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Sarajevo - Oltre all'ormai risaputo partenariato strategico russo e l'amicizia, Milorad Dodik e Dragan Covic, hanno ottenuto un fattore comune nella comunità internazionale che rappresenta i loro interessi. Si tratta della Russia e tutto si svolge tramite…
Sarajevo - Oltre all'ormai risaputo partenariato strategico russo e l'amicizia, Milorad Dodik e Dragan Covic, hanno ottenuto un fattore comune nella comunità internazionale che rappresenta i loro interessi. Si tratta della Russia e tutto si svolge tramite l'ambasciatore in Bosnia-Erzegovina, Petr Ivancov, come ha riferito TV1 il 28 agosto. Un paio di giorni fa, l'ambasciatore russo ha dichiarato che il ''problema della questione croata'' esiste veramente e non bisogna restare in silenzio. Stando al giornale Zurnal, l'appoggio a Covic non è casuale, pubblicando il documento della società Aluminij Mostar con cui si chiede al Governo della Federazione di BiH l'avvio dell'iniziativa per togliere i dazi doganali sull'alluminio purissimo (non legato). Vista la grande domanda dell'alluminio sul mercato mondiale, la società ritiene che il modo più veloce di aumentare la capacità di produzione sarebbe utilizzare i forni di fonderia, avviati con il gas che riduce le spese dovute all'energia elettrica, si apprende nel comunicato che la Aluminij ha inviato al Governo della FBiH. Proprio il gas è la chiave della storia. Come si apprende dal giornale Zurnal, nel mese di febbraio del 2017, i servizi croati hanno comunicato che a Zagabria è avvenuto l'incontro tra Josip Jurcevic, direttore della società Energija da Ploce, Ivan Vukadin sindaco di Tomislavgrad, Branko Bago sindaco di Posusje e una persona sconosciuta di origine russa. Secondo le informazioni hanno parlato della privatizzazione delle Miniere bauxite Posusje, la quale doveva essere acquistata dagli investitori russi e con i soldi della Sberbank. Le Miniere Posusje è uno dei principali fornitori della Alumina Zvornik, che invia il prodotto nella Aluminij. <br /> <br /> Secondo il Zurnal, Igor Krizajev e Mihailo Zazhigin sono in contatto con il leader dell'HDZ tramite l'uomo d'affari croato, Josip Jurcevic, informale lobbista russo nella Federazione di BiH e Croazia. Questo gruppo di tre persone sta cercando di aumentare l'impatto economico nell'Erzegovina e nel mese di marzo e aprile di quest'anno hanno concordato di trasferire nell'Aluminij, il processo di produzione presso gli stabilimenti di gas e in questo modo la Russia aumenta l'esportazione di gas in BiH. L'alluminio purissimo non si trova in quantità sufficiente nei Paesi dell'UE. Esistono grandi quantità sia sul mercato della Russia che dell'Asia. In tutto questo è ovvio il partenariato e l'amicizia di Dodik e Covic composto da interessi. Perciò senza la reazione di Covic, il Presidente della RS ha proposto che i cittadini si esprimano in merito all'adesione alla NATO tramite un nuovo referendum. Nella lotta contro l'impatto russo nella Regione sono inclusi attivamente gli USA, tramite la formazione del Fondo per la lotta contro l'impatto russo. Quest'ultimo avrà un valore di 250 milioni di dollari. Il denaro sarà diretto ai Paesi europei e dell'ex Unione Sovietica come contrapposizione al sempre più forte impatto politico, finanziario ed economico di Mosca.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Inoltre è risaputo che il Premier del Cantone di Tuzla, Bego Gutic ha ricevuto Evgenij Zotov, l'imprenditore russo della Israeli Investment Group Balkan. Quest'ultimo ha espresso la volontà di privatizzare la Global Ispad industria di cokeria Lukavac. Zotov è conosciuto come l'uomo al quale Milorad Dodik ha promesso di vendere la Miniera RZR Ljubija a Prijedor ma la transazione è stata impedita dall'Assemblea popolare della RS. Però, attualmente Zotov vuole prendere la Cokeria, i cui proprietari sono i membri della famiglia Mittal, i proprietari dell'Acciaieria a Zenica e della RZR Ljubija. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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