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Zagabria - I sei Paesi dell'Europa centrale, compresa la Croazia, si stanno preparando per una possibile nuova ondata di migranti e sono previste azioni congiunte di forze militari ai confini dell'Unione Europea (UE). La Repubblica Ceca, la Slovacchia,…
Zagabria - I sei Paesi dell'Europa centrale, compresa la Croazia, si stanno preparando per una possibile nuova ondata di migranti e sono previste azioni congiunte di forze militari ai confini dell'Unione Europea (UE). La Repubblica Ceca, la Slovacchia, l'Austria, l'Ungheria, la Slovenia e la Croazia entro la fine del mese corrente completeranno la preparazione del piano d'azione che prevede l'impegno militare congiunto alle frontiere se aumenterà la pressione dei migranti sulla rotta dei Balcani o in un altro percorso che porta verso l'Europa.<br /> <br /> "La riunione dell'Iniziativa Centrale europea della difesa (Central European Defence Cooperation,CEDC) ha avuto luogo, martedì 20 giugno, a Praga, nel corso della quale si è giunti alla conclusione che entro e non oltre dieci giorni sarà completato il piano d'azione al quale si sta già lavorando da tempo. In caso di riapertura della rotta balcanica gli eserciti dei sei Paesi dell'Europa centrale si presenteranno insieme ai confini", ha affermato Petar Mihatov, che ha partecipato alla riunione a nome del Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa della Croazia, Damira Krsticevic. Il Piano d'azione prevede anche una cooperazione tra le rispettive forze di Polizia, quindi ci si può aspettare un'azione coordinata alle frontiere esterne dell'UE.<br /> <br /> Il Ministro croato Damir Krsticevic ha confermato che le forze armate croate si stanno seriamente preparando per una possibile nuova ondata di migranti, e che è quindi raggiunta la piena cooperazione con i cinque paesi dell'Europa centrale. "Il Ministero della Difesa della Croazia non è l'autorità primaria competente nel caso della crisi dei migrati, quindi stiamo collaborando con il Ministero degli Interni", ha affermato Mihatov, spiegando che è stata firmata la dichiarazione congiunta tra i sei Paesi che specifica chiaramente come saranno protette le frontiere esterne dell'UE. Ciò è molto importante per la Croazia, perché non si tratta solo dei confini di Schengen, ma i soldati dei sei Paesi potrebbero essere coinvolti nei luoghi coinvolti da una nuova ondata di migranti.<br /> <br /> La cooperazione militare dei sei Paesi dell'Europa centrale non è una novità ed è stata raggiunta molto prima che la crisi di migranti scuotesse l'Europa. Quando l'Austria ha assunto la presidenza di CEDC, ha suggerito ai Paesi coinvolti di dedicare maggiore azione militare alla lotta alla crisi dei migrati e la Croazia ha accettato. E' prevista, inoltre, la cooperazione con i Paesi che non sono i membri dell'iniziativa dell'UE, in primo luogo con la Serbia, Bosnia - Erzegovina (BiH), Montenegro, Fyrom Macedonia, e tutto ciò sarà coordinato con le forze di polizia, che sono principalmente impegnate presso i confini.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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