Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - Il comandate della KFOR, Giovanni Fungo, ha affermato che in Kosovo si sono presentate alcune sfide legate alla sicurezza, sicché la situazione può diventare molto fragile ed instabile con una rapida proliferazione della violenza. Il comandate…
Pristina - Il comandate della KFOR, Giovanni Fungo, ha affermato che in Kosovo si sono presentate alcune sfide legate alla sicurezza, sicché la situazione può diventare molto fragile ed instabile con una rapida proliferazione della violenza. Il comandate Fungo ha espresso tali valutazioni presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, evidenziando che la sicurezza in Kosovo e connessa alla stabilità e alla sicurezza dell'intera regione dei Balcani Occidentali. Soffermandosi sul Kosovo, il comandante delle forze NATO, ha riferito che "ogni giorno si è costretti ad affrontare sfide politiche e discordie multietniche, di estremismo religioso, problemi relativi ai rifugiati e ai migranti, nonché l'influenza russa". <br /><br /> Durante il dibattito sulla situazione della sicurezza nei Balcani Occidentali presso il consiglio per la sicurezza e la difesa della PE, Giovanni Fungo ha spiegato che "esiste una forte influenza della Russia nella Regione, anche se non ci sono prove sulla diretta interferenza di Mosca". Il generale ha sottolineato che le "tensioni politiche ed inter-etniche colpiscono tutta la popolazione nella Regione", aggiungendo che "nel corso degli ultimi mesi ci sono state tensioni tra i gruppi etnici specialmente in Kosovo". <br /><br /> Come ha affermato il comandante della KFOR "in realtà si tratta di una indiretta intromissione, con dei potenti messaggi a favore del nazionalismo serbo, la fornitura di sostegno dall'élite, che si accompagna a molte notizie false". Qui si tratta, secondo il comandate italiano della "guerra con monumenti, la battaglia senza armi contro diversi simboli, pertanto bisogna fare in modo che non vi sia un'influenza da parte dei media". Tali sono, come ha affermato Fungo, specialmente il ponte di Mitrovica, "il treno della propaganda", e simili, che hanno attirato l'attenzione perché poteva trasformarsi potenzialmente in violenza. <br /><br /> Fungo ha definito molto preoccupante per la sicurezza il fatto che 366 combattenti islamici sono partiti dal Kosovo per combattere affianco ai terroristi. Mentre la crescita dell'estremismo religioso e del radicalismo, secondo lui, è la conseguenza anche della "povertà e della disoccupazione". Sottolineando che le autorità in Kosovo hanno approvato una serie di misure istituzionali e normative al fine di impedire il fenomeno, una sfida secondo Fungo resta la reintegrazione degli ex combattenti islamici che usciranno, a breve, dalle prigioni del Kosovo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.