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Banja Luka - Il vice presidente del Centro per la cooperazione commerciale della Republika Srpska e della Regione Nizhny Novgorod, Yuri Vladimirovich Smorodov ha dichiarato a Banja Luka, nella serata di martedì 21 febbraio, che l'obiettivo dell'arrivo della…
Banja Luka - Il vice presidente del Centro per la cooperazione commerciale della Republika Srpska e della Regione Nizhny Novgorod, Yuri Vladimirovich Smorodov ha dichiarato a Banja Luka, nella serata di martedì 21 febbraio, che l'obiettivo dell'arrivo della delegazione di Nizhny Novgorod nella RS consiste nell'appoggio verso la costruzione del tempio russo-serbo nella città su Vrbas. Smorodov ha sottolineato che tale progetto sarà implementato per la costruzione del Centro e la società ortodossa imperiale palestinese dalla Russia, e che tutto ciò sarà introdotto dalla serata culturale dedicata al ricordo della famiglia dello zar di Russia, Nikola II Romanov che ha indebitato i serbi lo scorso secolo. In questa circostanza è stata annunciata la riunione con il Presidente della RS che riceverà la lettera del progetto relativo alla costruzione del tempio russo-serbo. Il documento è stato scritto da Sergei Stepashin, responsabile della società ortodossa imperiale palestinese della Russia e l'ex presidente del Governo russo. Il vice presidente del Centro per la cooperazione commerciale della RS e la Regione Nizhny Novgorod, Nebojsa Pantic, ha dichiarato che il Centro è stato formato nel mese di marzo dell'anno scorso a Nizhny Novgorod con l'obiettivo di sviluppare la cooperazione commerciale, culturale, scientifica, sportiva e così via. Il vescovo Augustin ha sottolineato che, l'arrivo della delegazione a Banja Luka rappresenta la continuazione dei rapporti sinceri e fraterni tra i serbi e i russi. Lo stesso ha aggiunto che la costruzione del tempio russo-serbo a Banja Luka in onore di Nikola II Romanov e della sua famiglia è la dimostrazione che i rapporti serbo-russi intendono rimanere forti e sinceri. Al termine della conferenza realizzata dinanzi ai giornalisti è stato firmato il memorandum di cooperazione tra l'Università agricola a Nizny Novgorod e la Scuola Suprema tecnica di Doboj.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente dell'Assemblea popolare della Republika Srpska, Nedeljko Cubrilovic, ha espresso la speranza che presto, a Banja Luka, verrà inaugurata la prima pietra del tempio russo-serbo, che insieme al Centro culturale russo, contribuirà al miglioramento dei rapporti tra i due popoli. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Nella stessa giornata, il Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, ha incontrato l'ambasciatore russo, Petr Ivancov, con il quale ha discusso in merito all'infondato approccio di Sarajevo e di Bakir Izetbegovic verso l'annunciata revisione della sentenza contro la Serbia. Secondo la Russia sono state abusate le istituzioni comuni ed è stata violata la Costituzione e l'Accordo di Dayton. Secondo Dodik, tutto ciò che arriva dalla RS è nel mirino, e di recente ha ricevuto informazioni stando alle quali la Procura della BiH sporgerà una denuncia, per il referendum sulla Giornata della Republika Srpska, contro di lui ed altri funzionari. A suo dire è evidente la crisi, approfondita da Sarajevo bosgnacco che ha spazio di manovra, dato che i rappresentanti serbi nelle istituzioni comuni della BiH hanno capito facilmente gli avvisi provenienti dalla RS. Infine il Presidente della RS, Dodik e ambasciatore russo hanno scambiato pareri circa le questioni attuali nella RS e in BiH, dove Dodik ha sottolineato che la RS non metterà a rischio nessun altro, non andrà verso la secessione ed è dedita al rispetto dell'accordo di pace di Dayton per come è stato scritto anziché per come viene interpretato da Bakir Izetbegovic.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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