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Banja Luka - Intonando l'inno nazionale della Republika Srpska (RS) e della Serbia si è svolta il 9 gennaio la manifestazione centrale della Giornata nazionale della Republika Srpska a Banja Luka, la quale ha visto la partecipazione dei più alti funzionari…
Banja Luka - Intonando l'inno nazionale della Republika Srpska (RS) e della Serbia si è svolta il 9 gennaio la manifestazione centrale della Giornata nazionale della Republika Srpska a Banja Luka, la quale ha visto la partecipazione dei più alti funzionari di tale entità, del presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, e tre ministri della Governo della Serbia - Nebojsa Stefanovic, Nela Kuburovic e Aleksandar Vulin. Anche il regista serbo Emir Kusturica ha preso parte alla manifestazione. Il presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, ha dichiarato che i serbi da 25 anni stavano lottando per la Republika Srpska ed ha aggiunto che oggi si vede la forza della Srpska, nonché che il suo successo presenta anche il successo della BiH. Il Presidente della Serbia ha detto che la Srpska merita molto di più di quello che ha ottenuto dall'Accordo di Dayton e che presenta il Paese multietnico, il che le altre parti della BiH non sono riuscite a raggiungere. Egli ha aggiunto che la BiH non può mai influenzare sul fatto se la Republika Srpska continuerà ad esistere, la quale dovrebbe fare progressi e crescere. Nikolic ha inoltre dichiarato che fino a quando vi è la Republika Srpska, vi è anche la Serbia. La manifestazione ha inoltre visto la presenza del Presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, del Presidente della Presidenza della BiH, Mladen Ivanic, del patriarca serbo Irinej, del presidente del Parlamento popolare della RS, Nedeljko Cubrilovic, del Primo Ministro della RS, Zeljka Cvijanovic, dei ministri dei Governi della Srpska e della Serbia. L'accademia solenne ha visto la partecipazione del principe Aleksandar e principessa Katarina Karadjordjevic, dei deputati del Parlamento popolare della RS e istituzioni della BIH, dei leader di partiti politici dalla Srpska, dell'ambasciatore della Russia in BiH, Petar Ivancov, e dell'ambasciatore della Serbia in BiH, Stanimir Vukicevic, del direttore di Centro Culturale ebreo di Banja Luka, Arie Livne, dei rappresentanti di coro diplomatico e invitati dalla vita pubblica, sociale e politica.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente della RS, Milorad Dodik, ha dichiarato che si festeggia la decisione di vivere come persone libere, rispettando i sacrifici che i figli del popolo serbo hanno dato per la libertà. Secondo egli, 25 anni fa la Republika Srpska è stata creata da un quadro legislativo statale per popolo che in memoria portava stragi dalla Prima e Seconda guerra mondiale. Dodik ritiene che i cittadini della Srpska liberamente ed in modo democratico abbiano mostrato che la Giornata della Repubblica sarà festeggiata lo stesso giorno quando è stata fondata, ovvero il 9 gennaio. Parlando dell'attuale momento politico, Dodik ha stimato che la BiH oggi non è un buon posto né per i serbi, né per i bosniaci, né i croati, dove manca particolare accordo. Il Presidente della RS perciò ritiene che se venisse minacciato l'Accordo di Dayton, la Srpska dovrebbe pensare al proprio futuro.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Mentre la Giornata della Repubblica si festeggiava, lunedì 9 gennaio, a Banja Luka, i rappresentanti del popolo bosniaco ed i funzionari della comunità internazionale criticavano il diritto sulla festa della Republika Srpska, invitando allo stesso tempo alla responsabilità di tutti coloro che non rispettano le decisioni della Corte Costituzionale della BiH, riferisce, martedì 10 gennaio, il quotidiano Nezavisne. L'Ufficio dell'Alto Rappresentante dell'UE in BiH ricorda che 'le autorità della RS festeggiano la Giornata della RS anti-costituzionale' e che la Costituzione della BiH, nonché le decisioni della Corte Costituzionale della BiH, devono essere rispettate. <br /> <br /> L'Ambasciata degli USA hanno sottolineato ancora una volta che appoggia l'esistenza e lo status della Srpska e della Federazione della BiH nel quadro della BiH sovrana, garantita dall'Accordo di pace di Dayton.