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NOTIZIE · OI-338023 · 31/01/2017 10:50:06 · 3428 g fa7 min lettura
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Rama revoca il Ministro della Giustizia Ylli Manjani sostituito da Petrit Vasili

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il Governo ha firmato questo lunedì 30 gennaio, la revoca dalla carica del Ministro della Giustizia, Ylli Manjani. La decisione riguardante la rimozione dalla carica del Ministro Manjani è stata firmata dal Premier Edi Rama, il quale ha ratificato…

Tirana - Il Governo ha firmato questo lunedì 30 gennaio, la revoca dalla carica del Ministro della Giustizia, Ylli Manjani. La decisione riguardante la rimozione dalla carica del Ministro Manjani è stata firmata dal Premier Edi Rama, il quale ha ratificato anche la nomina a questa carica di Petrit Vasili, l'attuale capo del gruppo parlamentare dell'LSI. La notizia è stata resa nota dall'ufficio stampa della Presidenza del Consiglio, mentre questa proposta è stata trasmessa anche al Presidente della Repubblica, Bujar Nishani.<br /><br /> "In funzione all'ulteriore miglioramento della qualità di co-governamento e il migliore coordinamento del lavoro con il Parlamento e gli altri attori sociali nonché gruppi d'interesse, al fine di portare avanti la Riforma della Giustizia, è stato giudicato necessario il congedo del Ministro Manjani e la sua sostituzione con il Ministro Vasili", si afferma sulla decisione firmata dal Premier Rama, come riferiscono i media.<br /><br /> La decisione è stata preceduta da una riunione realizzata tra i due partner di coalizione PS-LSI, il Presidente del Parlamento, Ilir Meta e il Premier Edi Rama, durata più di 40 minuti. Dopo la riunione con il Premier, il Presidente del Parlamento, Ilir Meta, ha convocato tramite una riunione il capo del gruppo parlamentare dell'LSI, Petrit Vasili, il Ministro dei Trasporti, Sokol Dervishaj e quello dell'Integrazione, Klajda Gjosha, tutti appartenenti al Movimento Socialista per l'Integrazione (LSI), così come il Ministro Manjani.<br /><br /> La notizia relativa alla revoca del Ministro Ylli Manjani è stata resa nota nelle prime ore della mattina su alcuni portali, informazioni che il Ministro della Giustizia ha respinto mediante una post pubblicato sui social network, dicendo che "né ha dato le dimissioni né è stato revocato" e che le notizie false sono legate solo all'annullamento di una conferenza stampa alla quale è mancato per motivi di salute. Bisogna ricordare che il potenziale congedo del Ministro Manjani era stato previsto da tempo a causa dei suoi aperti inviti rivolti alle autorità per una maggiore lotta alla cannabis sativa, chiedendo la proclamazione dell'emergenza nazionale nonché l'ingaggio dell'esercito per sradicare il fenomeno del male che ha attanagliato il Paese. Tuttavia è stata la sua ultima intervista rilasciata per Top Channel che ha dato la sentenza finale ad Ylli Manjani. Nel corso dell'intervista lo stesso ha esposto le intere scontentezze vociferate tanto dai media ma mai confermate, che LSI ha verso il suo alleato nel Governo, il PS di Edi Rama. Manjani ha parlato anche di Soros e la sua espansione in Albania, dopo l'inclusione nella bozza della riforma della giustizia, proprio per il coinvolgimento diretto ed indiretto di esperti giuristi che l'hanno redatto. <br /><br /> Dopo la decisione per il congedo dalla carica di Ministro della Giustizia, Ylli Manjani ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, che a questa decisione si è giunti a seguito delle sue dichiarazioni relative alla questione della cannabis, elencando oltre 18 accuse verso il Governo Rama. Nel corso della conferenza stampa dal Dicastero della Giustizia, Manjani ha affermato che gli scontri con il Primo Ministro Rama sono stati principalmente per lavori che non sono stati fatti bene. L'ex Ministro ha riferito che le sue denunce erano legate al fatto che lo Stato non stava difendendo gli investimenti esteri, e dopo questa sua dichiarazione fatta al Governo è stato picchiato un imprenditore ed è stato cacciato dall'Albania. <br /><br /> "Ho intrapreso delle iniziative che sono state rifiutate da persone che non sono al di sopra dei Ministri. Ho aumentato anche la pressione dopo la dichiarazione sulla cannabis nei panni di un normale cittadino preoccupato di questo fenomeno e l'ho fatto senza alcun pregiudizio", ha spiegato Manjani.