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NOTIZIE · OI-337662 · 10/01/2017 11:30:40 · 3449 g fa6 min lettura
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Plenkovic contro il referendum sull'INA; MOST sostiene l'idea della modifica della costituzione

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - Il Presidente dell'HDZ e Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, ha rilasciato, lunedì 9 gennaio, una dichiarazione alla stampa dopo la riunione congiunta della Presidenza dell'HDZ ed il Consiglio nazionale, nel corso di cui sono stati…

Zagabria - Il Presidente dell'HDZ e Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, ha rilasciato, lunedì 9 gennaio, una dichiarazione alla stampa dopo la riunione congiunta della Presidenza dell'HDZ ed il Consiglio nazionale, nel corso di cui sono stati discussi i temi di attualità, tra cui le elezioni locali e la situazione dopo la decisione della Corte d'arbitrato UNCITRAL nella disputa tra la società croata INA e l'ungherese MOL.<br /> <br /> "Abbiamo ricevuto un sostegno molto forte dalla Presidenza e dal Consiglio Nazionale per restituire l'INA alla Croazia, cioè il pieno sostegno del Governo circa l'idea del riacquisto della quota di partecipazione che la MOL ha nella società croata. Noi crediamo che debba essere continuato il lavoro sul modello che è in corso con i nostri partner e che il modo migliore per il riacquisto sia l'offerta pubblica iniziale del 25 per cento meno un'azione della HEP, ha dichiarato Plenkovic.<br /> <br /> Alla domanda dei giornalisti circa il modello del riacquisto dell'INA, il Primo Ministro croato ha detto che, secondo lui, questo è il modello migliore e più efficiente che avrebbe generato il mercato croato dei capitali. "Noi riteniamo che l'offerta pubblica iniziale abbia rafforzato la HEP, in quanto la società di grande successo e redditizia, sono sicuro che i fondi raccolti siano sufficienti per il riacquisto della quota di partecipazione della MOL nell'INA", ha dichiarato il capo dell'HDZ.<br /> <br /> Alla domanda se la decisione sulla perdita di arbitrato sarà resa pubblica, Plenkovic ha detto che l'intero procedimento arbitrale è confidenziale. "Stiamo consultando un consulente legale su di esso, e per adesso la decisione è un segreto", ha detto Plenkovic.<br /> <br /> Plenkovic ha inoltre commentato l'idea del leader del partito di MOST, Bozo Petrov, il quale propone la modifica della costituzione, al fine di proteggere la vendita di aziende strategiche.<br /> <br /> "La Costituzione croata dispone degli articoli che parlano in modo chiaro sulle risorse naturali e la loro protezione speciale, e la stessa dice che la legislazione regolerà strettamente questa parte. Credo che questa proposta sia di carattere più simbolico. Ho fiducia nel Governo e nel partito, sono sicuro che anche la legislazione sia in grado di garantire un adeguato livello di diritti di gestione nelle società strategiche chiave", ha detto Plenkovic.<br /> <br /> Il capo dell'HDZ è opposto al referendum ed al modello del riacquisto della quota di partecipazione che l'ungherese MOL ha nell'INA attraverso un quarto dell'IPO della HEP. "Non vedo alcuna necessità di organizzare il referendum. Questa è la mia posizione politica, molto ferma e molto chiara, perché quelle decisioni sono nel dominio del Governo, il Parlamento croato e la democrazia rappresentativa", ha detto Plenkovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il vice presidente dell'HDZ sul cambiamento della costituzione ed il riacquisto delle azioni dell'INA<br /> <br /> Il vice presidente dell'HDZ, Ivana Maletic, ha dichiarato, lunedì 9 gennaio, che prima deve essere determinato dettagliatamente cosa è strategico, cioè quali società sono di interesse strategico e non devono essere mai privatizzate in alcun modo, aggiungendo che in tale caso la protezione costituzionale non è necessaria, ma è una questione di seria gestione dei beni dello stato.<br /> <br /> Commentando il parere del deputato parlamentare del MOST, Miro Bulj, il quale ha detto che la vendita del 25 per cento della azioni della HEP per il riacquisto delle azioni della MOL nella croata INA non può essere condotta senza il referendum, Maletic ha detto che le decisioni del genere dovrebbero essere prese sulla base di un'analisi dettagliata e non al referendum.