ai regolamenti. A tal proposito sono stati avviati i negoziati con la Serbia dopo il 1995. Tuttavia secondo Kucukovic, nel 2003 sono giunte, in qualche modo, le richieste da parte della Serbia che ha chiesto oltre all'identificazione del confine anche la soluzione di alcune contraddizioni. Sono quattro i punti problematici: Bajina Basta, Zvornik, e la ferrovia Bar-Belgrado che passa attraverso la BiH nel comune di Rudo e Medjurjecje. Il Consiglio dei Ministri della BiH, durante il mandato di Terzic si è mostrato contrario ad eventuali discussioni sullo scambio di territori finché il confine, già noto, continuerà ad essere verificato dalla firma di un trattato internazionale. L'Accordo siglato tra la BiH, dalla Serbia e dal Montenegro, non prevede ulteriori manovre per lo scambio di territori. L'ultima attività con la Serbia risale al 2010 e da allora non si più parlato del confine statale con la BiH.<br /> <br /> Per quanto riguarda le centrali idroelettriche che suscitano grande interesse da parte del pubblico, il principio di Badinter, che è stato accettato, stabilisce che tutti i confini amministrativi dell'ex SFRJ diventino statali. Pertanto la situazione è chiara per quanto riguarda la questione delle due centrali idroelettriche. I confini dividono a metà il fiume Drina e una parte di acqua utilizzata per il lavoro della centrale idroelettrica si trova in BiH. Quest'ultima non ha accettato i negoziati con la Serbia perché tale richiesta non può essere accolta per più motivi. In BiH non esiste un istituto legale che tratta lo scambio di territori. L'unica legge secondo la quale si attua è quella sul processo e conclusione degli accordi internazionali. <br /> <br /> Kucukovic ha risposto che esistono dichiarazioni stando alle quali i funzionari risolveranno tale questione entro la fine dell'anno, ma il fatto che in 15 anni non sia stata trovata una soluzione rende poco realistico aspettarsi la conclusione nell'arco di un mese.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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