Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - L'ex sindaco del Comune di Korca, Gjergji Gjinko, si è espresso in merito al progetto lanciato dal Governo Rama sull'ottenimento degli idrocarburi frutto della decomposizione nelle superfici paludose di Maliq. Per i media…
Tirana - L'ex sindaco del Comune di Korca, Gjergji Gjinko, si è espresso in merito al progetto lanciato dal Governo Rama sull'ottenimento degli idrocarburi frutto della decomposizione nelle superfici paludose di Maliq. Per i media "albaniamozaik.wordpress.com" l'ex sindaco ha affermato che il progetto comporta delle grosse conseguenze sulla salute della gente ma anche per l'impresa e l'ambiente economico. Gjinko ha affermato che la TEC a carbone a Korca ha provocato sufficienti danni, il che da l'idea di cosa comporta il carburante che si ottiene dai campi paludosi di fossili chiamato "torfa", un'opportunità questa vista la ex palude di Maliq. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Un giorno prima, la questione è stata affrontata a Korca, dove ha incontrato intellettuali e cittadini, Jamarber Malltezi, capo del dipartimento per le questioni ambientali del Partito Democratico. Lo stesso ha denunciato il progetto del Governo per la costruzione di una TEC a Maliq, sottolineando che non è avvenuta alcuna consultazione con i cittadini. A suo dire la costruzione della centrale termoelettrica (TEC) sul campo di Maliq si traduce nella distruzione ambientale per la zona, la perdita di decine di ettari di terreni agricoli e l'emissione di tonnellate di rifiuti pericolosi. Il dirigente del Dipartimento Ambientale del PD, Jamaber Malltezi, ha affermato che il Governo ha portato il progetto di legge in Parlamento per essere esaminato, mentre non esiste un impianto per l'elaborazione dei resti pericolosi che saranno emessi dalla TEC previsto per essere costruito su una superficie di 288 ettari. Lo stesso ha elencato alcuni punti che, a suo dire, distruggerebbero i raccolti agricoli. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.