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Podgorica - Le società energetiche statali hanno pianificato 71 milioni di euro di investimenti nel 2017, di cui la metà sarà investita in progetti, i quali rappresentano un interesse privato, non pubblico, ha scritto in un articolo il coordinatore del…
Podgorica - Le società energetiche statali hanno pianificato 71 milioni di euro di investimenti nel 2017, di cui la metà sarà investita in progetti, i quali rappresentano un interesse privato, non pubblico, ha scritto in un articolo il coordinatore del Centro di Ricerca MANS, Ines Mrdovic. L'articolo ricorda che contemporaneamente, l'Agenzia per la regolamentazione dell’energia (Regulatorne agencije za energetiku - RAE) ha liberato i proprietari delle piccole idrocentrali dalle tasse per le perdite tecniche nella rete di distribuzione. La RAE ha approvato alla società Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) un investimento di 44 milioni di euro, 27,6 milioni dei quali sono destinati ai lavori relativi al progetto della costruzione del cavo sottomarino tra Montenegro e Italia, il quale non sarà utile ai consumatori, ma aumenterà le loro bollette di energia elettrica. Il progetto del cavo sottomarino dovrebbe aumentare il profit dei produttori dell'energia elettrica, ma visto che in Montenegro il numero di società private che costruiscono piccole centrali idroelettriche e parchi eolici è in una crescita continua, è chiaro che anche in questo caso si tratta di un interesse prevalentemente privato. Inoltre, la CGES investirà nel 2017 circa 6 milioni di euro nella costruzione della sottostazione elettrica Brezna, la quale non ha alcun ruolo importante nel beneficio pubblico, ma deve fornire la connessione dei parchi eolici a Krnovo. I restanti 10 milioni sono previsti per gli investimenti nel resto della rete di trasmissione nel Paese.<br /> <br /> Il business plan dell'altra società energetica, Crnogorski elektrodistributivni sistem - CEDIS, la quale ha pianificato gli investimenti di 27 milioni di euro, mostra che questa società non ha intenzione ancora di modernizzare la rete di distribuzione. Per la sua modernizzazione nel 2017 è stato pianificato un investimento insignificante di circa 10 milioni di euro, mentre la CEDIS ha intenzione di investire 15 milioni di euro per l'installazione dei cosiddetti "contatori intelligenti", tramite i quali cerca di impedire il furto dell'elettricità.<br /> <br /> I dati sopracitati dimostrano che i piani d'investimento delle società energetiche sono adeguati alle esigenze degli investitori privati, mentre la RAE tramite le più recenti metodologie di calcolo dei prezzi dell'energia elettrica hanno deciso anche di stimolare le società private a scapito dei clienti finali, si cita nella conclusione dell'articolo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Intensificati i lavori per la costruzione dell'interconnessione tra Montenegro e Italia</em><br /> <br /> Sotto la stessa ottica può essere considerata anche l'informazione pubblicata dal portale montenegrino Analitika, il 23 gennaio, il quale ha riferito che il Ministero dello Sviluppo sostenibile e del Turismo ha rilasciato il permesso di costruzione di un impianto controverso a Lastva Grbaljska (Lastua di Zuppa). Il progetto fa parte del sistema di costruzione del cavo sottomarino tra Montenegro e Italia dal valore di circa 800 milioni di euro. In questo modo, sono stati intensificati i lavori per la costruzione del'interconnessione con l'Italia. Il permesso di costruzione obbliga l'investitore, la società Terna Crna Gora (Terna Montenegro), ad avviare la costruzione dell'impianto di conversione entro due anni dalla data in cui il permesso è stato rilasciato.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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