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Belgrado - I lavoratori dei veicoli ferroviari Gosa, che da mesi scioperano, hanno protestato, martedì 22 agosto, davanti all'edificio del Governo della Serbia, chiedendo di essere ricevuti da qualcuno e di essere messi al corrente in merito al loro destino.…
Belgrado - I lavoratori dei veicoli ferroviari Gosa, che da mesi scioperano, hanno protestato, martedì 22 agosto, davanti all'edificio del Governo della Serbia, chiedendo di essere ricevuti da qualcuno e di essere messi al corrente in merito al loro destino. I dipendenti della Gosa hanno chiesto allo Stato di contattare il proprietario di questa società per trovare una soluzione al problema. Nessuno dei rappresentanti del Governo ha parlato ai lavoratori che recavano striscioni con la scritta "Restituire le fabbriche ai lavoratori", "Protesta dei lavoratori", "24.000 privatizzazioni controverse", "Stipendio - che cosa è", "Ripristineremo quello che ci è stato rubato"...<br /> <br /> Milan Vujicic, il presidente del Comitato di sciopero, ha riferito che gli ufficiali giudiziari sono entrati nella Gosa per prendere oggetti della società, ed alla domanda perché lo fanno, gli ufficiali hanno risposto che alcuni lavoratori hanno citato in giudizio la società. Secondo Vujicic, i lavoratori della Gosa non stanno ricevendo il salario da circa 30 mesi mentre da cinque anni e mezzo non vengono pagate tasse allo Stato. Alla domanda se i lavoratori sono riusciti a contattare il nuovo proprietario, Vujici ha detto di no. Questi ha inoltre chiesto "chi ha permesso al magnate della Slovacchia di rubare ai cittadini sette milioni di euro e di fuggire dalla Serbia".<br /> <br /> Il presidente dell'Associazione dei sindacati liberi e indipendenti (Asocijacija slobodnih i nezavisnih sindikata, ASNS), Ranka Savic, ha riferito che lo Stato doveva reagire molto tempo fa, cinque-sei anni fa, quando c'era una sospensione del pagamento delle imposte e dei contributi nella società dei veicoli ferroviari Gosa.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Ministero dell'Economia: Protesta dei lavoratori della Gosa è un incontro politico</em><br /> <br /> Il Ministero dell'Economia ha comunicato di essere molto deluso della decisione dei rappresentanti dei lavoratori della Gosa di rifiutare la richiesta di colloqui, dicendo che la protesta dei lavoratori è "una riunione politica". "E' chiaro che i colloqui e la soluzione non erano l'obiettivo finale della riunione di martedì, 22 agosto, annunciata dal presidente del comitato di sciopero Milan Vujacic. Il coinvolgimento politico è confermato senza dubbio dal fatto che ieri, oltre ai lavoratori della fabbrica, c'è stato anche un leader politico, il candidato presidenziale senza successo", come riporta un comunicato del Ministero dell'Economia. Lo stesso dicastero ha riferito, ai lavoratori della Gosa, che coloro che li confrontano con i dipendenti della Galenika, Fiat o Petrohemija "si stanno sbagliando" perché la situazione delle società citate è incomparabile con quella della Gosa. Il Ministero ha inoltre riferito che lo Stato ha già fatto molto per i lavoratori della Gosa, aggiungendo che ha garantito il sostegno al riprogramma dei debiti e che ai dipendenti è stata garantita la possibilità di continuare la produzione tramite la Hesteel e la Yugoimport SDPR.<br /> <br /> Il Ministro dell'Economia, Goran Knezevic, ha affermato che le porte del Ministero sono sempre aperte ai lavoratori della Gosa, come lo sono state finora. Questi ha inoltre sottolineato che il Ministero ha invitato tre volte il proprietario della società a partecipare ai negoziati, con la conclusione che non è chiaro perché l'attuale direttore generale della Gosa, Milutin Scepanovic, non accettato l'invito.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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