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Tirana - Tre mesi dopo l'accordo "Rama-Basha", i Ministri tecnici del Partito Democratico hanno compiuto l'atto formale di dimissione dal Governo "Rama", nel quale erano compresi come parte dell'accordo per monitorare da vicino il comportamento…
Tirana - Tre mesi dopo l'accordo "Rama-Basha", i Ministri tecnici del Partito Democratico hanno compiuto l'atto formale di dimissione dal Governo "Rama", nel quale erano compresi come parte dell'accordo per monitorare da vicino il comportamento dell'amministrazione in occasione delle elezioni parlamentari e per garantire il loro standard. Il Partito Democratico ha riferito che questo obiettivo non è stato raggiunto, perché secondo il suo leader, Lulzim Basha, il Premier Edi Rama aveva comprato le elezioni prima del raggiungimento dell'accordo. Tuttavia i Ministri tecnici sono rimasti in carica per altri due mesi dopo le elezioni per elaborare il report sullo standard delle elezioni. In questo caso il Vice Premier Ledina Mandija e i sei Ministri tecnici hanno presentato, mediante posta elettronica, le dimissioni al Premier Edi Rama, che non hanno mai incontrato nel corso di tre mesi che sono stati in carica. Prima di presentare le dimissioni, alcuni Ministri tecnici hanno trasferito le competenze ai rispettivi vice Ministri: il Ministro degli Interni, della Salute, e delle Finanze. Con l'ultimazione del report sulle elezioni, e la presentazione delle dimissioni, i rappresentanti del Partito Democratico nel Governo "Rama" respingono ogni tesi per un co-governamento Rama-Basha, per la quale il leader dell'opposizione è stato attaccato anche dai suoi critici all'interno del Partito Democratico. I Ministri allontanati sono saliti al potere subito dopo l'accordo politico Rama-Basha in funzione delle elezioni parlamentari del 25 giugno e sono rimasti in carica per 3 mesi. Riportiamo di seguito i nomi dei Ministri tecnici dimessi: Il vice Premier Ledina Mandija; il Ministro degli Interni Dritan Demiraj; il Ministro delle Finanze Helga Vukaj; il Ministro dell'Istruzione Mirela Karabina; il Ministro della Giustizia Gazmend Bardhi; il Ministro del Benessere Sociale Xhulieta Kërtusha e il Ministro della Salute Arben Beqiri.<br /><br /> Con le loro dimissioni il Governo albanese avrà nelle sua composizione solo Ministri del PS e l'LSI almeno fino alla nuova composizione dell'esecutivo albanese formatosi dopo le elezioni parlamentari. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> I Ministri tecnici nonostante abbiano presentato le dimissioni, in attuazione della Costituzione resteranno in carica fino alla formazione del nuovo Governo, con il Premier Edi Rama. Il gabinetto tecnico guidato dal vice Premier Ledina Mandia ha consegnato anche il documento delle elezioni, il report in cui si costatano anche i crimini e i brogli elettorali. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Nel corso di un'intervista per TV Klan, il vice Premier Mandija ha confermato che resteranno in carica come prevede la Costituzione fino alla loro sostituzione in Parlamento. La stessa ha affermato che con i 6 Ministri tecnici sono riusciti nella loro missione di garantire le elezioni libere, dato che con la loro comprensione nel Governo durante il processo elettorale hanno frenato molti fenomeni che minacciavano gli standard delle elezioni. Il vice Premier tecnico dimesso ha respinto le accuse del Primo Ministro, Edi Rama, secondo cui il report di raccolta dati dei proposti di Basha al Governo circa le elezioni, è stato elaborato proprio negli uffici di quest'ultimo. Il periodo trascorso all'esecutivo albanese insieme ai Ministri tecnici è stato definito da Mandia come un'esperienza valida dato che tecnicamente può valere ed essere applicato anche in futuro. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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