Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado/Trieste - Il quarto Vertice dei leader dei Paesi dei Balcani, organizzato nell'ambito del Processo di Berlino, è giunto al termine nella serata di, mercoledì 12 luglio, a Trieste, con la firma dell'Accordo sulla fondazione della Comunità di…
Belgrado/Trieste - Il quarto Vertice dei leader dei Paesi dei Balcani, organizzato nell'ambito del Processo di Berlino, è giunto al termine nella serata di, mercoledì 12 luglio, a Trieste, con la firma dell'Accordo sulla fondazione della Comunità di trasporto. Il messaggio principale del vertice è stato quello di rafforzare la cooperazione regionale e la connettività nei Balcani occidentali, come un elemento chiave per l'accelerazione del processo di integrazione europea della Regione, il rafforzamento della cooperazione economica, soprattutto nel settore delle piccole e medie imprese, il settore IT, la scienza ...<br /> <br /> Il vertice di quest'anno è stata anche la prima attività ufficiale del Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, da quando ha assunto l'incarico. Il Premier serbo, Ana Brnabic, ha tenuto, a margine del vertice di Trieste, incontri separati con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il commissario europeo per l'allargamento, Johannes Hahn, i rappresentanti della Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca Mondiale (BM), così come i Primi Ministri di Fyrom-Macedonia e Slovenia, rispettivamente Zoran Zaev e Miro Cerar, ed in quest'occasione ha dichiarato che la Serbia ha fatto molto negli ultimi anni per creare un clima favorevole per gli investimenti nel Paese, e per rafforzare la stabilità economica e politica. Brnabic ha sottolineato che il consolidamento fiscale e le riforme macroeconomiche hanno consentito un'impennata dell'economia serba verso l'alto ed ha aggiunto che ciò non è sufficiente e che ci vuole un ulteriore lavoro per un progresso veloce della Serbia al pari dei Paesi europei sviluppati.<br /> <br /> Brnabic ha affermato che il cancelliere tedesco, Angela Merkel, durante il loro incontro bilaterale, non ha parlato di un arco di tempo concreto in materia di adesione della Serbia all'Unione europea (UE), ma ha lodato il progresso che la Serbia ha fatto negli ultimi tre anni e tutto quello che Aleksandar Vucic ha fatto in merito alle riforme economiche. Brnabic e Merkel hanno parlato dell'integrazione europea della Serbia, dei passi compiuti sulla strada verso l'adesione all'Unione europea e dei risultati delle riforme economiche e il risanamento dei conti pubblici nel periodo passato. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Il Primo Ministro sloveno, Miro Cerar, ha asserito, durante l'incontro con Brnabic, che il processo di adesione della Serbia all'Unione europea deve proseguire e che la Slovenia continuerà a fornirle il suo sostegno su tale percorso. I due funzionari hanno convenuto che la cooperazione tra i due Paesi è buona, soprattutto nello sviluppo e nella creazione di e-government, ma c'è spazio per l'ulteriore rafforzamento delle relazioni economiche.<br /><br /> Brnabic e Cerar hanno stimato che la stabilità dei Balcani occidentali è di fondamentale importanza e che l'accento deve essere posto sulla cooperazione economica tra i Paesi, spiegando che la digitalizzazione può essere cruciale per una connessione più veloce.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Accordi firmati</em><br /> <br /> La delegazione serba ha firmato con la Banca europea per gli investimenti (BEI) l'ultimo contratto per la ricostruzione di quattro centri clinici in Serbia, e gli interlocutori hanno convenuto che il lancio dell'imprenditorialità è molto importante per il proseguimento delle riforme. E' stato firmato il contratto di finanziamento Centri clinici / C, dal valore di 50 milioni di euro, che è l'ultimo dei tre accordi finanziari che sono previsti con la BEI per sovvenzionare la ricostruzione di quattro centri clinici a Belgrado, Novi Sad, Nis e Kragujevac. ll progetto, il cui valore complessivo supera 400 milioni di euro, per il quale la BEI ha stanziato 200 milioni, è finanziato dal Governo serbo e dalla Commissione europea - programma CARDS, la Banca Mondiale ed i donatori bilaterali. La Banca europea per gli investimenti sostiene l'obiettivo strategico della Serbia di entrare nell'Unione europea ed è pronta a fornire i mezzi necessari per promuovere la crescita economica e la produttività, con particolare attenzione ai progetti infrastrutturali e di sviluppo.