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Podgorica - La società ceca Skoda Praha, da più di un anno, sta cercando una banca disposta a finanziare il 70% del progetto di costruzione del secondo blocco della Centrale termoelettrica a Pljevlja (TE Pljevlja). Il valore complessivo del progetto è di…
Podgorica - La società ceca Skoda Praha, da più di un anno, sta cercando una banca disposta a finanziare il 70% del progetto di costruzione del secondo blocco della Centrale termoelettrica a Pljevlja (TE Pljevlja). Il valore complessivo del progetto è di circa 324,5 milioni di euro, ma i lavori per la sua realizzazione ancora non sono stati avviati, nonostante il fatto che in occasione della presentazione dell'Accordo con la Skoda Praha, l'allora Primo Ministro montenegrino, Milo Djukanovic, abbia sostenuto che le operazioni avrebbero avuto inizio tra qualche giorno e che il progetto non dipende da nessun prestito bancario. Dall'EPCG non è stata fornita nessuna risposta alla domanda circa cosa succederà con il secondo se non si trova un finanziatore. Il deputato Aleksandar Damjanovic ha riferito che il prezzo del secondo blocco è molto alto, ma che questo comunque non era sufficiente alla società ceca per trovare un partner finanziario. Lo stesso ha aggiunto che il Governo deve spiegare fino a quando aspetterà la Skoda Praha e se l'esecutivo ha qualche piano B per il secondo blocco, come anche se ha parlato con la compagnia cinese che ha partecipato alla gara d'appalto. Inoltre Damjanovic ha chiesto al Governo perché la Miniera di carbone Pljevlja (RUP) è ancora un società privata, perché è stato fermato il processo della sua annessione all'EPCG, quale è la connessione tra la costruzione del secondo blocco della TE Pljevlja e l'annunciata uscita della compagnia italiana A2A dall'EPCG e se la ricostruzione del primo blocco della TE Pljavlja rappresenta una sostituzione alla costruzione del secondo blocco. Dall'altra parte, l'economista Mladen Bojanic ha stimato che nessuna istituzione vorrà finanziare il presente progetto prima di regolare le relazioni di proprietà nell'EPCG e vedere come sarà la vendita delle azioni della RUP.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <em>A2A non ha trovato un acquirente per azioni dell'EPCG</em><br /> <br /> L'A2A in tre mesi dalla scadenza dell'Accordo azionario non è riuscita a trovare un acquirente per le sue azioni nell'EPCG, ed il Governo del Montenegro ha il diritto di comprare il 41% delle azioni nelle presente società per 250 milioni di euro. Il presidente dell'Associazione degli azionisti di minoranza dell'EPCG, Vasilije Milickovic ha stimato che, in questo momento il Governo è alle prese con i negoziati relativi al pagamento immediato delle presenti azioni, aggiungendo che in tale maniera il Governo potrebbe abbassare ulteriormente il prezzo e comprare la quota dell'A2A per 200 milioni di euro. Milickovic ha spiegato che il Governo potrebbe assicurare i fondi necessari trovando una banca internazionale disposta a elargire un prestito di circa 180-200 milioni di euro.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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