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Tirana - L'ambasciatore dell'OSCE in Albania, Bernd Borchardt, ha affermato che le autorità albanesi devono esaminare e sperimentare la possibilità di identificazione elettronica degli elettori, nonché la votazione e lo scrutino elettronico. Lo stesso ha…
Tirana - L'ambasciatore dell'OSCE in Albania, Bernd Borchardt, ha affermato che le autorità albanesi devono esaminare e sperimentare la possibilità di identificazione elettronica degli elettori, nonché la votazione e lo scrutino elettronico. Lo stesso ha invitato i leader politici, Edi Rama e Lulzim Basha, ad una conferenza d'alto livello sulla questione, che avrà luogo il 13 dicembre.<br /><br /> "Le autorità albanesi devono esaminare, con attenzione, tutte le possibilità e le politiche per l'identificazione elettronica degli elettori, la votazione e il conteggio elettronico. Le migliori pratiche internazionali mostrano che le tecnologie che non si basano su internet sono preferibili. Per gli hacker è più difficile attaccare questo tipo di tecnologie di votazione la cui introduzione richiede tempo. Senz'altro occorre realizzare un progetto pilota forse con un determinato numero di municipi in occasione delle prossime elezioni regionali", ha dichiarato l'ambasciatore Borchardt durante un incontro organizzato dalla Commissione Centrale delle Elezioni (KQZ).<br /><br /> Le migliori pratiche dimostrano che l'introduzione di nuove tecnologie di votazione richiede del tempo per realizzare lo studio di fattibilità, per la pianificazione, l'educazione degli elettori e la costruzione della fiducia del pubblico. A tal proposito, l'OSCE organizzerà una conferenza d'alto livello sulle nuove tecnologie di votazione il 13 dicembre a Tirana. La conferenza fornirà dettagli circa le migliori pratiche internazionali. L'ambasciatore Borchardt ha affermato che le raccomandazioni e le conclusioni di questa conferenza saranno proposte al Parlamento d'Albania. Bisogna ricordare che l'opposizione albanese ha presentato alla nuova Commissione parlamentare elettorale come principale condizione per un accordo con la maggioranza, la votazione e il conteggio. Il Premier Edi Rama ha tollerato solo il conteggio elettronico, mentre per la votazione elettronica ha lasciato la decisione in mano all'OSCE. Quattro anni fa, come leader dell'LSI, Ilir Meta si è detto favorevole alla votazione elettronica. Nel 2013 è stato il PS a sostenere l'idea di applicare la tecnologia elettronica a Fier, anzi ha promesso al pubblico che, una volta giunto al potere, avrebbe modificato il sistema a favore della tecnologia. Invece nel 2015 è stato il PD, ormai all'opposizione, ad aver chiesto con insistenza e sostenuto l'applicazione della tecnologia durante la votazione e lo scrutinio. Il fallimento della votazione elettronica a Fier e Tirana, ha causato ai contribuenti, secondo la Corte dei Conti, un danno di circa 2.5 milioni di euro. Ma il reale danno potrebbe essere ancora superiore, dato che le carte d'identità prodotte dalla società Aleat rendono impossibile questo processo anche a livello nazionale, sebbene gli albanesi abbiano già pagato per la concessione di produzione dei passaporti oltre 150 milioni di euro. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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