Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tunisi - Farhat Horchani, il Ministro tunisino della Difesa Nazionale, ha ufficialmente annunciato giovedi 7 settembre, l'avvio dell'attuazione del sistema di sorveglianza elettronica sulle frontiere sud-orientali del Paese, tra le regioni Larzet e Borj El…
Tunisi - Farhat Horchani, il Ministro tunisino della Difesa Nazionale, ha ufficialmente annunciato giovedi 7 settembre, l'avvio dell'attuazione del sistema di sorveglianza elettronica sulle frontiere sud-orientali del Paese, tra le regioni Larzet e Borj El Khadra, nel Governatorato di Tataouine. Finanziato e messo in operazione dagli Stati Uniti d'America e dalla Germania, il progetto, con un costo complessivo stimato di 200 milioni di dollari, sarà pronto nel secondo trimestre del 2018. In occasione di una conferenza stampa a Tunisi, il Ministro ha voluto ricordare il sostegno degli Stati Uniti e della Germania alla Tunisia nella sua transizione democratica e dei loro sforzi nel rafforzare la cooperazione bilaterale e lo sviluppo delle capacità operative delle forze armate tunisine attraverso attrezzature fornite, la formazione e gli scambi di competenze e di coordinamento delle rispettive Intelligence, specialmente nella lotta contro il terrorismo. "La Tunisia sta affrontando nuove minacce alla luce della situazione della sicurezza in Libia e delle sue gravi ripercussioni sulla regione del Magreb e del Mediterraneo e sull'intera regione araba", ha sottolineato Horchani. Lo stesso ha anche sottolineato che "la Tunisia conta sulle proprie capacità per affrontare queste nuove minacce, come sulla cooperazione con i Paesi amici, perché il terrorismo rappresenta una minaccia per tutti noi", ricordando che gli Stati Uniti hanno inizialmente contribuito alla prima fase di questo progetto di sorveglianza elettronica, che si estende da Ras Jédir a Dhehiba e che ha avuto inizio nel mese di febbraio di quest'anno, mentre la parte tedesca si è impegnata ad implementare la seconda sezione, da Lazret a Borj El Khadhra. Il funzionario tunisino ha rivelato che la presenza di militari americani in Tunisia non implica l'esistenza di una base militare statunitense, ma la protezione delle frontiere richiede tecnologie all'avanguardia, come droni ed esperti dei Paesi sviluppati per addestrare i membri dell'esercito tunisino. A sua volta, l'ambasciatore tedesco a Tunisi, Andreas Rinke, ha sottolineato il desiderio del suo Paese di sostenere le forze armate tunisine per assicurare un'efficace sorveglianza alle frontiere e per proteggerle dalle minacce terroristiche e del contrabbando "Questa cooperazione tripartita tra la Tunisia, la Germania e gli Stati Uniti è una fonte di orgoglio", ha affermato Rinke, confermando l'impegno del suo Paese nell'aiutare la Tunisia a ripristinare la sua stabilità, mentre l'ambasciatore americano a Tunisi, Daniel Rubinstein, ha ribadito l'impegno di Washington a sostenere la Tunisia nel proteggere i suoi confini, il suo popolo e la stabilità dell'intera regione nordafricana. Secondo Rubinstein, il progetto mira a rafforzare le capacità della Tunisia per intercettare le minacce che si trovano davanti ai suoi confini e perciò gli Stati Uniti, insieme ai suoi partner, si sono impegnati a garantire la sicurezza della Tunisia nel lungo periodo a sostenere i propri sforzi per svolgere le necessarie riforme economiche, ha concluso il diplomatico statunitense.<br /><br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.