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NOTIZIE · OI-337774 · 16/01/2017 16:30:43 · 3442 g fa7 min lettura
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Treno sulla linea Belgrado-Pristina ha aumentato tensioni tra Serbia e Kosovo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il treno che dopo 18 anni è partito, sabato 14 gennaio, da Belgrado per Kosovska Mitrovica, è tornato, domenica 15 dicembre, a Belgrado, dopo un viaggio lungo oltre 19 ore. Decine di agenti e forze speciali armate che Pristina ha inviato alla…

Belgrado - Il treno che dopo 18 anni è partito, sabato 14 gennaio, da Belgrado per Kosovska Mitrovica, è tornato, domenica 15 dicembre, a Belgrado, dopo un viaggio lungo oltre 19 ore. Decine di agenti e forze speciali armate che Pristina ha inviato alla stazione ferroviaria Donje Jarinje, a pochi chilometri dal punto di confine amministrativo tra la Serbia ed il Kosovo, hanno fermato il treno.<br /> <br /> La ragione dell'arrivo della Polizia era l'informazione pubblicata sui portali albanesi, secondo cui è stata piazata una mina sulla linea ferroviaria. La Polizia in seguito ha dichiarato di aver controllato la linea e che nulla è stato trovato.<br /> <br /> La squadra della RTS ha visitato, sabato pomeriggio 14 gennaio, la linea ferroviaria a nord del Kosovo e non ho notato alcuna attività da parte dei poliziotti relativa al controllo delle rotaie. <br /> <br /> Secondo il canale mediatico di Pristina, il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, ha dato ordine agli organi competenti di fermare e impedire con mezzi legali l'ingresso in Kosovo del treno partito da Belgrado e diretto a Kosovska Mitrovica. I media serbi hanno riferito che Thaci ha ordinato al Ministro degli Interni del Kosovo e al direttore generale della Polizia del Kosovo, di fermare e impedire, a tutti i costi, l'ingresso del treno in Kosovo.<br /><br /> Il Primo Ministro del Kosovo, Isa Mustafa, ha riferito che la Serbia ha causato tutto ciò che è accaduto per quanto riguarda l'arrivo del treno da Belgrado a Kosovska Mitrovica, con l'obiettivo di destabilizzare la situazione in Kosovo.<br /> <br /> Il ritorno del treno a Belgrado è stato deciso dopo le dichiarazioni del Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, il quale ha affermato di essere stato lui stesso a decidere di fermare il treno a Raska per evitare scontri e incidenti. Il Primo Ministro Vucic ha asserito che gli albanesi e le forze speciali hanno cercato di far saltare in aria una parte della ferrovia, e che hanno inviato al confine amministrativo le loro forze speciali per arrestare i passeggeri e macchinisti, aggiungendo che gli albanesi vogliono provocare conflitti.<br /><br /> Gli albanesi, secondo Vucic, hanno inviato, senza il permesso della NATO e senza l'approvazione di nessuno, 17 veicoli blindati con le unità speciali ROSU nord del Kosovo, con il desiderio di provocare conflitti e avviare un conflitto su larga scala in questa parte del territorio.<br /> <br /> Secondo le informazioni non ufficiali del quotidiano serbo Blic, il Primo Ministro serbo Vucic ha informato l'ambasciatore russo in Serbia, Alexander Chepurin, in merito al tentativo degli albanesi di provocare disordini in Kosovo e Metohija.<br /> <br /> Tuttavia, il presente treno è stato allestito con interni particolari, con riproduzioni di affreschi più celebri dei monasteri ortodossi in Kosovo, e lo stesso portava lo slogan “Kosovo è Serbia”, scritto in 20 lingue lungo il lato del treno, dipinto in rosso, blu e bianco, i colori della bandiera della Serbia.<br /> <br /> Il viaggio in treno da Belgrado a Kosovska Mitrovica è stato inizialmente concepito come promozionale e dunque regolare. Pristina, fin dall'inizio, si è detta in disaccordo con tale piano dal momento che il Ministro kosovaro responsabile per il dialogo con Belgrado, Edita Tahiri, ha chiesto all'Unione Europea di fermare, come ha detto, "il treno serbo illegale".<br /> <br /> Secondo Marko Djuric, direttore dell'Ufficio per il Kosovo nel Governo serbo, l'attivazione di questa linea non è un problema né una minaccia per nessuno. Secondo lui, il divieto d'ingresso del treno in Kosovo rappresenta la violazione dei diritti umani e della libertà di circolazione dei cittadini.  <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La protesta dei serbi in Kosovo e Metohija<br /> <br /> I serbi dal Kosovo e Metohija hanno organizzato, domenica 15 gennaio, come hanno detto a causa del tentativo di oppressione e intimidazione, una protesta presso il monumento del re Lazar a Kosovska Mitrovica. Nel corso della riunione questi hanno sottolineato la necessità di mantenere la pace e garantire la sicurezza a a tutti gli abitanti del Kosovo e Metohija. La protesta ha visto la partecipazione dei cittadini dal nord del Kosovo, dei rappresentanti dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija del Governo della Serbia, dei rappresentanti dei comuni a maggioranza serba in Kosovo, gli studenti, i rappresentanti dei serbi nelle istituzioni del Kosovo e così via. L'Assistente del Direttore dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija, Petar Petkovic, ha riferito che la Serbia sta con i serbi del Kosovo e difende il loro diritto alla libera circolazione, e quindi difende la Serbia libera.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Nikolic: Se fosse necessario, invieremmo l'esercito per proteggere i serbi<br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, ha avvertito che ogni tentativo seguente delle istituzioni provvisorie di Pristina volte a  provocare un conflitto, come ad esempio il tentativo di impedire al treno passeggeri di arrivare a Kosovska Mitrovica inviando unità speciali di Polizia Rosu al nord del Kosovo, finirà male. Nikolic, dopo la riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, non ha escluso la possibilità che la Serbia invii in Kosovo l'esercito per proteggere il popolo serbo dall'uccisione. “Il mio suggerimento è di discutere a Bruxelles il passaggio del treno. Se non c’è libertà di movimento, di quale tipo di civiltà occidentale stiamo parlando? Nikolic ha commentato l'intero caso relativo al treno. Lo stesso ritiene che dietro agli eventi legati al treno passeggeri fermato a Raska vi è l'uscente amministrazione degli Stati Uniti (USA). <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I rapporti tra Belgrado e Pristina a livello peggiore<br /> <br /> Le Agenzie mondiali hanno riportato il caso del treno fermato a Raska, che dopo 18 anni è partito da Belgrado verso Kosovska Mitrovica, aggiungendo che questo evento è avvenuto dopo le tensioni che hanno avuto inizio con il caso di Ramush Haradinaj. L'AP ha riferito che il treno fermato ha causato della "drammatica escalation delle tensioni tra gli ex nemici di guerra". La presente agenzia stima che il conflitto si è verificato a causa delle tensioni, in aumento, tra Belgrado e Pristina dopo il recente arresto del leader dell'Alleanza per il Futuro del Kosovo, Ramush Haradinaj, in Francia che è ricercato dalla Serbia. Anche l'AFP condivide il parere dell'AP, affermando che l'incidente relativo al treno coincide con gli sforzi della Serbia che la Francia estrada Haradinaj, che la Serbia ha accusato per crimini di guerra. L'Agenzia francese ha rivelato, inoltre, che i rapporti tra Belgrado e Pristina sono "al peggior livello dopo la firma del storico accordo di Bruxelles del 2013. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> L'ambasciata degli Stati Uniti a Pristina: Kosovo ha il diritto di gestire il suo confine, Washington non cambierà la politica<br /> <br /> Il portavoce dell'ambasciata degli Stati Uniti (USA) in Kosovo ha dichiarato che gli USA rispettano il diritto del Kosovo di prendersi cura del suo confine, sostenendo in questo modo le attività delle istituzioni del Kosovo di inviare le forze speciali al valico di Jarinje, al fine di fermare l'ingresso del treno sulla linea Belgrado - Kosovska Mitrovica, ed ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno riconosciuto il Kosovo come uno stato indipendente e sovrano nel 2008 e rispettano il diritto di quest'ultimo di decidere chi e cosa passa attraverso i suoi confini. Il portavoce ha inoltre sottolineato che gli Stati Uniti non cambieranno la loro politica verso i Balcani e che sono felici che non si è verificato nessun incidente in prossimità del confine.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br />  <br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
25
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Persone
9
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 5 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Mitrovica · Belgrado · Pristina
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

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