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Podgorica - L'Amministrazione per la Criminalità Organizzata e la Repressione del Terrorismo che funziona presso l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza (ANB) sta monitorando il lavoro di 18 ONG operanti in Montenegro a causa di donazioni sospette provenienti…
Podgorica - L'Amministrazione per la Criminalità Organizzata e la Repressione del Terrorismo che funziona presso l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza (ANB) sta monitorando il lavoro di 18 ONG operanti in Montenegro a causa di donazioni sospette provenienti dall'Austria e dai Paesi del Medio Oriente, riferisce, lunedì 4 settembre, il quotidiano Dan. Tale quotidiano ha citato che l'ANB ha scoperto che le ONG in questione sono maggiormente finanziate delle organizzazioni vicine allo Stato Islamico (IS), e che le stesse utilizzano il denaro donato per fare la propaganda dell'islam radicale. Le ONG sospettate agiscono a Bar, Podgorica, Dulcigno, Plav, Pljevlja, Rozaje e Bijelo Polje, mantre a Bar e a Podgorica sono stati formati dei para-jamaat dove si uniscono i giovani, i quali, utilizzano diverse azioni di carattere umanitario e cercano di integrare il maggior numero possibile di persone nelle loro organizzazioni. L'ANB è in contatto continuo anche con le autorità della sicurezza della Regione al fine di identificare, più facilmente, i terroristi e svolgere delle attività preventive. Il centro principale per il finanziamento delle organizzazioni islamiche estremiste si trova a Vienna, e per quanto riguarda i Balcani, il ruolo principale spetta all'organizzazione Unione dei jamaat di dawa salafita (Unija dzemata selafijske deve) che è guidata da Muhamed Porca e ci sono almeno altre due organizzazioni a Vienna che finanziano il terrorismo tramite alcune ONG nei Balcani. L'ANB è particolarmente interessata alle attività dell'organizzazione Jamaat wahhabiti salafita (Selafijsko vehabijski dzemati) guidata dal Ebu Muhamed Nedzad Balkan. Durante le indagini, il servizio di sicurezza montenegrino ha scoperto che ogni jamaat wahhabita o organizzazione dei giovani che promuove l'islam radicale organizza delle gite in luoghi inaccessibili durante le quali viene praticata la ricognizione e la sparatoria con armi da fuoco. Alcuni esperti per la sicurezza hanno stimato che le presenti organizzazioni non sono altro che una maschera dietro la quale si nascondono azioni non convenzionali e una serie di azioni coordinate, di carattere politico, economico, psicologico, propagandistico che agiscono principalmente contro la comunità islamica regolare. Il Dan ha citato non è raro che un certo numero di imam si avvicino a queste organizzazioni come è accaduto a Plav.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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