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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Durante la seconda giornata della sua visita in Montenegro, il Vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha realizzato un incontro ufficiale con il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, ma ha incontrato anche diversi leader…
Podgorica - Durante la seconda giornata della sua visita in Montenegro, il Vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha realizzato un incontro ufficiale con il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, ma ha incontrato anche diversi leader dell'opposizione montenegrina ed ha partecipato alla vertice della Carta americano-adriatica. Dopo l'incontro bilaterale con Markovic, il funzionario americano ha confermato di aver ringraziato Markovic per il fatto che il Montenegro sta a portando avanti la promozione della stabilità e la prosperità nei Balcani occidentali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Pence incontra i rappresentanti dell'opposizione</em><br /> <br /> Il protocollo della visita di Pence in Montenegro non prevedeva il suo incontro con l'opposizione montenegrina, ma il Vicepresidente degli Stati Uniti ha realizzato una riunione con i leader di una parte dell'opposizione. A quest'ultima hanno partecipato il presidente del Movimento Civico URA, Dritan Abazovic, il presidente dei Democratici, Aleksa Becic, il presidente del Demos, Miodrag Lekic ed il Vicepresidente dell'SNP, Danijela Pavicevic.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Dopo la conclusione dell'incontro con Pence, il leader di Demos, Miodrag Lekic, ha rilasciato un comunicato ufficiale affermando che la decisione di incontrare l'opposizione montenegrina rappresenta una manovra democratica. Lekic ha sottolineato che tale incontro si è svolto in un'atmosfera costruttiva e che rappresenta un incoraggiamento significativo per l'opposizione montenegrina nei suoi sforzi di presentarsi come un'alternativa democratica e credibile al Governo attuale. Questi ha espresso il proprio rammarico per il fatto che diversi ufficiali dell'Unione Europea, a differenza di Pence, non hanno lo stesso comportamento nei confronti dell'opposizione, ma preferiscono incontri istituzionali, quindi con solo una parte politica. Dall'altra parte, Lekic si è dichiarato favorevole al rafforzamento dei rapporti tra il Montenegro e gli Stati Uniti, sottolineando che tali rapporti non devono disturbare le relazioni del Montenegro con altri Paesi.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> mentre i leader dei partiti dell'opposizione, nelle loro dichiarazioni, hanno suggerito al pubblico di aver realizzato una lunga riunione con Pence con cui hanno avuto incontri separati. Il quotidiano montenegrino Dnevne novine ha riferito che l'incontro del Vicepresidente degli Stati Uniti con i rappresentanti dei partiti dell'opposizione è durato circa 15 minuti. Tale quotidiano ha comunicato che la Casa Bianca ha commentato direttamente la riunione in questione, spiegando il punto di vista degli Stati Uniti e chiarendo che Pence ha invitato l'opposizione montenegrina a tornare nel Parlamento per continuare le proprie attività come rappresentanti dei cittadini che li hanno eletti alle elezioni.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Pence al vertice della Carta Adriatica: Russia destabilizza Balcani occidentali</em><br /> <br /> Nel corso del dibattito avvenuto in occasione del vertice della Carta Adriatica, tenutosi mercoledì 2 agosto a Podgorica, l'alto ufficiale americano, Mike Pence, ha ricordato ai leader dei Paesi dei Balcani occidentali che la Russia ha cercato di destabilizzare la Regione e dividere, non solo i Balcani, ma anche l'Europa, sottolineando che gli Stati Uniti sono pronti a sostenere fortemente i Paesi della Regione, mentre questi sono determinati nel loro percorso verso la NATO e l'Unione Europea. Parlando delle intenzioni della Russia, Pence ha notato che tale Paese ha cercato di minare le scorse elezioni parlamentari in Montenegro e di uccidere il Primo Ministro montenegrino al fine di far cambiare idea al popolo circa l'adesione alla NATO. Questi ha aggiunto che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, l'ha personalmente inviato in Montenegro per far capire che l'America è dedicata ai Balcani e pronta a sostenere qualsiasi Paese della Regione alla prese con la costruzione di un futuro comune. Al vertice della Carta Adriatica, oltre al Primo Ministro del Montenegro, hanno partecipato: i Primi Ministri di Fyrom-Macedonia Zoran Zaev, della Croazia Andrej Plenkovic, dell'Albania Edi Rama, della Slovenia Miroslav Cerar, della Serbia, Ana Brnabic, il presidente del Kosovo Hashim Thaci ed il presidente del Consiglio dei Ministri della Bosnia-Erzegovina, Denis Zvizdic.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'analista geopolitico, Blagoje Grahovac, ha commentato la visita di Mike Pence in Montenegro, sottolineando che l'ufficiale americano non ha incontrato né il leader del DPS, Milo Djukanovic, né i rappresentanti del Fronte Democratico (DF). Grahovac ha valutato che il mancato incontro con Djukanovic rappresenta un messaggio al Primo Ministro Markovic di dover allontanarsi dalla politica del suo precedessore al quale vengono associate criminalità organizzata e corruzione.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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