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Skopje - La Corte Fondamentale di Skopje ha condannato, ad un totale di 746 anni di carcere, i membri del gruppo di Kumanovo, accusati di terrorismo per gli episodi avvenuti il 9-10 maggio 2015. Per il reato di terrorismo sono state accusate, in totale 37…
Skopje - La Corte Fondamentale di Skopje ha condannato, ad un totale di 746 anni di carcere, i membri del gruppo di Kumanovo, accusati di terrorismo per gli episodi avvenuti il 9-10 maggio 2015. Per il reato di terrorismo sono state accusate, in totale 37 persone, di cui 7 condannate all'ergastolo. I condannati all'ergastolo sono: Andi Krasniqi, Dem Shehu, Fadil Fejzullahu, Nasuf Zeqiri, Valdet Zekaj, Bek Bajra e Fejzulla Rushitovski. Invece tredici sono stati condannati a 40 anni di carcere, 6 a 20 anni di carcere, mentre gli altri a 18 anni e così via, mentre 4 sono stati scagionati come innocenti. <br /><br /> La maggior parte dei condannati sono cittadini del Kosovo, i quali sono ritenuti organizzatori degli accaduti tragici nel Quartiere dei Coraggiosi a Kumanovo. Nel corso dei combattimenti durati due giorni sono rimasti uccisi 10 membri delle Forze della Sicurezza della Fyrom e 8 membri del gruppo armato, tra cui anche due ex comandanti dell'UCK, Mirsad Ndrecaj e Beg Rizaj. Tra l'altro sono rimasti gravemente feriti 14 poliziotti delle unità speciali. Il gruppo ha dichiarato che si erano stabiliti a Kumanovo a causa della violazione dei diritti degli albanesi nella Fyrom-Macedonia. Durante il processo, la difesa ha affermato che il processo è stato montato dai servizi segreti volti a distogliere l'attenzione dalla crisi politica incentivata dall'affare delle intercettazioni.<br /><br /> Durante l'ultima udienza, in cui la Corte ha emesso la sentenza verso 37 accusati di organizzazione terrorista e terrorismo, tutti gli accusati si sono alzati in piedi in segno di protesta, cantando l'inno degli albanesi, la canzone "Besa-Bese" e acclamando "Evviva l'Albania Etnica", "Fyrom-Macedonia Paese fascista", "Morte ai traditori", "Unione nazionale", "Noi non siamo terroristi, ma l'UCK" e "Faremo l'Albania", esprimendo la loro contrarietà verso questo gruppo. Con le acclamazioni "UÇK, UÇK…", "Ci avete ucciso i compagni, non pensate che questo Paese sarà tranquillo", "Dio benedica l'America", "Boicottaggio", gli accusati hanno sottolineato che questa sentenza firma anche la sorte della Fyrom-Macedonia. Per questo, solo 4 persone erano presenti nel momento in cui la Corte Penale di Skopje ha letto la sentenza, perché gli accusati che hanno recitato l'inno sono stati esclusi su ordine del giudice del caso, Verka Petrovska. L'avvocato difensore, Naser Raufi ha sottolineato che queste sono delle condanne esagerate, annunciando che le impugnerà al secondo grado della Corte d'Appello. Inoltre Raufi ha avvertito che la difesa chiederà un'inchiesta internazionale, per avere un processo equo, dato che come ha aggiunto, questo è un caso montato dai servizi segreti.<br /><br /> "Ci aspettavamo delle condanne drastiche, ma non così tanto. Non siamo d'accordo con la sentenza del Tribunale per cui la impugneremo dinanzi alla Corte d'Appello. Questo è un caso classico montato dai servizi segreti, ci aspettiamo che il fattore internazionale realizzi un'inchiesta equa", ha affermato l'avvocato Naser Raufi una volta terminato il processo.<br /><br /> Anche l'altro avvocato difensore, Artene Ademi, ha affermato all'inizio dell'udienza che non si aspettava una sentenza equa. <br /> <br /> Le condanne per il Gruppo di Kumanovo<br /><br /> Carcere a vita, dunque ergastolo per: Andi Krasniqi - Comandante Malisheva, Demë Shehu, Fadil Fejzullahu, Nasuf Beqiri-Kaçaku, Valdet Zekaj, Beg Bajra, e Fejzulla Rushitovski.<br /><br /> Detenzione di 40 anni per: Esat Kafegjolli, Sami Ukshini – Sokoli, Adrian Bujari, Shefqet Hallaqi (Shefqet Kallaçi), Betim Kabashi, Genti Sefaj, Enver Hoxha-Klajn (Klein), Rufki Dogani, Bajram Elshani, Nexhmedin Lika, Lirim Krasniqi, Sevdail Miftari, e Fatmir Recica.<br /><br /> La Corte Fondamentale ha emesso una condanna a 20 anni di carcere nei confronti di: Qenan Hiseini, Fadil Elshani, Lirim Demiri, Hajrush Abdija, Lendrit Rustemaj e Mirsad Qerimi.<br /><br /> Le altre condanne riguardano: Irfan Lutfiu a 14 anni di detenzione, Arsim Bajrami a 13 anni, Musa Pajaziti a 12 anni di carcere, Ragmi Latifi a 18 anni di carcere, Seadudin Abdullahu a 14 anni di detenzione, Elham Arifi a 13 anni, Ebib Alimi a 12 anni.<br /><br /> Mentre sono stati scagionati dalle accuse: Ibrahim Murtezani, Besnik Bajrami, Fazli Osmani e Besnik Ajdini. In occasione dell'udienza successiva, la Corte prenderà una decisione in merito a Sulejman Osmani.<br /><br /> A tutti i condannati sarà detratto dalla pena il periodo in cui sono stati in carcere, a partire dal 09.05.2015 fino ad oggi. Questi inoltre sono tenuti a pagare, ciascuno, 10 mila denari per la procedura d'inchiesta, ed altri 10 mila denari per le spese di trasporto. In quest'ultimo caso bisogna ricordare che sono stati condotti alle udienze sotto estreme misure di sicurezza, come se Skopje stia sotto assedio in quanto gli accusati erano monitorati dall'alto con degli elicotteri militari. Ricordiamo che l'udienza finale prevista per il 17 ottobre, è stata annullata, a causa delle elezioni locali, su richiesta del Ministero degli Interni. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br />
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