Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado/Zagabria - Nel corso dell'ultimo anno, la Croazia e la Serbia hanno equipaggiato le loro forze armate. In particolare gli americani stanno aiutando la Croazia mentre i russi la Serbia. <br /> <br /> Dal 2010 la Croazia ha ricevuto dagli Stati…
Belgrado/Zagabria - Nel corso dell'ultimo anno, la Croazia e la Serbia hanno equipaggiato le loro forze armate. In particolare gli americani stanno aiutando la Croazia mentre i russi la Serbia. <br /> <br /> Dal 2010 la Croazia ha ricevuto dagli Stati Uniti (USA) armi, diversi tipi di tecniche, nonché altre attrezzature come anche la formazione dal valore di circa mezzo miliardo di dollari. Solo nel corso dell'anno corrente le Forze armate croate hanno ricevuto 16 elicotteri d'attacco e di ricognizione OH-58D Kiowa Warrior.<br /> <br /> Dall'altra parte, la Serbia ha acquistato dalla Russia sei aerei MIG 29 ed ha espresso l'intenzione di inviare quattro suoi aerei dello stesso marchio sempre in Russia per delle riparazioni. In questo modo nel 2017 la Serbia avrà formato la squadriglia di caccia con dieci aerei da combattimento.<br /> <br /> Le prime scintille tra la Croazia e la Serbia, per quanto riguarda le armi, sono iniziate alla fine del 2015 e all'inizio del 2016, quando i funzionari croati hanno annunciato l'acquisto di missili balistici M270, e la Serbia ha risposto di non essere un bersaglio facile di nessuno e che lavorerà con la Russia sul rafforzamento delle proprie capacità militari. Le relazioni tese sono ulteriormente peggiorate dopo che la Serbia ha convenuto, con la Russia, a metà dicembre del 2016, l'acquisto di sei MIG 29, 30 carri armati e 30 veicoli blindati da combattimento di ricognizione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Collaborazione militare della Serbia e della Russia<br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergey Lavrov, ha confermato a metà dicembre, dopo l'incontro con il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, che Mosca è disposta a fornire le armi alla Serbia in risposta agli armamenti della NATO nei confronti della Croazia, riferisce Radio Free Europe. In quest'occasione Dacic ha asserito che la Serbia deve rafforzare le sue forze armate dato che la NATO sta fornendo le armi alla Croazia.<br /> <br /> "Quando la NATO fornisce le armi alla Croazia tutti dicono che la pratica non ha carattere offensivo e che non le munizioni non sono dirette contro nessuno. Personalmente sto chiedendo contro chi la Croazia potrebbe utilizzare le armi, se non contro la Serbia, forse contro Vienna, Budapest o Roma? Non è controverso che la Croazia riceva la donazione, ma è controverso che la Serbia ottenga una donazione", ha affermato Dacic, aggiungendo che il suo Paese non sta preparando nessuna guerra, ma vuole avere "un elevato livello di capacità di difesa".<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per quanto riguarda la modernizzazione dei sei MIG, il Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, ha affermato che la modernizzazione sarà effettuata in tre fasi ed il suo costo totale ammonterà tra 180 e 230 milioni di euro. Ma sembra che la Serbia debba stanziare molto di più per la riparazione di sei aerei di questo tipo. Secondo il portale croato Index.hr, dato che la Russia è l'unica autorizzata alla modernizzazione dei MIG, la Serbia pagherà il prezzo della riparazione, anche se il Primo Ministro serbo Vucic si è vantato dei prezzi bassi che i russi hanno consentito alla Serbia. E' interessante notare che la Federazione Russa ha venduto, alla fine del 2009, al Myanmar 20 MIG 29 al prezzo di 400 milioni di euro. Secondo questo calcolo, il Myanmar ha pagato 20 milioni di euro ogni MIG 29, mentre la Serbia stanzierà solo per la revisione dei MIG "donati" circa 33 milioni di euro ciascuno.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Rafforzamento della cooperazione militare tra Serbia e Russia<br /> <br /> Il Ministro della Difesa della Serbia, Zoran Djordjevic, e l'ambasciatore della Russia a Belgrado, Alexander Chepurin, hanno valutato, martedì 27 dicembre, che sta andando avanti la cooperazione nel campo della difesa, che riflette pienamente il partenariato strategico e un elevato livello di rapporti generali e politiche tra i due Paesi amici. Nel corso dell'incontro è stato osservato che la recente visita del Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, nella Federazione Russa, in occasione della prossima consegna di sei aerei MIG 29, rappresenta il coronamento du anni di relazioni significative e l'ennesima conferma che l'intensificazione della cooperazione militare bilaterale sta andando nella giusta direzione. Il Ministro Djordjevic ha ringraziato la parte russa per il sostegno fornito alle priorità di politica estera della Serbia, sottolineando che nessuno può negare la neutralità militare e una politica estera equilibrata e pro-attiva della Serbia, che quest'ultima sta conducendo nonostante le sfide attuali.