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Sarajevo - Il facente funzione di Procuratore della Bosnia-Erzegovina, Mladjen Mandic, ha sostenuto che, avviando il processo di registrazione delle proprietà militari, doveva essere adottata una Legge sulle proprietà dello Stato, spiegando che i requisiti…
Sarajevo - Il facente funzione di Procuratore della Bosnia-Erzegovina, Mladjen Mandic, ha sostenuto che, avviando il processo di registrazione delle proprietà militari, doveva essere adottata una Legge sulle proprietà dello Stato, spiegando che i requisiti per l'iscrizione dovevano essere basati sulla documentazione rilasciata dal Ministero della Difesa della BiH, precisando che finora nella Federazione di BiH, sulla base di 25 sentenze giuridiche, sono state registrate 18 località , mente nella Republika Srpska neanche una. Ricordiamo che la Presidenza della Bosnia-Erzegovina ha incaricato il Ministero della Difesa della BiH di accelerare le attività della registrazione delle locazioni militari prospettive, e il Vice Ministro della Difesa della BiH dalla Republika Srpska, Boris Jerenic, ha commentato tale decisione della Presidenza dicendo che questa, in sostanza, non cambia l'atteggiamento unico dei politici serbi circa la proprietà militare, precisando che il Ministero della Difesa non registra le proprietà in quanto tale compito spetta alla Procura Statale. Dall'altra parte, il deputato dell'SNSD nell'Assemblea parlamentare della Bosnia-Erzegovina, Dusanka Majkic, ha dichiarato che è possibile registrare le proprietà militari soltanto in base ad un accordo tra i Governi delle entità ed il Consiglio dei Ministri della BiH. Questa ha ricordato che la Republika Srpska ha ripetuto, diverse volte, tale posizione aggiungendo di essere scioccata per il fatto che la Presidenza di Bosnia-Erzegovina ha ordinato l'accelerazione del processo di registrazione delle presenti proprietà, sapendo che non esiste la legge necessaria. Majkic ha invitato il membro serbo della Presidenza della BiH, Mladen Ivanic a spiegare la presente situazione. Il gabinetto di Ivanic ha comunicato che la conclusione adottata durante l'ultima sessione della Presidenza quando è stato discusso il resoconto della riunione del Consiglio dell'Atlantico del Nord e dei rappresentanti della Bosnia-Erzegovina tenutasi il 20 giugno a Bruxelles, si riferisce all'intero Paese.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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