<br /> <br /> Anche il membro bosniaco della Presidenza della BiH, Bakir Izetbegovic, ha commentato la festa della RS, ed aveva presentato appello per la valutazione della costituzionalità del 9 gennaio in quanto la Giornata della RS. Egli chiederà che saranno esaminati tutti i fatti per quanto riguarda la partecipazione dei membri delle Forze Armate della BiH all'anniversario della Giornata della RS e chiederà che sarà stabilità la responsabilità di tutti coloro che in alcun modo hanno violato la legge e regolamenti delle Forze Armate della BiH, come le istruzioni del comandante della NATO in BiH. Le critiche riguardavano la partecipazione della Terza Fanteria di Reggimento delle Forze Armate della Bosnia Erzegovina alla Festa della RS, su ordine di Mladen Ivanic, Presidente della Presidenza della BiH, dalle fila del popolo serbo. Il Ministero della Difesa della BiH non ha approvato la partecipazione di tale Reggimento dopo che Ivanic aveva chiesto che l'unità d'onore delle Forze Armate della BiH, su quale ha diritto, va a Banja Luka. Il Ministero della Difesa della BiH ha comunicato che tale partecipazione è stata realizzata sotto le circostanze poco chiare. Tuttavia, il Ministero della Difesa della BiH ha sottolineato che non aveva approvato alle Forze Armate della BiH il permesso per la partecipazione alla Festa nazionale della RS, anche se i membri della Forze Armate hanno preso la partecipazione alla Parata nel centro di Banja Luka. Il Ministero spiega che preso Sede Comune delle Forze Armate della BiH al tempo giusto, il 6 gennaio, ha rilasciato le chiari indicazioni di comportamento dei membri delle Forze Armate BiH durante le attività di Banja Luka, l'8 ed il 9 gennaio. In precedenza, il Ministero della Difesa, per quanto riguarda l'atto della NATO a Sarajevo, ha chiesto alla Presidenza della BiH le chiari indicazioni circa la richiesta di Ivanic, il quale non si è dichiarato su di esso, e in seguito il Ministero ha rilasciato l'ordine temporaneo di fermare tutte le attività relative alla partecipazione dei membri della Forze Armate della BiH alla Festa del 9 gennaio.<br /> <br /> Dragan Covic, membro croato della Presidenza della BiH, a differenza dei bosniaci ed i rappresentanti della comunità internazionale, ha sottolineato che non c'è bisogno di alzare tensioni circa l'anniversario della Giornata della RS, perché ciò non porta a nessuna soluzione. Secondo egli, si è prestata troppa importanza al referendum in RS. Commentando la partecipazione dei membri delle Forze Armate della BiH, Covic ritiene che Ivanic abbia diritto di esso, in quanto è il presidente della Presidenza BiH. D'altra parte, SBB di Fahrudin Radoncic appoggia l'annuncio del membro bosniaco della Presidenza della BiH, il quale vuole esaminare tutti i fatti relativi alla partecipazione dei membri delle Forze Armate della BiH. L'SDP, il DF e l'Alleanza civica hanno stimato tale atto come mini-attacco statale e attacco contro la pace, perché è minacciata la catena del comando delle Forze Armate della BiH. Denis Becirovic, il deputato presso la Camera dei Rappresentanti del Parlamento della BiH, ha inviato in procedura parlamentare la Proposta di Legge sul proclamo del 9 gennaio come il giorno della commemorazione delle vittime di crimini di guerra e genocidio che gli organi dell'autoproclamata e illegale cosiddetta Republika Srpska BiH hanno fatto, mentre il Vice Presidente della RS , Ramiz Salkic, ha invitato i bosniaci a non rispondere alle provocazioni, ma ad essere coscienti che i messaggi di Milorad Dodik non sono i messaggi di pace e convivenza. La Giornata della RS hanno anche suscitato le reazioni della Croazia, il cui Ministro degli Affari Esteri e Affari Europei, Davor Ivo Stier, ha dichiarato che la festa, nonostante la decisione della Corte Costituzionale, testimonia del processo di intensificazione delle tensioni in BiH. Il Partito patriotico della BiH (BPS), Sefer Halilovic, ritiene che l'anti-costituzionale 'festa della Giornata RS' rifletta i risultati del genocidio e pulizia etnica in tale parte della BiH. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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