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Podgorica - Per assicurare il denaro necessario all'acquisto delle azioni dell'EPCG dall'A2A, lo Stato dovrà prendere nuovi prestiti perché, per aver applicato delle politiche economiche sbagliate, non ha il denaro necessario nel bilancio, come hanno…
Podgorica - Per assicurare il denaro necessario all'acquisto delle azioni dell'EPCG dall'A2A, lo Stato dovrà prendere nuovi prestiti perché, per aver applicato delle politiche economiche sbagliate, non ha il denaro necessario nel bilancio, come hanno valutato alcuni rappresentanti dei partiti politici dell'opposizione, precisando che il ritiro della società italiana potrebbe costare molto ai cittadini montenegrini. Secondo l'opposizione l'EPCG dovrebbe rimanere, in gran parte, in possesso dello Stato, ma prima di tutto bisogna decidere il destino del secondo blocco della Centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja) e delle azioni che l'A2A possiede nella Miniera di carbone Pljevlja (Rudnik uglja Pljevlja RUP). Il deputato del Partito popolare socialista (SNP), Aleksandar Damjanovic, ha notato che la storia circa la risoluzione dello status dell'A2A, dopo due anni sta giungendo al termine, mentre sembra che lo Stato ancora non abbia a disposizione una strategia di lavoro. Il deputato dell'SNP ha aggiunto che bisognerebbe rispondere alla domanda se esiste la possibilità che una parte del pacchetto delle azioni dell'A2A venga acquistata da un terzo, ad esempio l'EPS (Elektroprivreda Srbije), senza minacciare i necessari due terzi di proprietà statale nell'EPCG. Momo Koprivica, dai Democratici, ha dichiarato che il Montenegro, nel partenariato con la società italiana non ha realizzato nessun interesse, né economico, né sul piano tecnologico, aggiungendo che alcuni rappresentanti del Governo hanno evidenziato il fiasco gestionale nell'EPCG, ma che non è chiaro chi si prenderà le responsabilità dell'accordo strategico con l'A2A. Il deputato del Partito socialdemocratico (SDP), Rasko Konjevic ha notato che la decisione dell'A2A di lasciare il Montenegro significa un investitore in meno dai Paesi membri dell'Unione europea il che non è una buona notizia. Dejan Mijovic, dal Movimento civico URA, ha sostenuto che il presente fallimento della collaborazione con l'A2A è servito a convincere, ulteriormente che il partenariato con il Governo montenegrino è troppo pericoloso, aggiungendo che l'A2A, a causa dell'interesse della Procura italiana per la situazione nell'EPCG, probabilmente ha rinunciato al tentativo di vendere le azioni ad alcune società off-shore, cioè a parenti, padrini e amici del leader del DPS.<br /> <br /> <em>Governo: Possibile vendita di azioni ad un'altra società</em><br /> <br /> Rispondendo alla domanda dei giornalisti del portale Vijesti circa l'eventuale nuova vendita delle azioni dell'EPCG ad un'altra società, il Governo ha comunicato che ancora è prematuro parlare di qualsiasi decisione definitiva. Il Governo ha aggiunto che prenderà in considerazione tutte le possibilità legali, mentre la decisione finale sarà basata esclusivamente sugli interessi legati all'ulteriore sviluppo dinamico del settore dell'energia secondo i principi di mercato.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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