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Sarajevo - Il membro croato della Presidenza di Bosnia-Erzegovina, Dragan Covic ha sottolineato che ha un'ottima cooperazione con il Presidente della Republika Srpska (RS) Milorad Dodik ed è contento di quello che fanno i rappresentanti dei croati nella RS…
Sarajevo - Il membro croato della Presidenza di Bosnia-Erzegovina, Dragan Covic ha sottolineato che ha un'ottima cooperazione con il Presidente della Republika Srpska (RS) Milorad Dodik ed è contento di quello che fanno i rappresentanti dei croati nella RS per la tutela degli interessi dei membri del suo popolo. Covic ha dichiarato per RTRS, il 26 aprile, che ognuno ha il suo modo di gestire la politica. Lo stesso ha sottolineato che le persone se ne vanno dall'intera BiH e che non si dovrebbe dire che torneranno mentre è in atto un ''movimento di uscita'' sopratutto dei giovani i quali non hanno riconosciuto il valore di vivere nella loro patria. Per quanto riguarda l'HDZ BiH, Covic ha sottolineato che sono interessati a tutelare ogni croato che oggi vive nella RS e sono contenti di quello che sta facendo il vice Presidente della RS Josip Jerkovic, il Ministro per i rifugiati e gli sfollati della RS, Davor Cordas e molti altri che agiscono in questa entità. Il membro croato della Presidenza di BiH, ha aggiunto che sono stati costruiti migliaia di edifici per i croati, mentre sono stati ricostruiti edifici religiosi, con l'obiettivo di agevolare il ritorno dei rifugiati. Purtroppo, sono tornate solo persone anziane mentre i giovani non hanno alcuna intenzione di rimettervi piede. Per quanto riguarda l'atteggiamento del vescovo di Banja Luka, Franjo Komarica sulla posizione dei croati nella RS, Covic ha spiegato che i problemi sono sorti negli ultimi anni e non crede che una comunicazione pubblica sia in grado di migliorare la situazione. Parlando delle critiche di Komarica circa la creazione di una terza entità, Covic ha sottolineato che ''ognuno in pubblico può esprimere una critica se la vede, però ha anche il dovere di offrire una soluzione. Covic ha dichiarato di aver parlato spesso con il vescovo e che il modo di gestire la politica a nome del popolo croato è un po' diverso da quello degli altri rappresentanti dei croati dal punto di vista politico, religioso e culturale. Covic ha spiegato che pensa al futuro del popolo croato nei prossimi 10 o 20 anni e che l'obiettivo è quello di creare un ambiente con buoni rapporti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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