Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla privatizzazione dell'OSHEE alla società ceca CEZ ha gestito importanti prove relative a Nuel (Nue) Kalaj dal Kosovo. Quest'ultimo, secondo le testimonianze raccolte finora, è stato l'intermediario…
Tirana - La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla privatizzazione dell'OSHEE alla società ceca CEZ ha gestito importanti prove relative a Nuel (Nue) Kalaj dal Kosovo. Quest'ultimo, secondo le testimonianze raccolte finora, è stato l'intermediario dell'accordo dell'allora Primo Ministro, Sali Berisha, e la società CEZ. La Commissione ha gestito i conti bancari di Nue Kalaj, il quale ha preso dalla CEZ transazioni bancarie di oltre 7 milioni di euro, importi che poi ha ritirato sotto forma di cash (in contanti) il 16 giugno del 2009, pochi giorni prima delle elezioni parlamentari di quell'anno. La Commissione sta indagando il perché la CEZ ha effettuato dei trasferimenti a questo individuo e dove ha messo i soldi in contanti Nue Kalaj, stretto amico del figlio di Sali Berisha, Shkelzen Berisha. L'importo è stato versato a suo nome dalla CEZ ad una delle banche commerciali in Albania. L'intermediario kosovaro Kalaj non si è presentato alla Commissione d'inchiesta sulla questione della privatizzazione dell'Operatore della Distribuzione dell'Energia nel 2009 alla società CEZ, sebbene sia stato informato all'indirizzo che ha in Albania. Il presidente della Commissione, Taulant Balla ha chiesto che lo stesso venga tradotto con forza, dalla Polizia, presso la Commissione. <br /><br /> "Gli importi emessi dalla CEZ sono molto elevati ritirati poi in cash, che possono essersi trasformati in tangenti per i funzionari di quel periodo", ha affermato Balla durante la riunione della Commissione.<br /><br /> Il nome di Nue Kalaj è stato menzionato per la prima volta durante la testimonianza rilasciata per la trasmissione "Exclusive" di Top Channel dal giurista che si occupa degli arbitraggi nell'OSHEE, Romeo Kara. Quest'ultimo ha gestito migliaia di documenti sulla privatizzazione. A suo dire, il processo è stato prestabilito e vi sono impronte di documenti che portano a delle connessioni tra le persone al potere in quel periodo e Nue Kalaj. <br /><br /> "Il materiale che ho a disposizione contiene la foto con l'ex Ministro Ruli (Genc). Dato che esistono molti dati esatti, persino il codice fiscale della società che controllava le azioni, è stato menzionato che, nel 2006, Kalaj ha telefonato in un mese circa 100 volte al Primo Ministro Berisha. Questo, tuttavia, deve essere confermato", ha riferito Kara. <br /><br /> Sono stati chiamati a testimoniare presso la Commissione anche i dirigenti della banca che ha condotto le transazioni, per far luce su dove sono andati a finire 7 milioni di euro, ritirati in cash, nell'arco di un giorno da Kalaj. <br /><br /> <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Dopo che non si è presentato dinanzi alla Commissione d'inchiesta parlamentare sulla questione CEZ, Nuel Kalaj, l'uomo sospettato di avere legami con il Governo Berisha e la società ceca nella privatizzazione dell'OSHEE nel 2009, ha reagito mediante una e-mail. Questi ha riferito che si trova in Kosovo per motivi famigliari ed ha spiegato di aver ricevuto il comunicato per presentarsi dinanzi alla commissione solo un giorno prima dalla riunione. Kalaj ha dichiarato che, a causa delle difficili condizioni climatiche, non ha potuto mettersi in viaggio verso Tirana. Il sospettato come intermediario, ha affermato che non si nasconderà né tanto meno prenderà le distanze dalla responsabilità riguardante la questione. Kalaj ha negatp la sua attività dicendo che, si è basato su basi legali e che l'accordo con la CEZ è contrattuale. Dopo il periodo feriale, Nue Kalaj ha asserito di essere pronto a presentarsi volontariamente presso la Commissione parlamentare.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> Ricordiamo che negli ultimi giorni del 2016, nello specifico il 29 dicembre, dinanzi alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla recupero delle azioni di CEZ Distribuzione da parte dello Stato albanese si è presentato il Primo Ministro Edi Rama, il quale ha affermato che la soluzione con l'intesa è stata la migliore in base a molti fattori e che l'Albania non ha alcuna chance di vincere l'arbitrato contro i cechi. <br /><br /> "La risoluzione è stata spettacolare perché ha spianato la strada al settore che rischiava non solo di collassare da solo, ma di trascinare con sé l'intero Paese", ha affermato Rama.<br /><br /> Il Premier ha aggiunto che il Governo della Repubblica Ceca ha preso una posizione rigida contro l'Albania circa la questione prima di ottenere lo status di Paese candidato. <br /><br /> "Probabilmente il Governo ceco, fino all'ultimo secondo, sarebbe rimasto fermo nella sua posizione di blocco, se l'accordo non fosse stato risolto prima della votazione o meno. Tuttavia, esisteva la possibilità che il Governo ceco usasse il veto così come non si esclude il fatto che il Governo ceco potesse esercitare la massima pressione sull'Albania come Paese ancora non candidato. Quel che vi posso dire è che la suggestione del Governo ceco, per quando mi riguarda, è stata pari a zero", ha aggiunto il capo del Governo albanese.<br /><br /> Rama ha riferito, inoltre, che il raggiungimento dell'accordo con il consenso è stato valutato positivamente dalla Banca Mondiale e che il precedente Governo aveva indebolito la posizione dell'Albania sull'Arbitrato Internazionale. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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