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NOTIZIE · OI-337848 · 19/01/2017 16:20:12 · 3440 g fa8 min lettura
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Balcani rientrano nei calcoli dell'Occidente e della Russia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ed il Primo Ministro della Crozia, Andrej Plenkovic, dovrebbero partecipare insieme, venerdì 20 gennaio, alla tavola rotonda del Forum Economico di Davos, e la stessa tavola vedrà anche la…

Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ed il Primo Ministro della Crozia, Andrej Plenkovic, dovrebbero partecipare insieme, venerdì 20 gennaio, alla tavola rotonda del Forum Economico di Davos, e la stessa tavola vedrà anche la partecipazione del Presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko, il Ministro degli Affari Esteri dell'Austria, Sebastian Kurz, ed il Commissario europeo, Johannes Hahn, come hanno confermato al giornale Vecernji due diverse fonti da Zagabria e Bruxelles. <br /> <br /> Il Primo Ministro serbo Vucic ha affermato che spera di avere l'opportunità di parlare con Plenkovic a Davos, nel corso di un incontro bilaterale separato, il primo del suo genere, ma il Governo croato non ha ancora confermato nulla in merito a ciò. <br /> <br /> Tuttavia, la presentazione congiunta del Primo Ministro croato e serbo a Davos avviene in un momento in cui è sempre più evidente l'immagine che Vucic cerca di costruire, cioè l'immagine di un leader e riformatore pro-europeo e l'ultimo di una serie di eventi che l'UE vede come una provocazione di Vucic è il treno colorato sulla linea Belgrado - Kosovska Mitrovica.<br /> <br /> "Il presente argomento sarà incluso nella discussione del Consiglio dell'UE, perché è evidente che si tratta di una provocazione", ha affermato un diplomatico del Paese membro dell'UE, che ha parlato in condizioni di anonimato. Tuttavia, all'interno delle istituzioni europee ci sono ancora quelli che credono che Vucic abbia buone intenzioni. "Il Primo Ministro Vucic è interessato a contribuire alla cooperazione regionale. Non ci sembra che ciò sia cambiato", ha riferito un altro funzionario dell'UE.<br /> <br /> Molti politici europei - sia la Commissione che il Parlamento europeo, e in particolare il Partito popolare europeo (PPE), che ha recentemente ricevuto il Partito Progressista Serbo (SNS) di Vucic come membro associato - non guardano tanto al passato politico di quest'ultimo che è stato un aperto sostenitore del progetto criminale Grande Serbia, scrive il quotidiano croato Vecernji list. Questi, invece, lo vedono come un europeo,  il quale, proprio a causa del suo passato nazionalista e radicale, può portare la Serbia da nazionalismo radicale all'Europa ed "i valori dell'UE". Ma a causa degli eventi recenti, diversi funzionari europei stanno ponendo la domanda se la politica pro-europea di Vucic è sincera, o lo stesso continua a portare il Paese nell'UE mantenendo nello stesso tempo strette relazioni con la Russia, afferrando ogni piccola occasione per provocare tensioni con alcuni dei suoi vicini per poi calmare le stesse tensioni. <br /> <br /> Una fonte del Vecernji list, la quale ha voluto restare anonima a causa della sensibilità delle relazioni diplomatiche, ritiene che Vucic, il suo Ministro Ivica Dacic e il Presidente serbo, Tomislav Nikolic, sono incoraggiati a fare nuove provocazioni a causa del fatto che Donald Trump sia il nuovo Presidente degli USA, molto più incline alla Russia, rispetto ad Obama e Clinton.<br /> <br /> "I serbi stanno contando sul fatto di ottenere benefici dal Governo Trump, e stanno anche contando sul fatto che in Francia vincerà l'opzione che potrebbe portare ad un collegamento più forte di questo Paese con la Russia. Un tale sviluppo potrebbe portare alla fine dell'UE che conosciamo, e Trump sostiene apertamente lo scioglimento dell'UE mentre i serbi vedono l'opportunità di ri-cambiare l'architettura di sicurezza nei Balcani", ha affermato la fonte del Vecernji list.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I Balcani rientrano nei calcoli dell'Occidente e della Russia<br /> <br /> I Balcani ancora una volta sono diventati il palcoscenico degli interessi delle grandi potenze mondiali. La situazione nei Balcani è abbastanza complicata, e secondo alcune speculazioni, questo territorio potrebbe diventare un posto di confronto politico tra l'Occidente e la Russia. Le parti orientali dell'ex Jugoslavia sono l'unico territorio "libero" dell'Europa dove la Russia può avere influenza, perché è al di là della portata dell'UE e della NATO. Tale territorio, tuttavia, comprende solo la Serbia e la Bosnia ed Erzegovina (BiH). La Russia e l'Occidente hanno certamente il loro interesse e influenza nella Regione. La Croazia e la Serbia sono i Paesi attraverso i quali viene ''proiettata'' tale politica.<br /> <br /> Attualmente, l'Occidente è in crisi, ma Bruxelles non ha una visione chiara della politica verso l'area dei Balcani occidentali, oltre alla posizione generale che riguarda l'associazione di tale territorio all'UE e lo sforzo formale per impedire la dominanza della Russia su tale territorio.<br /> <br /> La Russia, a sua volta, attualmente passa dalla politica di destabilizzazione permanente alla politica dell'infiltrazione della crisi in quelle parti, in particolare in Serbia e nella Republika Srpska (RS) tramite il sostegno tacito al Presidente della RS, Milorad Dodik, e le sue intenzioni relativa alla separazione della RS dalla BiH. <br /> <br /> La Serbia rientra negli interessi sia di Bruxelles che della Russia, ma sembra che la Russia abbia un leggero vantaggio. Ma la pressione sarà tanto più grande perché entrambi le parti hanno assi nella manica a disposizione.<br /> <br /> Quello che ci si aspetta da Vucic è che finalmente decida se la Serbia seguirà il percorso europeo o continuerà a mantenere relazioni strette con la Russia. Tale decisione non è per niente facile, ma quello che ulteriormente aggrava la posizione di Vucic sono le elezioni anticipate parlamentari.<br /> <br /> Entrambe le parti hanno esortato la Serbia ad essere ragionevole e, infine, decidere quale percorso seguire, ha affermato Nikita Dedkov, conoscitore della statuizione nei Balcani, il quale afferma che "la società serba è tradizionalmente filo-russa, e che davanti a Vucic vi è una decisione che potrebbe avere conseguenze di vasta portata. Naturalmente, il tutto sotto l'ipotesi che Vucic abbia ancora voglia di portare la Serbia nell'UE.<br /> <br /> Dall'altra parte, la Russia promette tutto, in questo momento. Quindi, Vucic si trova in una posizione delicata. Che la Russia non ha intenzione di lasciare Vucic e la Serbia all'Occidente parla anche "il regalo degli aerei MiG". La Russia non vede l'accettazione della Serbia dei MiG come il trucco pre-elettorale di Vucic.<br /> <br /> Mikhail Aleksandrov, l'analista del Centro per l'analisi militare-politica dell'Università di Mosca, il quale sta consigliando il Cremlino, ritiene che la vendita dei MiG sia arrivata al momento giusto, perché l'UE e la NATO stanno cercando di sottoporre la Serbia alla pressione, al fine di optare per un lato. La Russia non vuole perdere l'opportunità di assumere il predominio in Serbia, così anche Aleksandrov ritiene che la base militare in Serbia, insieme con quella in Siria, sia un grande successo, perché, come ha detto, complicherebbe le operazioni della NATO nei Balcani e nel Mediterraneo, e la Russia avrebbero il controllo. Il Cremlino richiede già da tempo alla Serbia di approvare lo status diplomatico e la libertà di movimento al personale del centro umanitario russo a Nis, la stessa approvazione come quella che Vucic ha recentemente promesso ai membri della NATO. Proprio questo è uno dei motivi per cui da un anno e mezzo, mese per mese, viene rinviata la visita annunciata del Primo Ministro russo, Dmitry Medvedev, a Belgrado. Medvedev verrà in Serbia se sarà firmato l'accordo relativo allo status del personale del centro umanitario, e come ricompensa, la Russia aumenterà gli investimenti in Serbia ed approverà i prestiti favorevoli, compresi quelli per l'acquisto di armi russe.<br /> <br /> Secondo i media russi, la Serbia, dopo l'acquisto dei MiG, acquisterà anche i sistemi missilistici BUK, ed Aleksandrov ritiene che la Serbia sarà il Paese dove la Russia installerà il suo scudo antimissile in risposta allo scudo missilistico della NATO. Lo stesso inoltre ritiene che non deve essere esclusa la possibilità di un nuovo conflitto serbo-croato. Elena Guskova, dal Centro per lo Studio delle crisi contemporanee nei Balcani, tuttavia, dubita che si possa verificare il conflitto serbo-croato, perché, dice, "questa volta, a differenza negli anni '90 la Russia si trova dietro la Serbia, perché i Balcani stanno entrando nella sfera russa di interesse".<br /> <br /> Tuttavia, dato che la Croazia ha annunciato l'acquisto di armi americane, il Paese potrebbe diventare il ring della lotta tra l'Occidente e la Russia per il predominio.<br /> <br /> Vi è anche la questione dell'adesione della Serbia all'UE. Secondo il giornale moscovita Kommersant, il Primo Ministro della Croazia blocca l'ingresso della Serbia nell'UE in base alle istruzioni provenienti da Bruxelles, con il messaggio che si può sempre trovare un modo per ostacolare l'ingresso della Serbia all'UE, se quest'ultima continua a mantenere le sue relazioni con la Russia e se continua a sedere su due sedie.<br /> <br /> Infine, la Russia ha un altro vantaggio e questo è il Kosovo. La Russia spesso sostiene che la Serbia, dopo l'ingresso nell'UE, dovrà riconoscere il Kosovo e che la Russia è l'unico Paese che può fornire il suo aiuto in merito a ciò. In Serbia è presente un clima stando al quale il Kosovo sarebbe la condizione cruciale per l'ingresso nell'UE. <br /> <br /> Anche le elezioni parlamentari, previste per la primavera, stanno creando problemi a Vucic. Soprattutto perché Vladimir Putin, tramite il suo Ministro Sergei Lavrov, ha recentemente mandato il messaggio a Vucic, chiedendogli che Tomislav Nikolic sarà il candidato alle elezioni. Nikolic è "l'uomo russo a Belgrado" e risorsa principale del Cremlino. In caso di vittoria di Nikolic nella costellazione di forze, l'indiscussa posizione di Vucic potrebbe essere minacciata dopo il rafforzamento di Nikolic, e ciò significherebbe, non solo il rafforzamento della fazione filo-russa sulla scena politica serba.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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37
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13
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Aziende
1
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◉ Geografia della notizia · 10 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Jugoslavia · Republika Srpska · Balcani Occidentali · Mitrovica · Belgrado · Zagabria · Mosca
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