<br /> <br /> La BEI prevede di fornire ai Balcani occidentali ulteriori 3.5 miliardi di euro nei prossimi tre anni per i progetti infrastrutturali, di cui la maggior parte dei fondi sarà destinata alla Serbia, ha precisato, mercoledì 12 luglio, il capo dell'Ufficio per i Balcani occidentali della BEI, Dubravka Negre, spiegando che il denaro sarà principalmente destinato ai progetti delle infrastrutture stradali e ferroviarie. Come Negre ha riferito, la BEI prevede di stanziare, nel quadro di quest'iniziativa ulteriori 6.5-7 miliardi di euro per il Nord Africa, da dove vengono i problemi migratori, così come i Paesi di transito come la Serbia e i Balcani. "Prevediamo di stanziare per queste due regioni ulteriori 6.5 - 7 miliardi di euro, di cui 3.5 miliardi sono destinati ai Balcani occidentali, e la maggior parte di tale denaro sarà destinato alla Serbia come il più grande Paese della Regione", ha riferito Negre.<br /> <br /> I rappresentanti della Banca Mondiale (BM) hanno valutato positivamente i passi di riforma in Serbia, e hanno annunciato di approvare alla Serbia nel corso di questo anno solare il denaro per progetti che promuovono lo sviluppo dei bambini in età infantile, così come le attività in caso di dichiarazione di casi di emergenza. La Banca mondiale ha inoltre annunciato che l'attenzione del nuovo Governo serbo dovrebbe essere sulla riforma del settore pubblico, affinché il settore privato diventi il motore dello sviluppo della Paese. I rappresentanti della Banca Mondiale hanno riferito inoltre che per la Serbia è molto importante un buon posizionamento nella lista Doing Business, perché è un indicatore chiave del suo progresso. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Mihajlovic: Rimuovere le barriere di trasporto nei Balcani occidentali</em><br /> <br /> Il Vice Primo Ministro serbo e Ministro delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Zorana Mihajlovic, ha incontrato a Trieste i Ministri dei Trasporti dei Balcani occidentali, dove ha discusso l'Accordo sulla Comunità di trasporto, così come la sicurezza stradale. Mihajlovic ha affermato che l'Accordo sulla Comunità di trasporto è una grande opportunità per tutti i Paesi firmatari e rappresenta la possibilità di migliorare gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto e creare un mercato unico, ma anche di portare un maggior grado di sicurezza.<br /> <br /> Parlando della sicurezza del traffico, Mihajlovic ha proposto ai Paesi di istituire un organismo a livello ministeriale per affrontare questo problema, come ad esempio un corpo che è stato formato in Serbia nel 2014. Questa ha detto nel corso della riunione che l'attuazione dell'Accordo è molto importante per la formazione del Segretariato della Comunità dei trasporti, e ha aggiunto che si aspetta dai Paesi della Regione di sostenere la Serbia come un Paese in cui vi sarà la sede di questo corpo. Mihajlovic ha inoltre detto che la Banca Mondiale, la Banca europea per gli investimenti e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) sono interessate a finanziare la costruzione dell'Autostrada della pace (Autoput mira) Nis-Merdare-Pristina.<br /> <br /> Anche il Vice Primo Ministro serbo e Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, ha espresso la fiducia nel fatto che il vertice dei leader dei Balcani occidentali a Trieste raggiunga il consenso e che la sede del Segretariato della Comunità dei trasporti sia a Belgrado. Dacic ha anche parlato con i Primi Ministri di Albania e Fyrom-Macedonia, rispettivamente Edi Rama e Zoran Zaev, di molti problemi, ma uno degli argomenti è stato il settore civile. Questi hanno inoltre discusso la corruzione nei loro paesi, nonché la cooperazione tra i servizi di sicurezza.<br /> <br /> La delegazione serba, guidata dal Primo Ministro Ana Branbic, è stata composta dal Vice Primo Ministro serbo e Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, dal Ministro delle Finanze, Dusan Vujovic, dal Vice Primo Ministro serbo e Ministro delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Zorana Mihajlovic. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <em>I leader dei Balcani occidentali hanno approvato un piano per lo spazio economico regionale</em><br /> <br /> Sei leader dei Balcani occidentali (ZB6) hanno approvato, mercoledì 12 luglio, al vertice di Trieste, il Piano d'azione pluriennale per lo spazio economico regionale nei Balcani occidentali (MAP).<br /><br /> Il "MAP è stato progettato per consentire il libero afflusso di merci, servizi, capitali e manodopera qualificata, rendendo la Regione più attraente per gli investimenti e il commercio e accelerando la sua integrazione all'UE, portando così prosperità ai cittadini dei Balcani occidentali, come si apprende dalla dichiarazione del Consiglio per la cooperazione regionale. Il MAP prevede le misure che aiuteranno il settore privato a realizzarsi in un mercato di quasi 20 milioni di persone e indirizzare il modello di crescita a livello regionale. Il Segretariato del Consiglio di cooperazione regionale, insieme a CEFTA, è stato incaricato di informare regolarmente i vertici nel quadro del processo di Berlino sui progressi compiuti nell'attuazione delle misure stabilite dal MAP.<a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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