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'atteggiamento dell'SDP contro la vendita delle azioni della HEP <br /> <br /> Il leader dell'SDP, Davor Bernardic, ha dichiarato, martedì 10 gennaio, che il suo partito è contro la vendita delle azioni della HEP, ed ha sottolineato che se i partiti di governo continuassero ad insistere su questo modello del ritorno dell'INA nelle mani croate, il referendum non sarebbe escluso.<br /> <br /> "Stiamo seguendo l'HDZ per quanto riguarda qualsiasi privatizzazione. Vedrete cosa è successo all'INA - la vicenda consulente, Hernadi, Sanader ... Se avessimo parlato, oggi forse saremmo stati un passo più vicino alla soluzione. Lo stesso MOST ha anche detto che ci sono altri modelli", ha detto Bernardic.<br /> <br /> "La Croazia deve prendere le redini per quanto riguarda la gestione dell'INA. La Croazia dovrebbe svolgere un ruolo attivo qui. Se la MOL non ha investito nell'INA, in quei processi in cui avrebbe dovuto investire, la Croazia deve trovare un modo per restituire l'INA alle su mani", afferma Bernardic.<br /> <br /> Egli ha annunciato che l'SDP sosterrà potenzialmente l'indizione del referendum sull'acquisto della azioni dell'INA possedute dalla società ungherese MOL. "Se si insiste a spingere le cose oltre il bordo, il referendum è una delle opzioni", ha detto  il capo dell'SDP, ed ha sottolineato che la Croazia deve mantenere l'indipendenza energetica, affermando che la vendita del 25 per cento delle azioni della HEP può influenzare direttamente la fornitura di energia elettrica e il suo prezzo. Commentando la possibilità che la costituzione protegge le società statali dalla vendita, egli ha detto che la costituzione non può interferire nella concorrenza di mercato.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> MOST: La Costituzione dovrebbe proteggere le aziende che dispongono di risorse nazionali<br /> <br /> Il presidente del Parlamento croato e il leader del MOST, Bozo Petrov, ha dichiarato, lunedì 9 gennaio, che il gruppo di lavoro di due partner hanno discusso i modelli del ritorno dell'INA nelle mani della Croazia, nonché la questione molto importante per la MOST, cioè la tutela costituzionale delle singole imprese di interesse strategico.<br /> <br /> "Abbiamo detto che una delle opzioni è la vendita della HEP. Il gruppo di lavoro congiunto dei due partner hanno discusso modelli e credo che il pubblico sappia presto tutto quello che è necessario per far tornare l'INA nelle mani croate", Petrov ha detto ai giornalisti dopo la sessione della Presidenza del Parlamento, ed ha ricordato l'importanza di ritornare l'INA nelle mani croate al fine di garantire l'indipendenza energetica.<br /> <br /> "Se si parlerà della vendita delle azioni della HEP per riacquistare l'INA, per il MOST è molto importante che la Costituzione protegge le aziende che dispongono di beni nazionali, le risorse naturali come l'acqua, le foreste e l'energia, al fine di evitare in futuro quello che è accaduto all'INA. In tal caso, il referendum sulla HEP non sarebbe necessario", afferma Petrov.<br /> <br /> Tenuto conto del fatto che le modifiche costituzionali richiedono il supporto dell'SDP, Petrov ha annunciato che presto incontrerà il leader dell'SDP,  Davor Bernardic, con cui discuterà la presente questione.<br /> <br /> Il presidente del Club dei deputati del partito MOST presso il Parlamento croato, Miroslav Simic, ha dichiarato, lunedì 9 gennaio, che non è sicuro che il referendum sulla vendita delle azioni della HEP sia la soluzione migliore, perché il Governo dovrebbe prendere una decisione in merito alla questione.<br /> <br /> "Il MOST ha detto chiaramente che fa parte di questo Governo e vuole andare insieme nella direzione che intende ripristinare l'INA, cioè il riacquisto della quota di partecipazione dell'ungherese MOL, e stiamo discutendo con i partner i possibili modelli", ha affermato Simic. Uno dei modelli è la vendita delle azioni della HEP, ma Simic non ha voluto rivelare i dettagli del reciproco accordo all'interno del Governo.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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