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Zagabria/Dubrovnik - Il Consiglio direttivo dell'Amministrazione portuale di Ragusa (Lucka uprava Dubrovnik) ha concluso, nel corso della seduta tenutasi presso il Ministero degli Affari marittimi, dei Trasporti e delle Infrastrutture, di restare fedele al…
Zagabria/Dubrovnik - Il Consiglio direttivo dell'Amministrazione portuale di Ragusa (Lucka uprava Dubrovnik) ha concluso, nel corso della seduta tenutasi presso il Ministero degli Affari marittimi, dei Trasporti e delle Infrastrutture, di restare fedele al suo atteggiamento precedente secondo il quale non sono state soddisfatte le condizioni formali e giuridiche per la conclusione di un contratto di concessione per il terminale di Gruz con il consorzio turco-francese Dubrovnik International Cruise Port Investment (DICPI), ha riferito venerdì 6 ottobre, la stampa croata.<br /> <br /> Il direttore dell'Amministrazione portuale di Dubrovnik, Blaz Pezo, ha dichiarato che in base a questa conclusione non esiste nessun elemento giuridico né condizione, secondo la procedura, per la firma del contratto di costruzione del terminal portuale con il potenziale concessionario dopo la scadenza di lunedì 9 ottobre. "Secondo l'attuale analisi giuridica dello studio legale che abbiamo assunto, non sono state soddisfatte tutte le condizioni per la firma del contratto", ha asserito Pezo.<br /> <br /> La scorsa settimana, la DICPI ha avviato una procedura di conciliazione che vedrà anche la partecipazione dell'Autorità Portuale di Dubrovnik. "Se non verrà raggiunto un accordo in questa procedura, secondo gli annunci, sarà lanciato l'arbitrato. Siamo pronti a questo", ha spiegato Pezo, sottolineando di ritenere infondata la possibile richiesta del DICPI di risarcimento danni per un importo di 920 milioni di HRK.<br /> <br /> Il Ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture della Croazia, Oleg Butkovic, ha sottolineato, ancora una volta, che il contratto preliminare è stato sciolto, tra l'altro, perché DICPI ha richiesto garanzie statali per il progetto del terminale, che era completamente contrario alle condizioni della gara d'appalto per la concessione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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