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Discutiamone.
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Tirana - Oltre all'importo di 5 milioni di lek (40 mila euro) che la Polizia di Stato ha messo a disposizione dei cittadini che avrebbero dato informazioni valide sulla posizione in cui si trova Kelment Balili, un'altro importo considerevole è stato messo a…
Tirana - Oltre all'importo di 5 milioni di lek (40 mila euro) che la Polizia di Stato ha messo a disposizione dei cittadini che avrebbero dato informazioni valide sulla posizione in cui si trova Kelment Balili, un'altro importo considerevole è stato messo a disposizione degli informatori segreti della Polizia. Fonti vicine alla Polizia di Stato hanno confermato per "News 24" che sono stati offerti 30 mila euro come compensazione per ogni informatore che è al corrente della posizione di Kelment Balili conosciuto come "l'Escobar dei Balcani". Solo 24 ore dopo che la Polizia ha reso pubblica la ricompensa, al suo numero sono giunte una serie di telefonate dove venivano fornite informazioni relative ai movimenti della persona proclamata ricercata. La Polizia sta elaborando queste informazioni, sebbene per il momento non vi sia nulla di concreto. Le informazioni fanno riferimento ai suoi movimenti di diverse settimane fa e lo hanno localizzato nelle zone dove in precedenza sono stati esercitati dei controlli.<br /><br /> Da ormai una settimana la Polizia di Stato ha avviato vaste campagne di ricerca per arrestare Klemend Balili, implementate in varie aree del meridione dell'Albania, ma anche attorno a Tirana e le zone di frontiera. Queste operazioni si stanno rivelando senza successo per la cattura dell'uomo proclamato ricercato per traffico internazionale di droga. La mancata cattura di Balili ha portato come conseguenza alla riunione del Consiglio Nazionale di Sicurezza, una richiesta questa presentata dal Presidente del Parlamento, Ilir Meta ed accolta dal Presidente della Repubblica, Bujar Nishani. Per la cattura di Klement Balili il 26 gennaio 2017, la Procura dei Crimini Gravi ha ottenuto dal tribunale l'autorizzazione per esercitare i controlli in una serie di imprese ed abitazioni a Tirana, Delvina e Saranda. La Procura dei Crimini Gravi ha presentato la richiesta al tribunale basandosi sulle informazioni fornite dalla Polizia di Stato. Quest'ultima come si apprende ha tenuto sotto osservazione ma senza risultato i famigliari di Klement Balili, la sua parentela ma anche il cerchio sociale. Dopo aver creato il quadro delle persone che potevano essere al corrente della posizione di Balili o che potevano averlo incontrato, la Procura, sulla base delle informazioni della Polizia, ha chiesto l'autorizzazione al tribunale per eseguire i controlli. I controlli sono stati eseguiti anche nel resort turistico "Santa Quaranta", a Saranda, una discoteca nelle vicinanze e sono state fermate oltre 11 persone aventi a che fare con Klement Balili, le quali una volta interrogate sono state rimesse in libertà. Il figlio, la moglie, il fratello ed altre persone vicine all'imprenditore di 46 anni sono stati interrogati per intere ore dalla Polizia di Gjirokastra, ma hanno detto di non essere a conoscenza della posizione di Klement Balili. Quest'ultimo, ricercato da diversi mesi dalle autorità greche ha occupato un ampio spazio negli ultimi giorni anche sui giornali dei Paesi limitrofi. Il quotidiano "Kathimerini" ha reso noto la discordia iniziata all'interno della maggioranza albanese relativa alla mancata cattura di Kelmend Balili. Sull'articolo il quotidiano greco scrive che la richiesta da parte delle autorità greche rivolta alla Polizia albanese per l'arresto di Balili ha causato la crisi politica in Albania. <br /><br /> "Gli ultimi sviluppi politici hanno avuto luogo dopo l'intervista del Ministro della Giustizia, Ylli Manjani. Per tale dibattito lo stesso è stato revocato dal Governo. Per lo stesso caso, il Presidente del Paese limitrofo convocherà domani il Consiglio di Sicurezza Nazionale", si cita sull'articolo di Kathimerini.<br /><br /> Tra l'altro quest'ultimo ha ricordato che la misteriosa ricerca estesa per molti mesi con il nome in codice "Salita" e la sua prima fase si è conclusa con il fermo, a Zakinthos, di cittadini greci ed albanesi che avevano come obiettivo l'esportazione di 650 kg di hashish dall'Albania in Norvegia all'interno di camion che trasportavano arance. Come capi della rete trans-europea la Polizia greca ha descritto due cittadini albanesi. Il primo era responsabile della distribuzione e il carico di hashish ed era residente in Belgio nonché proprietario della società di trasporto nell'area di Zaventem. Il suo arresto è stato ultimato diversi mesi fa dalla Polizia belga. Il secondo, Klement Balili, che continua ad essere latitante all'arresto, sugli schedari greci risulta con il nome in codice "Kelly". Come ha reso noto Kathimerini, l'uomo di 46 anni esercitava la carica di direttore dei Trasporti a Saranda e secondo la stampa albanese aveva dei forti legami con il Governo socialista in Albania. Riferendosi alle dichiarazioni pubbliche fatte dal fratello di Balili, secondo i media greci, l'accusato per traffico di narcotici si trova in Grecia.<br /><br /> Ricordiamo che Kelmend Balili è stato proclamato ricercato dalle autorità greche perché è stato considerato come capo di un'organizzazione criminale che trafficava droga dall'Albania in Grecia e successivamente verso i Paesi dell'Europa centrale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br /><br /> <br /><br /> <br /> <br /> <br />
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