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Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri di Bosnia-Erzegovina ha determinato la proposta di legge sulle modifiche e i supplementi della Legge penale di Bosnia-Erzegovina che definisce il termine di incitamento pubblico alla violenza e all'odio. Il proponente…
Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri di Bosnia-Erzegovina ha determinato la proposta di legge sulle modifiche e i supplementi della Legge penale di Bosnia-Erzegovina che definisce il termine di incitamento pubblico alla violenza e all'odio. Il proponente della Legge è il Ministero della Giustizia della BiH, e la proposta sarà avviata nella procedura abbreviata presso l'Assemblea parlamentare della BiH, riferisce Klix il 14 giugno.<br /> <br /> Secondo tale proposta, chi tramite la stampa, la radio-televisione, i computer, la rete, le riunioni pubbliche o in qualsiasi altro modo incita pubblicamente o mette a disposizione volantini, foto, o altro materiale con cui invita all'odio e alla violenza diretta contro un gruppo o un membro di un gruppo discriminando la razza, il colore della pelle, la religione, l'origine, l'appartenenza nazionale o etnica, il genere, l'orientamento sessuale, l'identità di genere, la disabilità o altre caratteristiche, sarà punito con una sentenza del Tribunale ad un periodo di reclusione minimo di un anno. Verrà punito anche chi approva pubblicamente, nega o sminuisce le suddette forme di invito all'odio e alla violenza, la decisione in pieno vigore del Tribunale locale o internazionale su un determinato crimine connesso al genocidio, contro umanità e crimine di guerra dall'Articolo 6, 7 e 8 dello Statuto permanente del Tribunale penale internazionale o dall'Articolo 6 della Carta del Tribunale militare internazionale, associate all'Accordo di Londra dell'8 agosto del 1945 e dal Tribunale internazionale che accetta la BiH.<br /> <br /> La proposta di legge è stata definita in modo tale che la carcerazione venga sostituita dal pagamento di una multa in contanti pari a 100 BAM per ogni giorno in carcere. Tale soluzione non è valida per i colpevoli di atti penali contro l'integrità della BiH e atti penali contro umanità e valori protetti da diritto internazionale.<br /><br /> Tra l'altro la Legge prevede come pena ''arresti domiciliari con sorveglianza elettronica'' per i più leggeri atti penali e le persone condannate ad un anno. Secondo le modifiche proposte i condannati per atti penali contro l'umanità e valori protetti da diritto internazionale possono essere rilasciati con la condizionale dopo aver scontato 2/3 della pena. Per giunta le modifiche e i supplementi della Legge penale stabiliscono che l'amnistia non può essere data per atti penali contro l'integrità della BiH e atti penali contro l'umanità e i valori protetti dal diritto internazionale, che è la raccomandazione del Gruppo di lavoro per le sparizioni forzate.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Ministro della Giustizia della Republika Srpska, Anton Kasipovic, ha dichiarato che le modifiche adottate della Legge penale non rispettano gli avvertimenti dati dal Ministero della Giustizia della RS. Secondo Kasipovic, il Ministero della Giustizia della RS ha inviato le sue obiezioni ai Ministri e delegati sottolineando ciò che a loro avviso era inaccettabile. Dal canto suo il Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH, Mirko Sarovic, ha dichiarato per Srna che durante la determinazione della proposta sono stati rispettati i suggerimenti dei Ministri della RS e VSTS BIH. Secondo Kasipovic i deputati presso il Parlamento della RS durante la sessione hanno presentato circa 90 emendamenti alla proposta della Legge penale della RS e il Ministero, come anche il Governo e il Gruppo di lavoro che hanno preparato testo si esprimeranno a riguardo fino al giorno della votazione. Kasipovic ha concluso che si è lavorato nel miglior modo possibile alle proposte per migliorare la legge.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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