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Banja Luka - Il Governo della Republika Srpska (RS) ha accettato, il 26 ottobre, la lettera d'intenti della società israeliana Moram vatrometi (MORAM fuochi d'artificio) per la costruzione di una fabbrica per la produzione di fuochi pirotecnici a Pelagicevo,…
Banja Luka - Il Governo della Republika Srpska (RS) ha accettato, il 26 ottobre, la lettera d'intenti della società israeliana Moram vatrometi (MORAM fuochi d'artificio) per la costruzione di una fabbrica per la produzione di fuochi pirotecnici a Pelagicevo, e il valore di tale investimento supera 4 milioni di euro come ha riferito Glas Srpske il 26 ottobre. Nella lettera d'intenti, che la Moram vatrometi ha consegnato il 17 ottobre al Ministero dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere, è stato comunicato che assicurerà centinaia di posti di lavoro agli operai qualificati e non qualificati e ai fornitori che si occupano della produzione di colla, cartone e vetroresina e stampa. La società è in possesso dei cittadini israeliani. Il valore dell'investimento in fase iniziale è di circa 4 milioni di euro e il comune di Pelagicevo ha già preso la decisione che agli investitori verranno ceduti 20 ettari di terreno. Quest'ultimo sarà affittato senza tasse. Inoltre serviranno ulteriori 20 ettari di terreno che saranno assicurati con l'acquisto dei proprietari in tale zona. Nella fabbrica saranno impegnati circa 80 dipendenti e se tutto andrà bene, il loro numero sarà aumentato. Il Governo della RS assisterà la realizzazione del progetto attraverso l'assicurazione dell'infrastruttura necessaria a formare una zona industriale. L'investitore israeliano, finora, ha prodotto fuochi d'artificio in Cina. Tramite i negoziati con le autorità nella RS e in Serbia alla fine ha deciso di arrivare nella RS. <br /> <br /> Il Governo della RS ha adottato e la relazione per il 2016 che riguarda piccole e medie società, e nella RS l'anno scorso hanno lavorato 39.400 soggetti commerciali, tra cui 17.177 piccole e medie imprese e 70 grandi compagnie per un totale di 22.153 imprenditori. Il numero delle grandi imprese è aumentato del 2%, delle piccole e medie del 2,02% e degli imprenditori dello 0,7%. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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