Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Banja Luka - Il Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, ha dichiarato che l'opposizione in quest'entità, utilizzata per lo scenario "Bosnia-Erzegovina senza serbi e senza Republika Srpska" sta occupando il Parlamento della BiH piuttosto che la…
Banja Luka - Il Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, ha dichiarato che l'opposizione in quest'entità, utilizzata per lo scenario "Bosnia-Erzegovina senza serbi e senza Republika Srpska" sta occupando il Parlamento della BiH piuttosto che la sede del Governo a Sarajevo, a causa della sentenza liberatoria nei confronti di Naser Oric, anziché risolvere la questione della Corte e del Tribunale della BiH, ha riferito l'agenzia Srna il 18 ottobre. Lo stesso ha sottolineato che l'opposizione sta cercando di spostare l'attenzione dalla sentenza liberatoria di Naser Oric ed ha dichiarato non ha il coraggio di bloccare il Parlamento della BiH, il quale avrebbe l'appoggio dell'SNSD. La destabilizzazione della RS è l'obiettivo costante dei nemici esteri e interni della RS, e la "spirale di tradimento dell'opposizione" è iniziata con la sua inclusione nel potere a livello della BiH, impedendo tutto ciò che può essere nell'interesse della RS. L'opposizione si è tirata indietro dalla votazione in merito alla risoluzione sulla neutralità militare, mentre il Parlamento della RS ha adottato tale atto importante, come anche la legge sul fondo di solidarietà per curare i bambini all'estero. Il Presidente della RS ha sottolineato che, sulla base di tale risoluzione, si aspetta dai rappresentanti della RS negli organi comuni della BiH il blocco di tutte le attività per quanto riguarda l'avvicinamento alla NATO, aggiungendo che può capire la cooperazione con NATO ma bisogna fermare le attività che si riferiscono ai beni militari. Inoltre il Parlamento continuerà il suo lavoro e sono attesi temi importanti come il rafforzamento dell'economia, la stabilità politica e le elezioni nel prossimo anno. Il Parlamento della RS lavora con successo nel rispetto dei regolamenti ed approva leggi e decisioni che vengono poi firmate e pubblicate sulla Gazzetta ufficiale della RS. Dodik ha dichiarato che l'OHR può pensare quel che vuole però la RS è militarmente neutrale e deve liberarsi degli stranieri, spiegando che in occasione della sessione parlamentare serale, il capo dell'Ufficio regionale dell'OHR a Banja Luka, Marianne Berecz, era presente in Parlamento ed ha appoggiato l'opposizione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> L'Alto Rappresentante in BiH, Valentin Inzko, commentando la decisione di adottare la risoluzione sulla tutela dell'ordine costituzionale e la proclamazione della neutralità militare della RS, ha dichiarato che la politica estera rientra, esclusivamente, tra le competenze delle istituzioni della BiH. Il Vice presidente della RS, Ramiz Salkic, ha stimato che la risoluzione sulla tutela dell'ordine costituzionale e la proclamazione della neutralità militare della RS rappresenta un attacco diretto verso l'ordine costituzionale della BiH.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>La decisione dell'APRS sulla neutralità militare non è prevista tra le competenze dell'APRS, come ha comunicato l'Ufficio per le relazioni pubbliche dell'Ambasciata degli USA in BiH ed ha riferito l'agenzia Fena. Secondo l'Accordo di Dayton, la politica estera è una competenza esclusiva delle istituzioni statali. L'adesione alla NATO rientra tra i temi di politica estera e difesa ed alcune decisioni rilevanti per quanto riguarda l'integrazione nell'Alleanza sono già state approvate presso le istituzioni competenti statali della BiH, ovvero la Presidenza di BiH e l'Assemblea parlamentare della BiH. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dall'altra parte, il movimento Risposta (Odgovor) ha invitato l'opposizione nella RS a fermare il ''gioco di parole'' e i deboli tentativi per evitare i temi imposti dalla maggioranza governativa nel Parlamento della RS. A suo dire la situazione è semplice e l'opposizione nella RS deve dire semplicemente se è a favore della NATO o contraria, per capire le posizioni politiche nell'entità.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> A sua volta il Ministro degli Affari Esteri della BiH, Igor Crnadak, ha dichiarato a Sarajevo che la storia che riguarda la risoluzione sulla neutralità militare della RS, avviata dall'SNSD, è uno "spettacolo pre-elettorale". Lo stesso ha ricordato che, in BiH, esiste il consenso per l'adesione all'UE, ma non alla NATO. Precisando che vi è il consenso per il rafforzamento del partenariato con la NATO, Crnadak ha stimato che tale risoluzione non provocherà grandi effetti perché non è poi molto diversa dal precedente parere dei partiti della Republika Srpska. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Fahrudin Radoncic, leader dell'SBB e deputato presso la Camera dei Popoli del Parlamento della BiH ha asserito che l'adesione alla NATO non prevede alternative dopo la guerra e i morti ed ha aggiunto che la comunità bosgnacca come anche i partiti politici bosgnacchi, sicuramente saranno contro qualsiasi neutralità militare e si impegneranno nel dimostrare alla RS che il posto della BiH è nella NATO che è garante di economia e business.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Bakir Izetbegovic ha affermato che la risoluzione adottata a livello della RS, senza deputati dell'opposizione e la coalizione Patria rappresenta la continuità della politica anti-dayton e della gestione anti-costituzionale dell'entità della RS. A suo dire non possono esserci conseguenze legali perché la politica estera non rientra tra le competenze delle entità, ma degli organi statali. Izetbegovic ritiene che gli atteggiamenti della gestione della RS, che sono il frutto dell'impatto straniero, stanno cercando di lasciare la BiH in mezzo ad una situazione di caos inviando un cattivo messaggio ai potenziali investitori. L'adozione della risoluzione contribuisce al proseguo di una politica destabilizzante e distruttiva, che crea problemi non sono alla BiH, ma anche alla regione e all'Europa. Pertanto la neutralità militare dell'entità non è possibile secondo i politici della FBiH e la comunità internazionale. In ogni modo la risoluzione sicuramente complicherà i rapporti nel Paese.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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