FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-342394 · 25/10/2017 09:30:20 · 3160 g fa6 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Fascicolo 'Habilaj', la Corte dei Crimini Gravi stabilisce 20 giorni di carcere per Nazer Seiti

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - La Corte dei Crimini Gravi ha stabilito la misura di sicurezza ''arresto con carcere'' per i cittadini Armand Koçerri e Nezar Seiti, sospettati per il reato penale di "traffico di droga", commesso in cooperazione, sotto forma di gruppo strutturato…

Tirana - La Corte dei Crimini Gravi ha stabilito la misura di sicurezza ''arresto con carcere'' per i cittadini Armand Koçerri e Nezar Seiti, sospettati per il reato penale di "traffico di droga", commesso in cooperazione, sotto forma di gruppo strutturato criminale. I due sono stati arrestati nell'ambito delle indagini che la Procura per i Crimini Gravi sta conducendo verso il gruppo conosciuto come "Habilaj". Il sospettato Koçerri è stato arrestato in flagranza di reato nel corso dell'operazione del 18 ottobre, in seguito alle indagini della Procura dei Crimini Gravi, nella sua abitazione a Babica e Vogel di Valona, dove sono state sequestrate circa 4 tonnellate di cannabis sativa, essiccate e pronte per essere trafficate. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Anche Seiti, 40 anni, è stato arrestato nel corso della stessa operazione sospettato di essere membro del gruppo criminale nonché stretto collaboratore di Moisi Habilaj. Lo stesso era sotto inchiesta nell'ambito del procedimento penale in fase di realizzazione presso l'organo di accusa. Ma, fino al momento del suo fermo, non sono state assicurate prove complete a suo carico dalle indagini condotte sul territorio albanese. Intanto, prove sufficienti per procedere con il suo arresto sono state assicurate in cooperazione con le autorità italiane, che hanno organizzato alcuni giorni fa, in Italia, un'operazione contro alcuni altri membri del gruppo criminale. La Procura per i Crimini Gravi ha registrato il procedimento penale verso il gruppo conosciuto come "Habilaj" nel 2016, in base alle informazioni ottenute dai servizi di intelligence (SHISH). In questo caso si è parlato anche del coinvolgimento dei funzionari della Polizia. Dopo aver verificato questo materiale, la Procura ha realizzato le sue indagini, considerando anche il fatto che, il coinvolgimento sospetto dei funzionari della Polizia nella cooperazione con i trafficanti, poteva minacciare il processo d'inchiesta. Solo nel mese di aprile del 2017, dunque circa un anno dopo che la Procura dei Crimini Gravi ha registrato il procedimento penale verso questo gruppo, da parte della Polizia di Valona è stato trasmesso il materiale di riferimento che necessitava di molte altre azioni supplementari d'inchiesta per assicurare le prove legali necessarie. Fino al mese di ottobre 2017, non è stato possibile assicurare prove sufficienti sull'attività criminale dei membri di questo gruppo. Nel frattempo, le autorità italiane, in seguito ad un'inchiesta avviata nel 2013, hanno colpito i membri di questo gruppo in Italia. In base ai dati resi pubblici con quest'operazione in Italia, la Procura per i Crimini Gravi ha registrato un altro procedimento penale. Dopo aver costatato che si trattava delle stesse persone, per le quali l'accusa aveva registrato il procedimento nel 2016, è stata decisa l'unione dei procedimenti penali. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La Corte dei Crimini Gravi ha stabilito nei confronti di Armando Koçerri l'arresto e la detenzione in carcere a tempo indeterminato, mentre verso Nezar Saiti la detenzione per 20 giorni, in attesa dell'arrivo della rogatoria dall'Italia per la sua estradizione. Nezar Seiti è stato menzionato anche nelle intercettazioni della Procura di Catania, il cui ruolo era quello di procurare i mezzi necessari per il trasporto del gruppo, come anche ripartire il denaro e studiare il mercato nero della cannabis. Nei suoi confronti ci sono decine di intercettazioni dalle quali è emerso che è stato molto attivo dopo il 2015, mentre usciva ed entrava liberamente dallo Stato italiano. Lo stesso ha avuto un ruolo organizzativo nel gruppo strutturato criminale. In merito a Koçerri ancora si conosce poco, ma le fonti hanno affermato che può essere indagato e proceduto in Albania, in quanto non risulta coinvolto nell'attività. Finora, i due arrestati ancora non hanno confessato dettagli davanti agli inquirenti, in relazione all'attività. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a>Dall'altra parte a Valona, è stato lanciato il blocco di tutti i beni dei fratelli Habilaj e dei loro collaboratori, tra cui i conti correnti, ma anche i controlli sul terreno delle altre abitazioni nei villaggi di Valona, dove si pensa siano nascosti i membri del gruppo criminale degli Habilaj ed altre quantità di droga. Tre aziende, 5 veicoli e un mezzo navigabile sono stati sequestrati dalla Polizia di Valona, sospettati di essere collegati ad attività criminali. Due di loro, Sabaudin Sulaj e Florian Habilaj, sono ancora in libertà e si sta lavorando per la loro cattura. Florian Habilaj, il fratello di Moisi Habilaj, secondo i sospetti, si nasconde nei villaggi di Valona, ma ancora non è stato possibile il suo arresto. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Sul fascicolo giunto alla Procura dei Crimini Gravi, in risposta alla rogatoria inviata all'autorità italiana, risulta che il gruppo criminale di Moisi Habilaj ha trafficato presso le coste italiane dal 2013 al 2017 circa 30 tonnellate di droga, tipo cannabis sativa, la quale avrebbe dato un profitto di 300 milioni di euro. Sono giunti a questa conclusione gli inquirenti italiani aventi in esame il gruppo criminale guidato ed organizzato dai fratelli Habilaj, dopo le intercettazioni condotte, rese ormai pubbliche dal Tribunale di Catania. Solo nel corso delle ultime due operazioni condotte in Italia e in Albania, al gruppo guidato da Moisi Habilaj e Florian Habilaj e agli altri membri, Nezar Seiti, Meriadian Suluaj e Armando Sulaj, sono state sequestrate in totale 8 tonnellate di droga. Inizialmente nell'area di Brindisi sono state sequestrate 3.5 tonnellate di cannabis, durante il mese di settembre. Ma in seguito, sul territorio albanese sono state scoperte e sequestrate altre 4 tonnellate nell'area di Babica e Vogel, nella città di Valona. Per realizzare quest'operazione, la Procura dei Crimini Gravi, ha mantenuto il segreto, per evitare che la Polizia facesse saltare l'operazione. ABC News ha appreso che sul fascicolo, mantenuto segreto dall'organo centrale di accusa, nel periodo 2014-2015, il gruppo degli Habilaj ha inviato in Italia, anche carichi di droga con aerei, nello specifico dall'area di Akernia, a Valona. Pertanto l'accusa albanese sta collaborando, in merito a questo, con la controparte di Catania, che ha condotto le intercettazioni anche sul territorio albanese, intercettazioni che stanno portando all'arresto del deputato Saimir Tahiri. Il nome dell'ex MInistro degli Interni, è uscito nel corso delle conversazioni tra i membri del gruppo, in quanto avrebbe contribuito a rendere questi ultimi intoccabili nel distretto di Valona. Attualmente la sorte del deputato socialista Tahiri resta nelle mani dei legislatori, che dovranno decidere se rimuovere o meno il suo mandato. La Procura ha chiesto l'arresto di Tahiri, in quanto lo accusa per "traffico di narcotici realizzato sotto gruppo strutturato criminale" e "corruzione passiva di alti funzionari".<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
16
menzionate
Persone
7
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Valona · Tirana
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti