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NOTIZIE · OI-337802 · 17/01/2017 15:50:55 · 3441 g fa4 min lettura
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Dopo acquisto azioni INA, possiamo venderle di nuovo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - La dichiarazione del Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, rilasciata, sabato 14 gennaio, alla televisione croata HRT, in cui ha annunciato che il Governo, dopo che avrà acquistato il 49% delle azioni che la società ungherese MOL…

Zagabria - La dichiarazione del Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, rilasciata, sabato 14 gennaio, alla televisione croata HRT, in cui ha annunciato che il Governo, dopo che avrà acquistato il 49% delle azioni che la società ungherese MOL possiede nella croata INA, venderà di nuovo una parte delle azioni agli altri investitori, oppure troverà un nuovo partner strategico, è rimasta inosservata da parte dei media croati.<br /> <br /> "Le circostanze che abbiamo oggi per quanto riguarda l'INA, la nostra società petrolifera strategica e le relazioni che esistono con la MOL in questi ultimi anni, a mio parere, impongono l'obbligo che la Croazia riacquisti la quota della MOL nell'INA ed in tale modo mantengs il controllo strategico e gestionale e garantisca l'indipendenza energetica come anche la fornitura. Dopo che acquisteremo tale quota di partecipazione, potremo essere aperti agli altri investitori ed i partner strategici in una fase successiva. Ma sulle altre basi, non su quelle esistenti", ha affermato il Primo Ministro Plenkovic. In precedenza, in un'intervista per Nova TV, alla domanda se il Governo dopo il riacquisto delle azioni della MOL cercherà un nuovo partner strategico, Plenkovic ha risposto che ciò dipenderà dall'ulteriore sviluppo di tutti i processi.<br /> <br /> Guidati dalla dichiarazione del Primo Ministro Plenkovic, i giornalisti del giornale Slobodna Dalmacija hanno cercato di ottenere informazioni dettagliate da Marina Dalic, il Vice Primo Ministro e Ministro dell'Economia, a proposito della quota di partecipazione dell'INA che lo Stato intende vendere in seguito, nonché le informazioni relative alle forme di partnership strategica, ma senza successo. Questi hanno posto la stessa domanda al partito MOST, il partner di coalizione dell'HDZ, ma data la risposta di Ante Cikotic, Segretario di Stato per l'Energia, sembra che il MOST non sia d'accordo con il Primo Ministro croato.<br /> <br /> "Non siamo convinti di dover trovare, a tutti i costi, un nuovo partner strategico che entrerà nella struttura di proprietà della società, perché ogni partner strategico in questo o in quel modo, vuole prendere il controllo dell'INA. Credo che da soli dobbiamo prendere importanti decisioni, insistendo sulla sovranità energetica", ha risposto Cikotic. A suo dire, l'obiettivo del MOST consiste nel fare in modo che l'INA rimanga una società nazionale verticalmente integrata, la quale continuerà a svilupparsi come attore regionale di importanza strategica per la sicurezza energetica della Croazia, nonché il suo contributo allo sviluppo complessivo dell'economia.<br /> <br /> Il contesto più ampio di questa storia racconta come Miro Bulj, il deputato del Parlamento dalle file del MOST, abbia già detto di essere contro la vendita del 25% della HEP, e probabilmente sarebbe stato contro la privatizzazione dell'INA, e anche Tomislav Panenic, il deputato del Parlamento ed ex Ministro dell'agricoltura dalle fila del partito MOST, ha manifestato lo stesso atteggiamento. Tuttavia, Ivan Kovacic, il Vice Primo Ministro e Ministro della Pubblica Amministrazione dalle file del MOST, durante un confronto pubblico con Martina Dalic, ha detto che il MOST non ha ancora raggiunto alcuna decisione a proposito del sostegno all'idea che i soldi ottenuti dalla vendita del 25%della HEP saranno utilizzati per il riacquisto del 49% delle azioni dell'INA.<br /> <br /> Il partito MOST non ha ancora preso una posizione verso i piani dell'HDZ relativi alle società INA e HEP, ed adesso Cikotic tira il freno di emergenza per quanto riguarda la successiva privatizzazione dell'INA. Tuttavia, ricordiamo che Nikola Grmoja, il deputato parlamentare del MOST, ha affermato alla fine del mese di ottobre dell'anno scorso che "se non sarà possibile raggiungere un accordo con la MOL, allora bisognerà cercare un partner strategico per l'INA".<br /> <br /> E' evidente, quindi, che nella parte superiore del MOST era presente l'atteggiamento volto a trovare un altro partner strategico per l'INA al posto della MOL, ma è chiaro che vi è anche la resistenza a queste idee, e sarà molto interessante vedere in futuro le relazioni all'interno del MOST, nonché tra il MOST e l'HDZ, in merito al problema, è quanto riportato, martedì 17 gennaio, dal giornale Slobodna Dalmacija.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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