<br /> <br /> Entrambe le parti si sono dette soddisfatte dell'intensificazione delle attività delle esercitazioni che hanno contribuito alla crescita delle capacità funzionali e operative dell'Esercito della Serbia, nonché al proseguimento della cooperazione in materia di formazione militare e cooperazione tecnico-militare.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La risposta della Croazia all'armamento della Serbia<br /> <br /> Il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic, ha dichiarato, sabato 24 dicembre, in un'intervista per il quotidiano Vecernji list, che la Croazia acquisterà lo squadrone da combattimento di produzione occidentale e gli elicotteri da trasporto, probabilmente americani Black Hawk.<br /> <br /> "Credo che rafforzeremo la cooperazione con gli Stati Uniti (USA), dato il fatto che le nostre forze armate devono continuare a basarsi sulla tecnologia militare occidentale. Abbiamo deciso di acquistare aerei militari supersonici verso la fine del 2017, perché occorre del tempo per prendere una decisione razionale. Ma, abbiamo già deciso di acquistare elicotteri da trasporto, probabilmente del marchio Black Hawk", ha risposto il Presidente croato alla domanda della futura cooperazione con gli USA. Il Presidente croato ha inoltre aggiunto che vi è stato il consenso politico circa l'acquisto del nuovo squadrone da combattimento. "Ne ho parlato con il Primo Ministro, Andrej Plenkovic e adesso dobbiamo concentrarci sulla ricerca di una soluzione più efficace e più conveniente", ha affermato il Presidente croato Kolinda Grabar Kitarovic sottolineando che questa non è un corsa agli armamenti tra la Croazia e la Serbia, aggiungendo che la Croazia vede l'acquisto serbo degli aerei MIG 29 come la necessità legittima della Serbia di proteggere il suo spazio aereo. <br /> <br /> "L'intenzione della Croazia è quella di acquistare le armi e le attrezzature militari a seconda dei propri fabbisogni. Quindi, l'acquisto di tecnologia militare occidentale dagli Stati Uniti non è diretto contro la Serbia, ma contro ogni tipo di minaccia che potrebbe sorgere nei confronti della Croazia e del territorio croato. Per quanto riguarda le minacce terroristiche, possiamo essere alleati con la Serbia", ha affermato il Presidente Kolinda Grabar-Kitarovic. <br /> <br /> Il Presidente croato ha inoltre commentato le esercitazioni militari della Russia e della Serbia, dicendo che la Croazia vede la presenza russa in Serbia con l'organizzazione di esercitazioni militari congiunte nei pressi del confine. "Noi non lo vogliamo interpretare come un atto di ostilità verso la Croazia, ma dobbiamo essere consapevoli di questo. Credo che la politica estera della Croazia debba essere più assertiva, dobbiamo imporre ed esprimere le opinioni. Naturalmente, la posizione della Croazia non può piacere a tutti. Quando si tiene una posizione forte, anche gli altri hanno più rispetto verso voi", ha dichiarato il Presidente croato, Grabar-Kitarovic.<br /> <br /> La stessa ha inoltre commentato l'acquisto dello squadrone da combattimento, dicendo che non sapeva dove è apparsa la tesi che gli Stati Uniti ritengono che la Croazia abbia bisogno dello squadrone da combattimento. <br /> <br /> "Ho parlato con molte persone provenienti dagli Stati Uniti ed hanno affermato che ci sono altri modi con cui proteggere il nostro cielo, aggiungendo che capiscono perché è importante avere uno squadrone ed hanno lasciato a noi tale decisione. Così, questo è il giusto atteggiamento degli Stati Uniti. Gli USA capiscono molto bene perché è importante per noi mantenere le Forze aeree e non perdere delle generazioni di piloti militari addestrati", ha affermato Grabar-Kitarovic. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a><br /> <br /> Reazioni dei funzionari serbi alla dichiarazione del Presidente croato<br /> <br /> La dichiarazione di Grabar-Kitarovic, la quale ha dichiarato che l'acquisto croato di tecnologia militare occidentale dagli Stati Uniti non è diretto contro la Serbia, ha provocato la reazione dei funzionari serbi. Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha affermato che la sua dichiarazione dimostra come era corretta e importante la decisione della Serbia di rafforzare le sue forze di combattimento aggiungendo che la Serbia non si occuperà della Croazia, sottolineando che lo Stato serbo è solo interessato a proteggere il proprio territorio.