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Zagabria - L'ex Ministro delle Finanze dalle file del partito SDP, Slavko Linic, durante il cui mandato è stato venduto un quarto delle quote della società INA alla compagnia ungherese MOL, ha accolto con favore l'annuncio dell'ingresso della russa Rosneft…
Zagabria - L'ex Ministro delle Finanze dalle file del partito SDP, Slavko Linic, durante il cui mandato è stato venduto un quarto delle quote della società INA alla compagnia ungherese MOL, ha accolto con favore l'annuncio dell'ingresso della russa Rosneft in Croazia e ha apertamente detto di essere contrario al terminale LNG (GNL) sull'isola di Veglia.<br /> <br /> "Al tempo stesso sentiamo le dichiarazioni sia della Rosneft che della MOL, il che significa che sono già state in contatto e che i negoziati sono già andati bene tra loro e che hanno concordano che la MOL venda le azioni della INA alla Rosneft. Infatti, vedo questo annuncio come buona parte dei negoziati positivi", Linic ha detto, martedì 2 novembre, in una dichiarazione rilasciata per il portale N1, osservando che la soluzione migliore per il lato croato sia che la Rosneft acquisti le azioni della INA.<br /> <br /> Linic ha inoltre commentato la dichiarazione dello scorso anno del Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, il quale ha detto che la Croazia riacquisterà l'INA dalla MOL. "Tale annuncio è stato solo un messaggio chiaro che la Croazia era insoddisfatta della MOL come partner. I numerosi arbitrati presso i tribunali mondiali e la mancanza di volontà nel sedersi a tavolino per trovare un accordo, dimostrano che è giunto il momento di mettere fine alla cooperazione. Penso che la parte croata non sia in grado di negoziare con la MOL, perché la società ungherese potrebbe ricattare il lato croato quando vede il suo interesse. E la Croazia non ha abbastanza soldi per realizzare gli investimenti", ha detto Linic.<br /> <br /> Questi ha inoltre affermato che l'obiettivo principale dei russi non è la Croazia, ma il Mediterraneo. "I russi non sono tanto interessati al mercato croato, ma il loro obiettivo è il Mediterraneo. Verranno con il loro petrolio e il gas e produrranno i derivati. I loro interessi coincideranno con quelli croati. La MOL ha portato i suoi derivati, ha conquistato il nostro mercato e ha distrutto la società INA", ha sottolineato Linic.<br /> <br /> Linic si esprime in merito alla costruzione del terminale GNL<br /> <br /> "Mi oppongo al terminale galleggiante su cui insiste il lato americano. Non c'è il lavoro per i costruttori, installatori e attrezzature croate. Ciò significa l'importazione delle attrezzature da qualche parte del mondo. Vi è anche la minaccia ecologica. Con l'arrivo del gas russo in Germania, dobbiamo dimenticare l'importanza del nostro GNL per l'Europa. Dobbiamo seguire l'esempio della Germania, sicuramente il gas russo sta arrivando in Europa. Non ci interessa chi sia, ma devono investire nelle raffinerie", ha asserito Linic.<br /> <br /> Alla domanda se l'INA, in futuro, si troverà nella stessa posizione della società Agrokor, Linic ha risposto che la Croazia potrebbe avere solo benefici dall'arrivo dei russi.<br /> <br /> "Sto partendo dal fatto che in questo momento è importante imparare una lezione ovvero che la MOL ha avuto diritto al pieno controllo mentre la Croazia no. Questa è stata la responsabilità del Gabinetto di Sanader che ha firmato i contratti. Se i russi entrano nella proprietà dell'INA, noi dobbiamo solo cambiare i contratti. Il maggior vantaggio dell'arrivo del lato russo sarà il ripristino dei campi siriani. Vedo che ci sono molti vantaggi", ha concluso Linic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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