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Tunisi - Le elezioni comunali e, in particolare, il calendario elettorale della Tunisia sono stati al centro dell'incontro organizzato martedi 14 marzo dall'Autorità Indipendente Superiore per le Elezioni (ISIE - Instance Supérieure Indépendante des…
Tunisi - Le elezioni comunali e, in particolare, il calendario elettorale della Tunisia sono stati al centro dell'incontro organizzato martedi 14 marzo dall'Autorità Indipendente Superiore per le Elezioni (ISIE - Instance Supérieure Indépendante des Elections) con i membri del Governo e con il Primo Ministro tunisino, Youssef Chahed, insieme ad alcuni deputati e rappresentanti dei principali partiti politici. In questo modo si è discusso in merito alla fattibilità delle elezioni comunali nel 2017 dopo che l'ISIE ha proposto un calendario concreto designato per il 26 novembre 2017 come data di voto per i civili, mentre il 19 novembre per gli agenti di sicurezza. Chahed ha sottolineato che, il rinvio del processo elettorale municipale, non può essere che un segnale negativo per la Tunisia, sia all'interno, che all'estero, aggiungendo che le elezioni sono il primo passo verso il decentramento previsto al capitolo 7 della nuova Costituzione, in 350 comuni in tutto il Paese.<br /><br /> Da parte sua, Chafik Sarsar, Presidente dell'ISIE, in un primo momento, ha lanciato l'allarme affermando che il ritardo nel svolgere le elezioni comunali fino al 2018 sarebbe negativo e anche pericoloso per diversi motivi, aggiungendo che vi sono sette anni trascorsi senza alcuna elezione delle strutture regionali rispetto alle ultime elezioni locali che si sono svolte nel 2010. Allo stesso modo, organizzare elezioni comunali nel 2018 creerà una duplicazione di voti e confusione tra gli elettori che dovranno partecipare di nuovo nel 2019 alle elezioni legislative e presidenziali. Infine, non è possibile garantire la piena trasparenza durante le elezioni troppo vicine come data, perché la Corte dei conti, il cui lavoro richiede mesi di verifica dopo le elezioni, non può essere mobilitato su più fronti.<br /><br /> <br />
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