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Sarajevo - Il vice Ministro della Difesa di Bosnia-Erzegovina, Boris Jerinic, ha confermato che l'equilibrio nell'armamento tra i Paesi firmatari dell'Accordo di Dayton non è distrutto, né ha superato i limiti determinati da tale documento. Jerinic si è…
Sarajevo - Il vice Ministro della Difesa di Bosnia-Erzegovina, Boris Jerinic, ha confermato che l'equilibrio nell'armamento tra i Paesi firmatari dell'Accordo di Dayton non è distrutto, né ha superato i limiti determinati da tale documento. Jerinic si è espresso in questo modo rispondendo alla domanda di entrambe le camere del Parlamento statale a Sarajevo. Il deputato del Partito Socialdemocratico SDP BiH, Denis Becirovic, in occasione della sessione dedicata alle questioni per il Consiglio dei Ministri, ha dichiarato che è in corso un intensivo armamento dei Paesi vicini e un'ovvia violazione dell'Allegato e dell'Accordo di Dayton. A suo dire il Paese non può assistere in silenzio mentre i suoi vicini si armano e le Forze Armate della BiH si indeboliscono come ha riferito Balkans Al Jazeera il 24 ottobre. I limiti regionali prescritti per la Croazia, la BiH, la Serbia e il Montenegro riguardano i carri armati, l'artiglieria di grandi dimensioni, i veicoli blindati, gli aerei da combattimento e gli elicotteri d'assalto. Secondo Jerinic, l'Accordo non è stato violato perché la BiH ha il 79% del numero consentito di carri armati, la Croazia il 57%, la Serbia il 49% mentre il Montenegro non ne ha. I cannoni in possesso delle Forze Armate della BiH equivalgono al 91% della quota prescritta, quelli della Croazia al 92% e quelli della Serbia al 64%. Attualmente la Croazia dispone di aerei da combattimento inferiori al 20% del numero consentito, mentre la Serbia pari al 35%. L'impressione che stia avendo luogo una gara per l'armamento nella regione, secondo Jerinic, è il prodotto del fatto che la Croazia e la Serbia investono nella modernizzazione delle Forze Armate che ha stimato come diritto sovrano di tali Paesi.<br /><br /> <br /><br /> Di recente, il consigliere per le questioni militari del membro bosgnacco della Presidenza di BiH, Bakir Izetbegovic, Selmo Cikotic ha dichiarato che la BiH dispone del piano di ammodernamento delle sue Forze armate, previsto dal documento approvato dalla Presidenza di BiH. Questo include l'acquisto di nuovi elicotteri, armi e attrezzature militari, in consenso con le reali possibilità e necessità. Però, non è così facile, dato che la Presidenza di BiH non dispone di soldi e mezzi per l'acquisto e l'innovazione delle vecchie tecnologie come ha stimato il Consiglio fiscale composto dai Premier delle entità e i Ministri delle Finanze a livello dell'autorità statale e delle entità. Milorad Dodik, il Presidente della Republika Srpska (RS), ha già dichiarato che non darà il consenso. Anche Cikotic ha sostenuto che i firmatari di Dayton non hanno violato l'accordo sulle armi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dusanka Majkic (SNSD), deputato presso la Camera dei Rappresentanti dell'Assemblea Parlamentare della BiH ha dichiarato, il 24 ottobre, che in BiH, dove mancano soldi in tutti i settori, nessuno sa l'importo approvato e consegnato in donazioni di armi, munizioni e mezzi esplosivi. La stessa si aspetta che il Parlamento sia interessato a risolvere la domanda come previsto dall'accordo nel 2007 che è stato concluso tra il Consiglio dei Ministri di BiH e il Governo della RS e della Federazione di BiH. Il vice Ministro della Difesa, Jerinic ha dichiarato che il Ministero della Difesa della BiH, in questo periodo, ha realizzato diverse donazioni di carattere internazionale in consenso con le richieste dell'Ambasciata degli USA in BiH e la decisione della Presidenza di BiH. In base alla decisione della Presidenza dal 2014 alle forze afghane sono stati donati 24 obici di 122 millimetri di cui 20 dalla FBiH e quattro dal Ministero della Difesa USA. Lo stesso ha dichiarato che nel 2015, dalla decisione della Presidenza di BiH al Governo dell'Iraq sono stati donati circa 15 milioni di proiettili di 7,62 millimetri, nello specifico dalla Federazione di BiH 11 milioni e 540 mila, e dalla Republika Srpska 3 milioni e 660 milla.<br /> <br /> Con la stessa decisione sono state donate 400 mila pallottole da 14,5 millimetri dalla RS. Secondo la decisione della Presidenza di BiH dal 2016, al Governo dell'Iraq sono state donate 20 mila mine per mortaio di 82 millimetri, nello specifico 16 mila dalla FBiH e 4 mila dalla RS; 1500 mine anticarro di 100 mm dalla RS, 2.500 granate di 130 millimetri dalla FBiH, 1.000 pezzi per cannone da 152 millimetri dalla RS e 2.000 granate per obice da 155 mm dalla FBiH. In base alla decisione della Presidenza di BiH di questo mese, al Governo dell'Iraq in lotta contro l'ISIS sono stati donati 18 mila mortai di 42 millimetri, precisamente 12 mila dalla FBiH e 6 mila dalla RS, 18 mila mortai da 60 mm, 12 mila dalla FBiH e 6 mila dalla RS, e 450 mila proiettili di 12,7 mm, per la precisione 300 mila dalla FBiH e 150 mila dalla RS. Dopo questa relazione, Majkic ha sottolineato che cercherà di informarsi in merito alla quantità data in regalo, quanto costano la munizioni e perché sono state donate se la BiH sta preparando il processo di vendita.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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