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Pristina - Il Ministero della Salute ha ordinato il blocco dell'importazione e della fornitura del gas ossido di diazoto (N20) per l'intero Servizio Clinico ed Ospedaliero del Kosovo. Il gas, attualmente, non viene utilizzato neanche dalle istituzioni…
Pristina - Il Ministero della Salute ha ordinato il blocco dell'importazione e della fornitura del gas ossido di diazoto (N20) per l'intero Servizio Clinico ed Ospedaliero del Kosovo. Il gas, attualmente, non viene utilizzato neanche dalle istituzioni private della salute e tale disposizione è stata presa a causa di tre morti sospette verificate presso il QKUK (Centro Clinico Universitario del Kosovo), il 7 settembre di quest'anno, dovute, secondo i sospetti, proprio all'ossido di diazoto (N20). Data la situazione il Servizio Ospedaliero Clinico Universitario del Kosovo (SHSKUK) ha annunciato il bando per la fornitura di questo tipo di gas medicinale ma ancora non è stato reso noto quando il QKUK verrà rifornito. L'informazione in questione è stata fornita per il quotidiano "Express" dall'ufficio del direttore generale della SHSKUK, Curr Gjocaj.<br /><br /> "Siamo in attesa di società interessate a realizzare i negoziati secondo la procedura della legge negoziata e firmeremo il contratto con quella che avrà l'offerta migliore", si apprende dall'annuncio, sottolineando che tra i criteri per la selezione, gli interessati devono dimostrare che importano il gas o lo stesso viene prodotto da qualcuno dai Paesi dell'UE, e deve avere la licenza per il deposito farmaceutico.<br /><br /> Inoltre, la SHSKUK ha istruito i servizi competenti professionali e tecnici nell'utilizzare qualsiasi metodo alternativo per l'anestesia, ma non il gas "ossido di diazoto" fino alla sottoscrizione del contratto con il nuovo fornitore. <br /><br /> Ricordiamo che la società alla quale è stata sospesa l'attività, "Bubeari" da Kacanik, riforniva di N20 non solo il QKUK, ma anche l'ospedale di Gjilan e quello di Gjakova. Mentre gli ospedali, come quelli generali a Peja, Prizren, Mitrovica, Vushtrri e Ferizaj, avevano contratti con l'altra società che provvede alla fornitura di questo gas, la "Messer".<br /><br /> Mentre gli inquirenti, come la Procura, la Polizia e l'Ispettorato Sanitario stanno indagando le cause che hanno portato alla morte di tre pazienti presso il QKUK, il 7 settembre di quest'anno, i funzionari della SHKUK hanno dichiarato che è stato l'Organo di Esame della Procurazione Pubblica (OSHPP), l'istituzione che ha costretto il QKUK a stipulare il contratto con la società ormai sospetta per la produzione di gas N20, "Bubeari Komerc". Fornendo delle risposte all'Express, il direttore Curr Gjocaj ha detto che la Corte degli Appalti ha respinto il contratto con la società "Messer", che il QKUK aveva stipulato per la fornitura di gas.<br /><br /> "QKUK aveva proclamato come vincitore o responsabile l'operatore ''Messer'', mentre l'OSHPP detta anche la Corte degli Appalti, con decisione esecutiva ha obbligato il QKUK a non stipulare il contratto con questa società ed ha proclamato vincitrice ''Bubeari'' da Kaçanik, ormai nota per l'indagine avviata per il gas ossido di diazoto (N20)", ha riferito il direttore Gjocaj.<br /><br /> Anche se gli organi della giustizia, hanno sostenuto di star lavorando al caso, i funzionari dell'Istituto di Medicina Legale hanno dichiarato che ancora non c'è qualcosa di concreto circa i risultati dell'autopsia, realizzata settimane fa, nei confronti di tre persone sospettate di essere morte in sala operatoria a causa dell'intervento per via di N20. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>Come ha comunicato l'Express, le analisi dell'autopsia verso i tre pazienti saranno inviate per ulteriori analisi ad uno dei Paesi dell'UE. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Bisogna ricordare che, poche settimane fa, la Procura di Stato ha interrogato il titolare della società "Bubeari Komerc" N.G. sospettato di aver prodotto il gas medicinale, senza una licenza adeguata. Lo stesso ha spiegato agli inquirenti che sul mercato vi sono altri tre operatori economici, che producono N20, che come "Bubeari" sono sprovvisti di licenza per la produzione del suddetto gas. L'unità d'inchiesta per i crimini economici e la corruzione, insieme agli ispettori per i prodotti medicinali hanno effettuato un controllo presso la sede di NPTSH "Bubeari Komerc", ed hanno sequestrato una bombola in qualità di prova materiale.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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