<a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a><br /> <br /> Il Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale della Serbia, Aleksandar Vulin, ha chiesto, sabato 24 dicembre, in risposta all'annuncio che la Croazia sta comprando gli aerei da combattimento e gli elicotteri, chi prevede di attaccare, perché è membro della NATO, mentre la Serbia come Paese militarmente neutrale non può contare su alleati, ed ha aggiunto che la Serbia rafforzerà l'esercito e non permetterà "una ripetizione degli orrori che il popolo serbo ha vissuto durante le azioni militari croate Oluja (Tepesta) e Bljesak (Fulmine)".<a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a><br /> <br /> Cosa si nasconde dietro l'armamento dei due Paesi<br /> <br /> La Russia, il secondo più grande esportatore di armi nella classifica mondiale con il 29% del mercato rispetto agli Stati Uniti con il 38%, non dà gratis le armi. Prima del contratto dei MiG 29, il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergey Lavrov, ha visitato Belgrado, dove ha discusso, tra l'altro, lo status del centro umanitario russo con sede a Nis. I russi vogliono equiparare il personale del centro umanitario russo con lo status che i soldati della NATO hanno in Serbia, ma il punto è che non rientrano sotto le leggi del Paese ospitante. La Russia nei Balcani mira a garantire la sua zona di interesse.<br /><br /> Attualmente il sostenitore più forte non è Belgrado, ma è Banja Luka e Milorad Dodik, mentre Vucic non può optare tra Bruxelles e Mosca. Vucic è più incline all'Unione Europea e la NATO, ma è attento a non allontanarsi troppo dalla Russia a causa di problemi con la tradizionale parte filo-russa dell'elettorato. Milorad Dodik, Presidente della Republika Srpska (RS), ha associato la sua posizione a quella di Belgrado. <br /> <br /> L'armamento della Serbia, nonché l'armamento della Croazia, potrebbe apparire come una sfilata di potenti alleanze, la Croazia con la NATO e la Serbia con i russi, ma nei Balcani vi è una sottile linea rossa, come l'ha denominata il segretario di Stato americano John Kerry, riferendosi alle zone di interesse dell'Occidente e l'Oriente, che potrebbero essere attivate, riporta il giornale croato, Slobodna Dalmacija. <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a><br /> <br /> Affinché uno Stato abbia una vera e propria posizione militare neutrale, deve avere, tra le altre cose, la politica di approvvigionamento diversificata e l'acquisto di armi, scrive l'analista militare Miroslav Lazanski, e riferisce, giovedì 22 dicembre, il giornale serbo Politika. Ciò significa che la Serbia non può comprare armi moderne, naturalmente, quelle che non è in grado di produrre da sola, da un unico Paese, nonostante questa sia l'opzione migliore in termini economici.<br /> <br /> Il Paese che opta per un solo fornitore straniero di armi e le attrezzature militari è soggetto a ricatti e pressioni politiche da diverse parti. Anche coloro che hanno venduto le armi, possono perpetrare ricatti con i prezzi di cambio.<br /> <br /> La vendita e l'acquisto di armi moderne, in particolare aerei, carri armati, missili, navi, non è solo un problema tecnico e tecnologico, ma soprattutto politico, così anche l'acquisto, cioè la donazione russa di aerei MIG 20 all'Esercito della Serbia può essere visto in tale contesto.<br /> <br /> La Serbia vuole l'aviazione caccia al fine di proteggere il suo spazio aereo, ma desidera anche piloti addestrati per gli aerei di quarta generazione e vuole scoraggiare i piani avventurosi nel suo ambiente. Pertanto, questa sua mossa sottintende prevenzione e allarme.<br /> <br /> Da parte sua, Mosca sta cercando di mantenere gli utenti tradizionali della sua industria militare e vi è un certo interesse di business, ma anche di marketing politico e militare. La consegna delle armi sta mantenendo viva la fratellanza con i Paesi amici.<a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a> <br /> <br /> Le opinioni degli esperti<br /> <br /> L'analista del Portal Obris - Difesa e sicurezza ,Igor Tabak, ha affermato che lo sviluppo della situazione dà l'impressione che i due Paesi sono in una sorta di corsa agli armamenti, ma lo stesso ha concluso che si tratta solamente di un'impressione, dato il fatto che si investe nella tecnologia militare e sistemi moderni, perché entrambi i Paesi, sia la Croazia che la Serbia, semplicemente non hanno denaro per questo obiettivo.<br /> <br /> "Molti dimenticano il fatto che nel mese di marzo del 2016, il bilancio militare croato è ridotto e che nel 2017 sarà approssimativamente al livello del 2015. La Serbia, così come la Croazia, ha bilancio militare radicalmente ridotto, che non può acquistare nuove attrezzature", ha concluso Tabak.<a href="#footnote-20" id="footnote-marker-20-1" rel="footnote">[20]</a><br /><br /> <br /> <br /> <br />
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