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Sarajevo - Le autorità nella Republika Srpska (RS) hanno annunciato, apertamente, l'istituzione del Centro umanitario russo a Banja Luka ed è stata menzionata anche la possibilità della fondazione del cosiddetto partito russo. Mentre alcuni analisti…
Sarajevo - Le autorità nella Republika Srpska (RS) hanno annunciato, apertamente, l'istituzione del Centro umanitario russo a Banja Luka ed è stata menzionata anche la possibilità della fondazione del cosiddetto partito russo. Mentre alcuni analisti ritengono che questo rappresenti un modo per rendere la RS un nuovo ''trampolino di lancio'' della Russia nei Balcani, altri sostengono che si tratta di una demagogia vuota, utilizzata dai politici locali dalla RS i quali non hanno una reale copertura. I Balcani rappresentano una zona d'interesse della Russia dal 19° secolo che ha basato gli obiettivi politici sulla fratellanza slava e ortodossa come ha riferito il portale Klix, il 25 agosto. Negli ultimi dieci anni le azioni più ovvie della Russia nei Balcani avvengono attraverso l'approccio economico in Montenegro e Serbia. Però con l'adesione del Montenegro alla NATO la politica russa, in pratica, è uscita sconfitta. Oltre alla Serbia, che dal punto di vista militare è favorevole alla neutralità tra Russia e NATO e sta lavorando alle condizioni per l'adesione all'UE, i legami tra la Russia e il Presidente della RS, Milorad Dodik, suggeriscono un cambiamento di paradigma e di interesse politico-economico della Russia nei Balcani. Anche l'analista politico e giornalista della Serbia Bosko Jaksic ritiene che la Russia sia interessata ai Balcani occidentali che rappresentano un suo interesse strategico, specialmente dopo la crisi ucraina. Stando alle sue parole, Mosca realizza i suoi interessi in modo sofisticato, utilizzando tutti i metodi, come il cosiddetto "soft power ", che è un'invenzione dell'Occidente per realizzare i suoi obiettivi. Un esempio è rappresentato dal fatto che le autorità in Russia chiudono le organizzazioni non governative per aprirle in Serbia e altri Paesi della Regione. Non a caso, si vocifera, sempre più spesso, che nel territorio della RS sarà aperto un fondo umanitario russo e che verrà fondato un partito russo nella RS. Di recente, infatti, il tycoon russo Konstantin Malofeyev, ha espresso l'intenzione di formare nella RS un partito politico che si impegnerà per istituire legami con la Russia sempre più forti. Mosca sta aumentando, in generale, la pressione sull'intera Regione. In Serbia ci sono 123 diverse organizzazioni che agiscono a favore della promozione degli interessi russi, iniziando dalle organizzazioni non governative, gli studenti, i media ed i partiti. <br /><br /> <br /><br /> Dall'altra parte, il professore dei rapporti internazionali a Sarajevo, Kenan Esref Rasidagic, ritiene che la storia sull'ingresso della Russia nei Balcani sia il prodotto della necessità della politica quotidiana degli uomini al potere. Quando i politici non hanno nulla da offrire agli elettori, utilizzano questa storia. A suo dire la Russia, solo in Montenegro, ha agito concretamente. Anche la Serbia, a livello concreto, ha ottenuto piccoli benefici o niente, ovvero prestiti e attrezzature militari che pagheranno a caro prezzo. <br /> <br /> Commentando l'atteggiamento dell'ambasciatore russo in BiH che ha appoggiato la RS nell'opporsi alla registrazione dei beni militari in possesso dello Stato, Rasidagic ritiene che si tratti di un caso a parte che non rispecchi alcun legame particolare tra la Russia e la RS, ma l'atteggiamento generale della Russia che fermerà, in qualsiasi modo, l'espansione della NATO poiché la registrazione dei beni militari nella BiH è un passo avanti verso l'adesione a tale Alleanza militare. In poche parole, la Russia non ha fatto nulla di concreto per appoggiare Dodik o un altro partito serbo in BiH, e neanche i fondi sovvenzionati dalla Russia. Perciò, un diverso impatto russo nei Balcani è la prova dei rapporti complicati tra i Paesi della Regione, i cui leader devono agire concretamente e dire se sono pro Oriente o Occidente, a favore della NATO o della neutralità, a favore degli USA o della Russia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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