<br /><br /> Un'altra problematica sollevata da Ylli Manjani era legata alla questione "Balili", l'ex direttore dei trasporti a Saranda, accusato per traffico internazionale di droga in Grecia e conosciuto come "Escobar dei Balcani", in merito al quale negli ultimi giorni sono state lanciate ampie campagne per il suo arresto e la Polizia di Stato non è riuscita ancora a trovarlo. In merito a questo, Manjani ha affermato che quando ha chiesto l'arresto di Klement Balili, i Ministri di Rama stavano con le amanti nell'albergo "Santa Quaranta" a Saranda, e che tali informazioni sono state riferite dai servizi partner. Per questo, non a caso, si è cercato di legare il suo nome a Klement Balili, il cosiddetto "barone dei Balcani". Nel corso della conferenza stampa, Manjani è esploso in feroci accuse verso il Premier Edi Rama, definendo la decisione della revoca come vendetta del Premier, per le sue posizioni aperte e di critica. La separazione finale con il Premier Edi Rama, come ha detto Manjani, è avvenuta con la sua denuncia per la situazione della cannabis trasformatasi in un serio problema per il Paese. Manjani ha spiegato che da mesi il Premier Rama esercita pressioni sul leader dell'LSI, Ilir Meta per la sua revoca, mente ha detto che alcuni partner internazionali hanno richiesto la revoca di un altro Ministro. Come ha affermato, il "Governo funziona in violazione della Costituzione e manca la professionalità", denunciando che vengono prese delle decisioni senza realizzare alcuna riunione governativa. Tuttavia nelle sue accuse lo stesso ha fatto delle eccezioni, in quanto ha affermato che ci sono, nel Governo, dei Ministri onesti, professionali ed efficienti.<br /><br /> L'ex Ministro Manjani ha affermato che farà di tutto per una giustizia indipendente, accusando che gli "affari" si fanno nel Governo mentre le tangenti si condividono con la giustizia. Lo stesso ha parlato di approvazione di fondi senza alcun appalto per pagare presunti studi legali, come 2 milioni di euro per il caso Becchetti. Infine l'ex Ministro ha ringraziato con umiltà il leader del suo partito, Ilir Meta, consigliandogli in futuro accordi politici per iscritto e dettagliati. Lo stesso ha ringraziato in particolare anche i media, perché sono stati loro ad averlo informato in merito alla sua revoca.<br /><br /> "Sono grato ai media perché siete stati voi ad avermi informato, perché io non so nulla anche in questo momento in cui stiamo parlando. Il Governo si è ridotto in questo modo, che altro possiamo fare? Dobbiamo comunicare attraverso i media perché WhatsApp e gli sms non funzionano", ha affermato il Ministro Ylli Manjani.<br /><br /> La revoca del Ministro della Giustizia, parte dell'LSI, Ylli Manjani ha causato una tempesta di reazioni da parte della politica albanese, specialmente da parte dell'opposizione. Tra questi vi era il leader di LIBRA, Ben Blushi affermando che "Ylli Manjani ha detto la verità perciò è stato revocato. Edi Rama è più spaventato; Ilir Meta più sottomesso. Oggi la Repubblica è più minacciata. L'Albania più soggetta alla cannabis. La rinascita più criminalizzata". Blushi così come l'ex Premier Sali Berisha considerano Klement Balili come la persona che ha sottoscritto la revoca del Ministro Manjani.<br /><br /> Da pare dell'LSI, le revoche di Manjani sono state commentate da Luan Rama, sottosegretario di questa forza politica, che ha preso la guida del capo del gruppo parlamentare dell'LSI, dopo la nomina di Petrit Vasili, Ministro della Giustizia. Luan Rama ha detto che il conflitto di Ylli Manjani con il Premier Rama si è aggravato fino a portare alla sua revoca. Come ha affermato "Erano rimaste due vie per la soluzione della situazione, revocare il Primo Ministro o il Ministro". Rama ha detto che l'LSI offre serietà nella cooperazione per guidare il Paese. Invece dal lato del PS, l'unico ad aver commentato è stato il Vice Premier, Niko Peleshi.<br /><br /> "La sua esplosione alla conferenza ha mostrato che non poteva più stare al Governo", ha detto Peleshi, chiudendo cosi tutti i commenti dal campo socialista.<br /><br /> Ricordiamo che Ylli Manjani è stato nominato alla carica di Ministro della Giustizia dopo le dimissioni dal Ministro dell'LSI, Nasip Naco il 9 novembre 2015.  <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a><br /> <br /> <br />

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21
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