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NOTIZIE · OI-339552 · 26/04/2017 11:00:33 · 3343 g fa5 min lettura
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NIS usa in Serbia metodi di sfruttamento illegali di petrolio; società smentisce tutto

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - La Serbia, in soli quattro anni, resterà senza le sue riserve petrolifere e perderà ampie zone di terra coltivabile nella Vojvodina, rovinate a causa dello sfruttamento accelerato di petrolio da parte della società Naftna industrija Srbije (NIS),…

Belgrado - La Serbia, in soli quattro anni, resterà senza le sue riserve petrolifere e perderà ampie zone di terra coltivabile nella Vojvodina, rovinate a causa dello sfruttamento accelerato di petrolio da parte della società Naftna industrija Srbije (NIS), scrive, lunedì 24 aprile, il quotidiano serbo Blic. La mancanza di una reazione da parte degli organi statali alle segnalazioni provenienti dagli esperti in relazione all'inadeguatezza dei metodi di sfruttamento utilizzati dalla NIS sarà all'onere dei contribuenti della Serbia che compenseranno tutto ciò che la NIS non riesce a coprire con il canone minerario privilegiato del 3%, mentre il canone minerario per le altre compagnie petrolifere nazionali e straniere ammonta al 7%. Il denaro ottenuto da tale canone minerario non è sufficiente a compensare i danni che i russi hanno causato alla terra coltivabile della Vojvodina e alle infrastrutture, nonché in molti luoghi in cui hanno cercato di esaurire le riserve di petrolio più velocemente possibile, al fine di arrivare al profitto. Questi hanno utilizzato anche metodi illegali che, nel resto del mondo, vengono sfruttati solo per l'esplorazione e non per lo sfruttamento del petrolio e implicano l’utilizzo di grandi pompe che innalzano rapidamente la pressione al fine di ottenere più petrolio possibile. Un problema è rappresentato anche dai tubi, dove, al posto di quelli normali sono stati installati quelli  di grande diametro, ancora una volta, nel tentativo di attirare quanto più petrolio possibile nel più breve arco di tempo. Tutto ciò è vero come hanno confermato anche le autorità di controllo della Vojvodina durante l'ispezione effettuata nel 2012 e il 2013. Il loro rapporto confidenziale dichiara esattamente la stessa cosa, ma si pone la domanda per quale motivo nessuno ha reagito, mentre la NIS cerca di convincere il pubblico che sta utilizzando gli stessi metodi come le grandi compagnie petrolifere in altre parti del mondo, citando diversi Stati, ma non il Paese di provenienza del proprietario di maggioranza Gazpromneft, la Russia.<br /> <br /> "Il controllo ha mostrato che la NIS usa metodi di sfruttamento illegali in ogni campo. Si tratta di 52 giacimenti petroliferi, nei quali è stato constatato che la società utilizza pompe forti nei pozzi di petrolio, aiutati da tubi inadeguati per lo sfruttamento che misurano oltre 15 pollici di diametro. Questo tipo di apparecchiatura deve essere utilizzata solo nella fase di esplorazione. E' stato inoltre constatato che la terra nei pressi dei pozzi di petrolio è rovinata, come l’infrastruttura danneggiata dalle macchine. I cittadini hanno riferito che la NIS non vuole risarcire il danno", come afferma uno dei rapporti delle autorità di controllo della Vojvodina, che è stato inviato sia al Governo della Vojvodina che al Governo statale.<br /> <br /> Uno dei sei ispettori assunti per quegli affari (nome noto alla redazione), ha detto al quotidiano Blic che proprio quel rapporto delle autorità di controllo è stato il motivo per cui l'ex Ministro dell'Energia Zorana Mihajlovic, si impegna a stabilire chiari rapporti di partnership tra lo Stato e la Gazpromneft. Mihajlovic non ha voluto commentare quello che è successo dicendo che lei non è più il Ministro dell'energia, ma che era contro la vendita della Naftagas, cioè il petrolio nazionale. "Sostenevo all'epoca, e così anche oggi, che c'era poco spazio per la successiva correzione di ciò che hanno convenuto, durante la privatizzazione, Boris Tadic, Velimir Ilic e altri funzionari, i quali  hanno raggiunto un accordo che non era nell'interesse della Serbia. Noi oggi soffriamo a causa della loro noncuranza in merito all'importanza dei giacimenti petroliferi serbi. Non è colpa della Gazpromneft né dello Stato russo, perché questi hanno saputo proteggere i loro interessi ma del Governo serbo precedente", ha detto Mihajlovic.<br /> <br /> <em> NIS: In Serbia lavoriamo nel rispetto delle leggi e delle norme</em><br /> <br /> La società NIS ha smentito quanto affermato dal quotidiano Blic. La NIS ha affermato che il metodo della fratturazione idraulica di strato (GRP) viene utilizzato da tutte le principali compagnie petrolifere in tutte le parti del mondo. La NIS ha affermato che per mantenere la produzione di petrolio e gas, in linea alla strategia di sviluppo della società, sta testando diversi metodi di afflusso nel pozzo nonché diversi metodi volti ad aumentare la produzione di petrolio dagli strati. "Uno dei metodo più usato è la fratturazione idraulica dello strato (GRP), che viene utilizzato da tutte le principali compagnie petrolifere in tutte le parti del mondo. L'alta attività del GRP è stata registrata nella vicina Ungheria, Romania, Italia, GRP e si applica anche presso i pozzi del mare sulla costa d'Europa. Il metodo GRP negli Stati Uniti (USA) si applica presso il 90% dei nuovi giacimenti", ha affermato la NIS ed ha aggiunto che il presente metodo è vietato, prima di tutto dai motivi politici, in alcuni Paesi come la Francia, la Bulgaria e i Paesi Bassi, che non producono, ma importano solamente il petrolio. La società inoltre ha aggiunto che in Serbia, il metodo di fratturazione idraulica si applica dal 1976 presso il giacimento Banatsko Karadjordjevo. "Oggi la fratturazione viene utilizzata presso 5 giacimenti nazionali, in conformità con la legislazione della Serbia e tutti gli standard internazionali. Per quanto riguarda l'aspetto ambientale, il metodo di applicazione è completamente sicuro, con test obbligatori di pozzi tenuta prima di condurre fratturazione, che elimina il flusso di petrolio nei corsi d'acqua. E' necessario sottolineare che le operazioni di fratturazione idraulica in Serbia sono svolte dalle più grandi società di servizi del mondo quali Schlumberger e  Halliburton, le quali usano le ultime tecnologie efficienti e sicure", conclude la risposta della NIS. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>  <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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