Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - La dipendenza economica dei Balcani occidentali dalla Cina potrebbe trasformarsi in una questione politica, sicché negli ultimi mesi alcuni funzionari di Bruxelles, come il Ministro tedesco degli Affari Esteri e il Presidente della Commissione…
Sarajevo - La dipendenza economica dei Balcani occidentali dalla Cina potrebbe trasformarsi in una questione politica, sicché negli ultimi mesi alcuni funzionari di Bruxelles, come il Ministro tedesco degli Affari Esteri e il Presidente della Commissione europea hanno mostrato la loro preoccupazione - ha riferito il portale Vijesti, il 22 settembre. Il pericolo che minaccia l'UE con l'arrivo di cinesi in Europa tramite i Balcani occidentali è stato affrontato anche dal New York Times che prevede eventuali scontri tra i progetti cinesi e quelli dell'UE nei Balcani Occidentali, aggiungendo che la Cina ha utilizzato i rapporti problematici tra l'UE con la regione che vuole aderirvi. Nello stesso tempo nessuno valuta seriamente tale questione in BiH, che tende ad essere candidata all'adesione all'UE. Al contrario, i funzionari bosniaci hanno ricevuto con piacere la delegazione della Conferenza popolare consultiva politica cinese CPPCC alla quale hanno messo a disposizione tutte le risorse cruciali in possesso dello Stato. Innanzitutto i cinesi sono interessati al settore energetico. Il blocco 7 della Centrale termoelettrica a Tuzla praticamente è già cinese, e lo stesso destino spetta anche al blocco a Banovici. Il punto è che alle gare d'appalto per la costruzione di strade e centrali elettriche nei Balcani occidentali non partecipano società europee perchè i progetti sono finanziati da prestiti cinesi. Le compagnie dell'UE non hanno l'opportunità di partecipare, e alla politica della BiH questo conviene perfettamente. Proprio la politica locale ha distrutto progetti generazionali previsti nel settore energetico del 2007. Allora, all'invito pubblico del Governo della FBiH erano presenti anche società provenienti da: Germania, Austria, Svizzera. I cinesi nella FBiH, sono stati aiutati da Zlatko Lagumdzija e il direttore dell'EPBIH Dino Grabovica, il quale ha preso come modello il magnate serbo, Vuk Hamovic che con l'appoggio politico di Milorad Dodik aveva già fatto questo con il progetto TE Stanari nella Republika Srpska. L'attuale Governo ha imboccato la stessa strada come conferma il fatto che ai cinesi è stata offerta la co-proprietà negli edifici costruiti, senza una durata limitata e senza trasparenza. E' ovvio che l'attuale Governo, scegliendo tra Occidente e Oriente, ha scelto il Lontano Oriente. I messaggi di avviso da UE e USA sulla ''Via della seta" non si sentono in BiH. Dopo la questione economica si parla anche di questione politica ed è importante dire che la politica della Cina verso la BiH è uguale a quella della Russia, quando nell'ONU era contro la risoluzione su Srebrenica.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Durante l'incontro tra la delegazione della Conferenza popolare consultiva politica cinese (CPPCC) e il membro della Presidenza di BiH, Mladen Ivanic, il 21 settembre è stato sottolineato l'interesse reciproco della BiH e della Cina a continuare il miglioramento della cooperazione nei settori di turismo, infrastruttura, energia, dove esistono grandi potenzialità. Anche i rapporti politici sono visti come molto buoni e senza questioni aperte.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il Presidente del Consiglio dei Ministri di BiH, Denis Zvizdic, ha dichiarato che è in fase finale l'annullamento dei visti per i cittadini cinesi. Zvizdic insieme al suo vice, il Ministro del Commercio e dei Rapporti Economici di BiH, Mirko Sarovic, all'incontro con la delegazione della CPPCC ha parlato dei rapporti bilaterali e della cooperazione tra i due Stati. All'incontro si è parlato della realizzazione di grandi progetti commerciali, della continuazione della cooperazione, come anche della convinzione che nel prossimo periodo sarà realizzato anche un grande scambio commerciale.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.